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martedì 30 dicembre 2008

ASCOLI PICENO/ I MIGLIORI CENONI PER SALUTARE IL 2009

ASCOLI PICENO - La crisi c'è, eccome, e fa paura. Ma anche ad Ascoli non si rinuncerà a festeggiare il nuovo anno fuori casa. Grazie anche a cenone e veglioni di Capodanno che registrano diminuzioni di prezzo anche del 30 per cento rispetto alla Notte di San Silvestro dell' anno passato con una spesa media di 62,30 euro a persona, circa il 25 per cento in meno di quello che la Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi di Confcommercio, ha stimato essere la media in Italia. Anche quest’anno abbiamo realizzato una piccola rassegna dei principali cenoni in programma in città e dintorni. Un resoconto che proponiamo in ordine di spesa a persona dalla più bassa alla più alta. Il primo è il Ristorante Da Marco (0736307121) a Brecciarolo che a soli 40 euro propone un menù ove spiccano piatti come la speck su insalata e noci zuppa di ceci con guanciale, carpaccio di tacchino, risotto mari e monti, fettuccine al cinghiale, spalla di vitello alla fornarina con patate sabbiose oltre all’immancabile Zampone e lenticchie, tutti rigorosamente preparate dalle abili mani dello chef Marco Flammini, esponente di spicco della Federcuochi Picena. Un gradino sopra c’è il Lorenz Cafè (0736259959) che nell’esclusiva sede in Piazza del Popolo propone un menù a 45 euro che in un amen ha fatto registrare il tutto esaurito. Nel menù allestito da Primo Valenti ed il suo staff si distinguono la zuppetta di legumi, la polentina alla norcina, i cannelloni in salsa rosa, il risotto dello zar ed i fusilli fatti in casa al fumè, ma anche lo spezzatino d’agnello ai funghi porcini e lo stinco di vitello al forno. Un menù a 50 euro lo presenta anche uno dei templi della ristorazione ascolana, C’era una volta (0736261780) di Tonino Camaioni, ove si gode di una vista davvero unica sulla città in particolare allo schioccare della mezzanotte. Tra le varie portate spiccano la coratina d’agnello con tartufo e funghi, le lenticchie con il cotechino casereccio, la polenta rose’ con ragù di carne e porcini, le pappardelle al tartufo e lo spezzatino d’agnello con misticanza. Altro cenone a 50 euro è quello della Taverna della Montagna a Foce di Montemonaco (0736491207). Sul menù risaltano in particolare piatti come l’antipasto all’italiana tutto rigorosamente con salumi di produzione propria, i crostini con ventricina e tartufo, la polenta, l’agnello al forno, lo spiedino di castrato e la faraona arrosto. Salendo ancora un gradino c’è il Belvedere (0736362683) lungo la Provinciale Venarottese che a 55 euro (25 euro per i bambini) invita ad un menù ove emergono piatti come fagioli con le cotiche, lasagna alla norcina, risotto al profumo di bosco ed arista di maiale. A 60 euro sono pure due le proposte. La prima è quella dell’albergo ristorante Terme (0736801263) ad Acquasanta dove in un ampissimo menù risaltano le olive all’ascolana con scaglie di reggiano e pecorino, il cocktail di scampi, le frivolite ai funghi, le spatzellis e le crepe al tartufo, poi il risotto ai funghi e tartufo nero pregiato, la chitarra tirata a mano al radicchio rosso, lo zampone con lenticchia di Castelluccio, il carrè di vitello al forno con piccoli ortaggi brasati, il lombetto ai marroni e frutta secca con anelli di verdure ed insalata di Capodanno e per finire il gran buffet di dolci. L’altra proposta è quella del ristorantino La Cantina di Villa Picena (0736892460) a Colli del Tronto con un menù dove si evidenziano il trionfo di prelibatezze dell’adriatico, gli agnolotti farciti di crostacei saltati in brodo di vongole veraci e rucola selvatica, il fagottino croccante alle verdure multicolore con pomodoro, parmigiano e basilico, il maialino da latte allo spiedo con salsa di ribes ed il filetto di vitello steccato al tartufo nero e stracotto di Madera. Salendo ancora nella rassegna arriva il ristorante I Mille Sapori (073642368) della dimora storica Villa Sgariglia a Piagge. In un menù a 65 euro attraggono in particolar modo l’attenzione dei gourmet il salmone al vapore con salsa alla lattuga, l’involtino di pesce spada affumicato, il tortino di verza e patate con scampo al vapore, il calamaro ripieno gratinato, la crespella rustica con vongole veraci, cozze e salsa di pomodoro, il risotto mantecato al vino teroldego rotaliano con speck e rucola selvatica, le orecchiette al pesto di prezzemolo con molluschi, il medaglione di vitello in mantello di lardo striato, porcini e cicoria saltata. Un cenone in grande stile con la Happiness band, cornice di balli, allegria ed animazione a partire dalle ore 19 fino a tarda notte è quello organizzato dall’Hotel Villa Pigna (0736491868) sotto la cura e la perizia del direttore Luis Avitabile e della chef Davide Camaioni. Si comincia con un cocktail Villa Pigna, poi carpaccio di pesce spada agli agrumi, bomboniera di spinaci su vellutata di ceci, lenticchie di Castelluccio con zampone, risotto allo champagne, ortica e gamberi rossi, ravioli di faraona su fonduta di taleggio e mandorle tostate, poi branzino in crosta di patate, scampo in tempura al nero di seppia su verdure croccanti, intervallo di insalatine con sorbetto di ananas e peperoni, costolette di agnello in rete ai frutti di bosco e per finire grand dessert di fine anno e a mezzanotte buffet della tradizione. Ben tre infine sono i cenoni a 75 euro. Il Parco dei Tigli (0736390486) a Piane di Morro di Folignano propone un menù sia di carne che pesce condito da tanta musica. Al Poggio (0736403884) a Campolungo tra i piatti attirano soprattutto l’attenzione la magnana fritta, l’involtino di salmone marinato con aceto di lamponi e verdure croccanti, la spigola marinata, la mousse di scorfano con melecche, il polipo e ceci, gli scampi al vapore, poi il risotto allo zafferano di Navelli e melecche ed il fietto di rombo con patate a sfoglia. Scampi al cognac, gnocchetti funghi e tartufo e costata di vitellino al cartoccio con porcini sono i piatti che maggiormente si distinguono nel menù del ristorante Tre Lanterne (0736801386) a Cagnano di Acquasanta. “L'andamento migliore delle previsioni durante il Natale - ha commentato Primo Valenti, esponente di spicco della Confcommercio - ha rafforzato la convinzione di gran parte della categoria che era necessario studiare proposte nuove di prezzi e di prodotti per venire incontro alle esigenze della nostra clientela. Oltre la metà dei colleghi ha rafforzato la proposta anche con ricette più semplici o tradizionali che in casa non si è più soliti cucinare, ma privilegiando sempre prodotti nazionali o del territorio. Proposte che faranno vincere le resistenze dei consumatori a trascorrere un Capodanno avvilito”.

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