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lunedì 23 giugno 2008

ASCOLI P./ COCCIA A ON. CICCANTI: BERLUSCONI NON E’ UN VENDITORE DI CAPPELLI


di Sante Coccia*
ASCOLI PICENO – Rimango altamente sorpreso per le dichiarazioni fatte dal Coordinatore provinciale di An avv. Guido Castelli e del Coordinatore provinciale di Fi Avv. Vittorio Santori per un incontro con l’Udc di Ciccanti.
Lo scrivente non ha potere su questa vicenda, ma ha una lunga esperienza politica, e crede di avere anche un bel serbatoio di voti. Mai andare a chiedere l’elemosina politica, è un grosso errore, si dimostra la debolezza politica, se l’Udc voleva restare nella coalizione, ci restava, ha intrapreso un'altra strada, gli si può augurare solo un buon cammino.
L’Udc senza il Presidente Berlusconi non era nessuno, ora è ritornata ad essere quello che era. In questa missiva voglio ricordare all’amico on. Ciccanti che se lui ha varcato il portone di Palazzo Madama, è stato merito della Casa delle Libertà. Fino a ieri Berlusconi era un eroe, oggi per l’on. Ciccanti il Presidente Berlusconi è un venditore di cappelli.
Esprimo solidarietà agli amici Tosti, Mariotti e Cinelli per come sono stati trattati dall’Udc. Solo una cosa voglio rimproverare al mio fedelissimo amico Mariotti: caro Fulvio tu sei stato socio fondatore del mio club, più volte ti ho detto di restare in Forza Italia, non hai voluto seguire i miei consigli, se restavi ora eri tu ad occupare una delle poltrone che altri occupano senza meriti.
Spero che l’Udc non se la prende, questo è il mio pensiero da vecchio Democristiano che sono stato e che sono ancora.
* Coordinatore comunale di Castorano/ AP

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