Google+ Followers

sabato 23 gennaio 2010

ASCOLI P./ ROUND TABLE, VENERDI’ 29 GENNAIO ARRIVA CAMBI, L’ULTIMO OSCAR DEL VINO


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO/ AP, 23 GEN. – Il prossimo venerdì, 29 gennaio, Carlo Cambi, appena insignito dall’Ais, Associazione Italiana Sommelier di cui è socio honoris causa, dell’Oscar del Vino 2009 premio Bibenda come migliore scrittore e giornalista dell’anno nel settore enoico, sarà l’ospite d’onore della Round Table 27 di Ascoli Piceno presso il rinomato ristorante Santa Lucia in Contrada Valle Chifenti di Appignano del Tronto. Nell’occasione Cambi presenterà il suo best seller della gastronomia, Il Mangiarozzo 2010. “Una vera e propria anti-guida – ha affermato Marco Bernardo, presidente della Tavola ascolana -, avvincente come un romanzo, utile come un antidoto alla crisi”.
“Il Mangiarozzo – ha aggiunto Luca Vallorani, l'ultimo acquisto ascolano della Round Table ma già attivissimo - è un’antiguida: non dà punteggi, non fa classifiche, ma racconta sul filo della cronaca i luoghi, i personaggi, le cucine autentiche d’Italia: quelle dove la tradizione è patrimonio culturale, quelle dove il rapporto con l’agricoltura è reale, quelle dove il mangiare è vero ed il conto leggero. Più che una guida infatti Il Mangiarozzo è un incorrotto saggio letterario, che avvince per i suoi toni mai zuccherati”.
“Cambi – ha ripreso Bernardo - è un saltimbanco colto e referenziato, uno studioso di economia politica prestato al giornalismo, esperto di turismo e di mercati. È conoscitore inarrivabile di enogastronomia, come lo furono in molti negli anni Sessanta e Settanta, quando parlare di buona tavola e di buoni vini, ma anche di antropologia rurale e di rivoluzioni estese alla nostre abitudini alimentari, non costituiva una scappatoia per sbarcare il lunario, ma una vera e propria urgenza da parte di gente come Paolo Monelli, Mario Soldati, Massimo Alberini e Gianni Brera. L’accostamento a questi moschettieri del nostro patrimonio gastronomico viene spontaneo apprezzando la ricchezza della sua prosa, così stizzosamente distaccata dalle lobby del fornello. E Cambi questo suo modus narrandi della cucina lo ha reso esplicito nella querelle di Fornelli Polemici innescata da Striscia la Notizia. Ha ammesso che si è fatto altri nemici con l’intervista che gli ha fatto Max Laudadio ma crede che si debba dire basta all’enogastronomia spettacolo, all’autoreferenzialità della critica, alla cucina ridotta al mero edonismo”.
Tanti sono gli addetti ai lavori ed i semplici curiosi che hanno già annunciato la loro presenza: industriali dell’agro-alimentare e non come Enzo Rossi, il celebre pastaio di Campofilone, vicepresidente di Confindustria Fermo, Angelo Davide Galeati, ai vertici della Consulta agro-alimentare di Confindustria, Domenico Fratoni, presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese, PmiMarche, Roberto Michetti, Antonio Cocci, Matteo Meletti, Walter Di Bartolomei, Gianluca Tondi, Serena Tacconi, ecc.; esponenti delle istituzioni, associazioni e della società civile quali, Tonino Scipioni, presidente della Delegazione di Ascoli della Confcommercio Fabio Petroni, presidente del Club 41 di Ascoli, Umberto Trenta, presidente del Consiglio comunale di Ascoli, Francesco Viscione, consigliere comunale ed ex assessore, Andrea Calvaresi, presidente di Arco Consumatori Marche, Vincenzo Curi, già presidente del Gal Piceno, ecc. Insomma un numero elevato di presenze illustri che nei prossimi giorni è destinato a crescere. La serata sarà allietata dal noto trombettista, già nell’orchestra Rai, il maestro Cesare Ficcadenti. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi a Francesco Petrelli: tel. 333.5413490, rt27@francescopetrelli.info.

giovedì 21 gennaio 2010

ASCOLI P./ BASKET, SABATO ARRIVA LA SQUADRA RIVELAZIONE DEL GIRONE, IL CEGLIE

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 21 GEN. – Ad inaugurare davanti al proprio pubblico il girone di ritorno di questo primo storico campionato di C nazionale sabato 23 gennaio alle ore 21 al PalaBasket di Via Spalvieri arriva una delle tre principali forze del giorne, l’Olearia De Biasi Ceglie. Attualmente i Cestisti brindisini con 26 punti al loro attivo occupano la seconda posizione in classifica distanziati di solo due punti dalla coppia di testa, Soavegel Francavilla Fontana e Italcom Mens Sana Campobasso. Quella di Ceglie Messapica può definirsi sicuramente la principale squadra rivelazione del torneo. Nonostante sia guidata dall’espertissimo coach Slavko Djukic (vecchia conoscenza, seppur per una breve parentesi, del basket Piceno, in quanto anni or sono guidò l’allora Sambasket nell’allora B2 nazionale), almeno alla vigilia del torneo non era sicuramente citata tra le quattro o cinque compagini che avrebbero sicuramente fatto parlare di loro. Invece i responsi del campo hanno finora attestato che il team pugliese è indubbiamente una delle candidate alla vetta finale. Tra gli artefici di questo glorioso girone d’andata quattro sono quelli di cui il tecnico ascolano, Maurizio Caponi, dovrà principalmente preoccuparsi. I sorvegliati speciali, nell’ordien d’importanza sono: in primo luogo l’ala brasiliana di 198 cm Paulo Cesar Da Cunha Motta, che ad una media punti di quasi 18 a partita (ottenuti con il 50% di realizzazione) aggiunge oltre 10 rimbalzi e quasi 2 assist di media; poi c’è il playmaker romano Valerio Abet, che di punti a gara ne scrive a referto sempre una decina conditi da quasi 3 assist; altro pericolo pubblico è il pivot barese di Bisceglie, Pietro Leoncavallo, 203 cm con un gabellino di marcia di 12 punti e 7 rimbalzi; infine l’ala pivot di 195 cm, Giovambattista Moliterni, che di punti per coach Djukic ne tiene caldi sempre una decina nonostante un utilizzo di poco più di 20 minuti per gara. Stando a coloro che l’hanno vista giocare ed analizzando le statistiche si tratta di una squadra molto sbilanciata sugli esterni, come del resto è nella media delle compagini che primeggiano in questi campionati. La loro è una pallacanestro molto fondata sul “corri e tira” che è un po’ un marchio di fabbrica per il tecnico. Non sappiamo come intenderà impostare la gara invece il coach Caponi, che in settimana, nonostante perdurino gli acciacchi di qualche giocatore, ha lavorato molto duro in palestra. Certo tra i pugliesi a dormire sonni meno tranquilli sono i lunghi perché la Due Torri ascolane, Campini e Tortolini, rappresentano davvero un problema per tutte le squadre del girone. Molto dipenderà da quando riusciranno a ben fare gli esterni, ovvero Fillari, Pecchia ed Elia in particolare.

ASCOLI P./ 40MILA EURO RACCOLTI DAL PROGETTO DIANA PER L’AFRICA DELLA MISERICORDIA

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 21 GEN. – La Misericordia di Ascoli Piceno dopo tre anni e 6 mesi di attività ha condotto a termine il Progetto Diana, Misericordia per l’Africa per la costruzione di una casa di accoglienza per bambini orfani o abbandonati a Mayungu nella provincia di Malindi in Kenya. La Misericordia, che si era prefissa di collaborare con il Children Centre Mayungu, il quale aveva dato via per primo al progetto, ha lavorato attivamente affinché tale iniziativa avesse pieno successo inviando fondi raccolti direttamente tra i benefattori della Città di Ascoli e non solo. In questi tre anni e mezzo grazie al lavoro dei volontari Misericordia, coordinati anche da Daniela Buonopane, sono stati raccolti oltre 40mila euro e per la precisione, oltre a medicinali, attrezzature, vestiario e molti altri accessori di prima utilità, che sono stati inviati o portati direttamente presso la direzione del Children Centre Mayungu in Kenya. In questi anni numerosi sostenitori del Progetto hanno potuto prendere direttamente visione dell’andamento dei lavori,e del loro avanzamento recandosi sul posto sfruttando magari momenti di vacanza personali. Nel gennaio 2008 i primi bambini hanno potuto varcare le porte della casa di accoglienza amorevolmente accolti dalle cure della direttrice Luisa e di suo marito Renato che vivono in loco già da vari anni. La Misericordia ha coordinato per un altro anno l’avvio delle prime adozioni tra i volontari e i cittadini che hanno inteso partecipare a questa nuova forma di contributo, ed ad oggi ad Ascoli e dintorni 22 famiglie sostengono a distanza altrettanti bambini del centro di Mayungu. Come ultima iniziativa a sostegno del centro la Misericordia ha ideato una lotteria che è stata estratta il giorno 11 dicembre 2009 durante una cena di beneficenza anch’essa a favore dei bambini . Con la lotteria sono stati raccolti esattamente 6120 euro. I soldi depositati presso il conto Misericordia appena saranno trascorsi i 60 gg. dalla estrazione effettuata alla presenza del delegato del sindaco di Ascoli (periodo di attesa in caso di reclami) saranno interamente versati al centro insieme al ricavato della cena che è stato esattamente di 590 euro. Ma non è finita, la Misericordia con un’ulteriore slancio di solidarietà verso i bambini del Kenya intende versare una ulteriore quota di 3.000 euro, soldi risparmiati per l’acquisto di un’ambulanza finanziata in parte da un contributo della casa farmaceutica Glaxo Smith Kline. Quindi in conclusione saranno versati dalla Misericordia di Ascoli entro il 31 di Marzo circa 10mila euro e per la precisione 6.710 più 3.000, come ulteriore e definitivo sostegno a questo importante Progetto. “Sicuramente un grande impegno che ci riempie di orgoglio - dichiara visibilmente soddisfatto Ignazio Buonopane, colui che ha di fatto pensato, progettato e seguito fino in fondo questo Progetto. Per il proseguo delle adozioni nel corso degli anni, non appena si saranno definite le ultime formalità e le contabili saranno pubblicate sul sito della Misericordia di Ascoli, il testimone sarà passato ad altra associazione che nel frattempo si sta costituendo e che coordinerà e seguirà questo ulteriore ma importante passaggio, per consentire la continuità e la esistenza del centro stesso”. “Un grazie sincero e caloroso – conclude Buonopane - a tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto ed in particolar modo a tutti coloro che hanno lavorato nel silenzio e nell’umiltà senza nulla chiedere ma dando moltissimo”.

domenica 17 gennaio 2010

ASCOLI PICENO/ TRIESTE, TORINO E VENEZIA SPOPOLANO AL MAIAL FEST 2010


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 17 GEN. – Trieste, Torino e Venezia sono le città dei Club che si sono aggiudicati i tre più ambiti premi della nona edizione dell’Ascoli Maial Fest conclusasi ieri con partecipato arrivederci presso l’oleificio della Famiglia Fratoni presso la frazione Brecciarolo di Ascoli. Il primo premio in ordine di tempo se l’è aggiudicato Stefano Marascalchi del Club della Serenissima che con un esilarante barzelletta magnificamente interpretata dal simpatico veneziano ha mandato letteralmente in delirio i membri del Club 41 venerdì sera nella cena di benvenuto presso il ristorante la Cantina dell’Arte nel centro storico di Ascoli. Claudio Bertassello di Torino, invece, s’è aggiudicato il primo trofeo di tiro con l’arco organizzato presso l’azienda agraria Conca d’Oro ad Appignano del Tronto dalla Compagnia degli Arcieri 100 Torri. Il premio più desiderato in assoluto della manifestazione organizzata dal Club ascolano guidato dal presidente Fabio Petroni, però, l’ha fatto proprio Stefano Gregorio di Trieste che ha spodestato alla grande l’agguerrita concorrenza nella gara dei maialini. A premiare i vincitori delle tre diversi competizioni è stato l’assessore all’agricoltura della Provincia di Ascoli, Giuseppe Mariani, che ha donato loro dei premi gentilmente offerti dal pregiato e premiato Salumificio Costantini di Torano Nuovo, azienda patrocinante la manifestazione, come l’Oleificio Fratoni e la vitivinicola Corti feudali by Casato di Antonio Cocci. Un patrocinio annunciato ma di cui non sìè vista traccia durante l’intera manifestazione è stato quello del Comune di Ascoli, che nonostante i ripetuti inviti non ha mai partecipato a nessun momento della manifestazione, nonostante il Sindaco si sia fatto annunciare al gala del sabato sera. “Oltre ai trofei – ha riferito il presidente Petroni – tanti sono stati i momenti significativi di questa nona edizione. Venerdì sera lo spettacolo di Stefano Non Solo Musica & Gianluca è risultato particolarmente gradito agli ospiti provenienti da tutta Italia. Sabato mattina grazie al professor Pierluigi Di Lorenzo ed agli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Statale “Celso Ulpiani” presso l’azienda agraria Navicella abbiamo potuto assistere alla tradizione delle mmasciate ed ogni nostro socio è stato omaggiato di una confezione di sapone fatto in casa a conferma che del maiale non si butta nulla. Presso l’azienda Navicella abbiamo ricevuto anche le visite del presidente del Consiglio provinciale di Ascoli, Armando Falcioni, e del professor Leonardo Seghetti, luminare della scuola. Il gala del sabato è stato il momento più alto dell’iniziativa. Presso il Vecchi Mulino di Roccafluvione. Tutta la serata è stata allietata dalle note del complesso “Come se sona se balla” di Franco Mariani e c’è stato l’ingresso al club anche di un nuovo socio, l’ingegner Cesare Buonfigli. Tra i presenti da registrare l’intervento dell’assessore provinciale Pasquale Allevi e sul finire anche quello del Presidente della Provincia, che come tradizione, da anni viene al Maial Fest a cantare la Pasquella col Sant’Antonio. Molto gradito anche l’omaggio della coltelleria Villi a tutti gli intervenuti”.

venerdì 15 gennaio 2010

ASCOLI PICENO/ DOMANI, SABATO 16 GENNAIO, ENTRA NEL VIVO IL MAIAL FEST 2010

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 15 GEN. – Domani, sabato 16 gennaio, l’Ascoli Maial Fest, l’ormai celebre manifestazione organizzata dal Club 41 di Ascoli entra nel vivo. Da oggi inoltre in tutti i ristoranti del Centro storico aderenti all’iniziativa del 41, “Il Maiale in Tavola”, sarà possibile gustare menù dedicati al maiale per l’intera durata della manifestazione. Addirittura qualche ristorante, come Lorenz, Santa Lucia, Da Marco e Le Scuderie i succulenti piatti incentrati sul maiale li proporrà anche tutti i fine settimana del mese. In particolare nella prestigiosa location de Le Scuderie in Corso Mazzini, il nuovo maitre, Tonino Camaioni, apprezzato da tutti per essere stato il fondatore ed il conduttore per anni di un locale simbolo della ristorazione cittadina, C’era Una Volta, proporrà a pranzo un menù con primo e secondo a soli 12 euro. “Domani, che è un po’ la giornata clou, all’ormai tradizionale Pork Race Trophy – ha illustrato Fabio Petroni, presidente del Club 41 di Ascoli -, la spassosissima corsa dei maialini giunta alla sua quinta edizione, s’aggiungerà un avventurosa sezione di tiro con l'arco su sagome di maialini in movimento appositamente create per l’evento a cura del Gruppo Arcieri cento Torri. Altra novità è rappresentata dalla collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario di Ascoli, sotto la direzione del professor Di Lorenzo, socio del club, che ha anche sviluppato un progetto più ampio per gli studenti. Anche quest’anno centinaia sono le prenotazioni di amici del Club 41 un po’ da tutta Italia ed anche dall’estero. A patrocinare l’iniziativa ci sarà poi ancora Corti Fedudali by Casato, che distribuirà un vino dedicato al Maial Festi, come ha garantito l’amministratore Antonio Cocci. A dare una sostanziale mano al Maial Fest poi ci saranno, coem ormai tradizione, il Salumificio Costantini, la MadeBus del socio Pasqualino Del Bello, e la Provincia di Ascoli Piceno, come hanno garantito gli assessori Pasquale Allevi e Giuseppe Mariani oltre ovviamente al presidente Piero Celani. Non ancora ben chiaro è il patrocinio del Comune di Ascoli, ma siamo sinceramente ottimisti che il nuovo sindaco Guido Castelli non si vorrà distinguere in negativo riguardo al suo predecessore, nonostante finora si sia riscontrato qualche silenzio di troppo di chi in passato non ha lesinato passerelle alla manifestazione”. Sempre domani sera la cena di gala è prevista a Roccafluvione, ove ci sarà un estemporanea d’arte del maestro Patrizio Moscardelli, che ha già realizzato l’opera simbolo del Maial 2010 un magnum di rosso piceno avvinto da 41 salsicce, e la domenica il tradizionale farewell presso il rinomato Oleificio della Famiglia Fratoni.

giovedì 14 gennaio 2010

ASCOLI PICENO/ DOMANI, VENERDI’ 15 GENNAIO, AL VIA IL MAIAL FEST 2010


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 14 GEN. – L'Ascoli Maial Fest l’ormai celebre manifestazione organizzata dal Club 41 di Ascoli Piceno, prende il via domani sera presso il ristorante Cantina dell’Arte, dove tra una “maialata” e l’altra andrà in scena lo show di Stefano Non Solo Musica & Gianluca. Una serata all'insegna del divertimento, folklore, trazione e buona musica! Molto probabilmente ci sarà anche la “nonna di Stefano e quella di Gianluca”. Il duo comico ascolano che sta letteralmente spopolando con il loro repertorio di canzoni comiche e sketch di cabaret, racconteranno momenti di vita quotidiana in campagna, infarciti di incomprensioni e doppi sensi. Questi due giovanissimi artisti sono in giro ormai in tutto le Marche e nel vicino Abruzzo con i loro lavori discografici “Amore in macchina” e “ W la CamBagna”. Da domani inoltre in tutti i ristoranti del Centro storico aderenti all’iniziativa del 41 sarà possibile gustare menù dedicati al maiale per l’intera durata della manifestazione. Addirittura qualche ristorante, come Lorenz, Santa Lucia e Da Marco i succulenti piatti incentrati sul maiale li proporrà anche tutti i fine settimana del mese. “Sabato, che rappresenta un po’ la giornata clou, all’ormai tradizionale Pork Race Trophy – ha illustrato Fabio Petroni, presidente del Club 41 di Ascoli -, la spassosissima corsa dei maialini giunta alla sua quinta edizione, s’aggiungerà un avventurosa sezione di tiro con l'arco su sagome di maialini in movimento appositamente create per l’evento a cura del Gruppo Arcieri cento Torri. Altra novità è rappresentata dal patrocinio al Maial Fest da parte dell’Istituto Tecnico Agrario di Ascoli, sotto la direzione del professor Di Lorenzo, socio del club, che ha anche sviluppato un progetto più ampio per gli studenti. Detto delle novità – ha proseguito Petroni – tante sono le conferme importanti. Innanzi tutto la conferma di centinaia di prenotazioni di amici del Club 41 un po’ da tutta Italia ed anche dall’estero. Altra conferma la forte adesione di gran parte dei ristoranti cittadini presso i quali per 6 sabati consecutivi a partire dal 16 gennaio ci sarà il “Maiale in Tavola”, tra questi Lorenz Café e Le Scuderie. Altra conferme sono rappresentate dai patrocini. Da quello del Corti Fedudali by Casato, che distribuirà un vino dedicato al Maial Festi, come ha garantito l’amministratore Antonio Cocci, passando per quello del celebre Salumificio Costantini, fino ad arrivare alla MadeBus del socio Pasqualino Del Bello, che oltre al pullman dell’Ascoli Calcio ha dato vita ai PorkBus”. La serata del venerdì si svolgerà ad Ascoli, deliziati dalla cucina della Cantina dell’Arte dei F.lli Fagiani, la giornata del sabato ad Appignano del Tronto presso la Conca d'Oro, ove si terrà la parte più ludica della manifestazione, il sabato sera gala a Roccafluvione, ove ci sarà un estemporanea d’arte del maestro Patrizio Moscardelli, che ha già realizzato l’opera simbolo del Maial 2010 un magnum di rosso piceno avvinto da 41 salsicce, e la domenica il tradizionale farewell presso il rinomato Oleificio della Famiglia Fratoni.

domenica 10 gennaio 2010

ASCOLI P./ ROUND TABLE, BERNARDO: “MANGIAMO ROZZO CONTRO LA CRISI”


(PRESSOFF.INFO) APPIGNANO DEL TRONTO/ AP, 10 GEN. – Da un idea della Round Table 27 di Ascoli Piceno il prossimo 29 gennaio Carlo Cambi (nella foto) presenterà il best seller della gastronomia, Il Mangiarozzo 2010. “Una vera e propria anti-guida – ha affermato Marco Bernardo, presidente della Tavola ascolana -, avvincente come un romanzo, utile come un antidoto alla crisi”. Cambi è stato appena insignito dall’Ais, Associazione Italiana Sommelier di cui è socio honoris causa, dell’Oscar del Vino 2009 premio Bibenda come migliore scrittore e giornalista dell’anno nel settore enoico. “Quest’anno l’editore – ha aggiunto Francesco Petrelli, il tabler che ha promosso la serata essendo un collaboratore del professor Cambi - ha voluto aggiungere una fascetta che dice: “Il libro che il Gambero Rosso non vorrebbe farti leggere”. Beh credo che uno dei motivi sia anche questo: noi preferiamo creare un vantaggio per i lettori piuttosto che lucrare sullo show-biz della cucina con annessi e connessi. “Anche per questo – ha ripreso Bernardo - Il Mangiarozzo è un’antiguida: non dà punteggi, non fa classifiche, ma racconta sul filo della cronaca i luoghi, i personaggi, le cucine autentiche d’Italia: quelle dove la tradizione è patrimonio culturale, quelle dove il rapporto con l’agricoltura è reale, quelle dove il mangiare è vero e il conto leggero. Più che una guida infatti Il Mangiarozzo è un incorrotto saggio letterario, che avvince per i suoi toni mai zuccherati. Cambi è un saltimbanco colto e referenziato, uno studioso di economia politica prestato al giornalismo, esperto di turismo e di mercati. È conoscitore inarrivabile di enogastronomia, come lo furono in molti negli anni Sessanta e Settanta, quando parlare di buona tavola e di buoni vini, ma anche di antropologia rurale e di rivoluzioni estese alla nostre abitudini alimentari, non costituiva una scappatoia per sbarcare il lunario, ma una vera e propria urgenza da parte di gente come Paolo Monelli, Mario Soldati, Massimo Alberini e Gianni Brera. L’accostamento a questi moschettieri del nostro patrimonio gastronomico viene spontaneo apprezzando la ricchezza della sua prosa, così stizzosamente distaccata dalle lobby del fornello. E Cambi questo suo modus narrandi della cucina lo ha reso esplicito nella querelle di Fornelli Polemici innescata da Striscia la Notizia. Ha ammesso che si è fatto altri nemici con l’intervista che gli ha fatto Max Laudadio ma crede che si debba dire basta all’enogastronomia spettacolo, all’autoreferenzialità della critica, alla cucina ridotta al mero edonismo”. “Questi sono tempi di crisi – ha aggiunto Petrelli - ma anche di rinascita: si devono riscoprire le cucine territoriali, i luoghi identitari della nostra tradizione gastronomica, si deve dare giusto protagonismo a chi fatica dietro ai fornelli e stabilire un rapporto fiduciario tra chi cucina, chi mangia e chi racconta. Per questo Cambi non fa classifiche e dice al lettore: qui ci sono le buone tavole, ma quanto sono buone devi stabilirlo tu”. La guida di questo sapiente gastrosofo infatti, porta il lettore a scoprire le terre del bello e del buono, che sopravvivono ai saccheggi perpetrati a danno del tessuto umano e al patrimonio storico del nostro Paese. Perché oggi il turista smaliziato non sente tanto la necessità di “magnà”, quanto quella di cibarsi dei luoghi dove coltivare il piacere del racconto, delle gesta delle donne e degli uomini “per i quali il rapporto con l’agricoltura di specialità diventa menù esistenziale, scandito dalle stagioni e manifesto per dire basta agli chef astrusiani”. Ne Il Mangiarozzo di questi luoghi ne sono raccontati dalle Alpi alla Sicilia oltre 1000. Il volume è diviso per regione e in ogni regione osterie e trattorie d’Italia sono inserite in ordine alfabetico rispetto al Comune dove hanno sede. C’è come al solito il notevole saggio introduttivo che spiega la gastrosofia di Carlo Cambi, c’è l’Albo d’Oro che recensisce le tavole del cuore dell’autore e ci sono i “Nuovi dieci da non perdere” che – ha spiegato Petrelli – “non è affatto una classifica: sono solo i dieci locali che sono piaciuti di più a Cambi, che gli hanno trasmesso un’emozione in più, ma questo non vuole affatto dire che siano le migliori”. Il volume è stato compilato, secondo costume de Il Mangiarozzo, attraverso le segnalazioni di centinaia di appassionati di gastronomia che sono diventati i referenti di questo libro e condividono le quattro opzioni fondamentali che distinguono una tavola de Il Mangiarozzo da una di quelle recensite nelle altre guide: e cioè storicità, familiarità, tradizionalità e contenimento dei prezzi. L’asticella che l’autore fissa perché un locale possa o non possa essere recensito è infatti a 40 euro per un pasto completo bevande escluse. Questi criteri hanno fatto nascere lo slogan che è diventato ormai una specie di marchio di fabbrica de Il Mangiarozzo: più che una questione di etichetta è una questione di forchetta. Il Mangiarozzo è la sintesi di un lavoro, di una passione, di valori condivisi, da questa comunità di golosi e curiosi cultori del mangiar bene secondo tradizione”. A rafforzare la gastrosofia de Il Mangiarozzo si parlerà anche di un altro volume di Cambi: Le ricette e i vini del Mangiarozzo 2010 che raccoglie oltre 200 ricette delle osterie e trattorie d’Italia in abbinamento con le bottiglie migliori. Anche in questo caso il libro è frutto del rapporto fiduciario che si è stabilito tra Cambi e gli osti e le cuoche d’Italia. Questi intendono attraverso questo ricettario che è insieme un romanzo dei piatti, ma anche un utilissimo strumento per riprodurre in casa le preparazioni delle trattorie e delle osterie, divulgare la loro cucina e la loro cultura gastronomica. Anche gli abbinamenti dei vini sono suggeriti dai gestori dei locali, Cambi si è limitato soltanto ad integrare i loro consigli quando sembrava necessario”. Insomma accanto alle ricette d’autore ci sono anche i vini d’autore. Un’occasione in più per gustare la diversità positiva della gastrosofia de Il Mangiarozzo. Anche nell’edizione di quest’anno, giunta ormai al sesto anno, per i lettori c’è una gradita sorpresa: molte delle oltre 1000 osterie e trattorie recensite hanno infatti accettato di praticare uno sconto o di offrire un omaggio ai lettori che si presenteranno con il volume in mano. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi a Petrelli: tel. 3335413490, rt27@francescopetrelli.info..

mercoledì 6 gennaio 2010

PORTO SAN GIORGIO/ SABATO, 2010 UN ANNO NUOVO IN CONCERTO AL TEATRO COMUNALE


PORTO SAN GIORGIO – 2010, un anno nuovo in concerto. Questo è il titolo della serata in musica per i bambini del Brasile, in memoria di Massimiliano Biondi che si terrà sabato 9 gennaio 2010, presso il Teatro Comunale di Porto San Giorgio, alle ore 21,15. Il concerto di beneficenza, giunto ormai alla sua terza edizione, è organizzato dall’Associazione Massimiliano Biondi Onlus, in collaborazione con il Comune di Porto San Giorgio ed il Conservatorio G. B. Pergolesi di Fermo, e prevede l’esibizione dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del conservatorio di Fermo. L’ingresso è libero. L’Associazione Massimiliano Biondi Onlus nasce nel 2007, anno del 10° anniversario della tragica scomparsa di Massimiliano Biondi, per onorarne la memoria e la figura, e da allora si dedica alla promozione e realizzazione d’attività ed iniziative prevalentemente nei settori della beneficenza, umanità, socialità e solidarietà. Durante la serata, l’Associazione Massimiliano Biondi- Onlus presenterà il progetto in cui è attualmente impegnata dal nome “Max for Brasilia”, la cui finalità è un’opera socio-assistenziale a favore dei bambini delle favelas che in Brasile costituiscono la popolazione più esposta a violenze ed abbandoni. Il progetto Max for Brasilia è gestito insieme all’Associazione “Condividere” Onlus, di cui è presidente Don Luigi Valentini, che da circa 39 anni opera in questo settore e che attualmente assiste più di 2000 bambini e ragazzi bisognosi nelle “Strutture Condividere” del Brasile e dell’Argentina. La manifestazione del 09 Gennaio 2010 – dice Maria Elisabetta Biondi, presidente dell’Associazione Massimiliano Biondi Onlus, - costituisce un importante evento per la comunità, da un lato promovendo le risorse culturali del territorio dall’altro dando prova di una condivisione quanto mai ampia di un fine nobile. L’evento musicale, finalizzato alla promozione del progetto “Max for Brasilia” risulta allora una forma per promuovere e qualificare il volontariato che, soprattutto oggi, subisce le conseguenze di un momento economico non favorevole. A tal proposito Maria Elisabetta Biondi ha dichiarato: “ la disponibilità e la collaborazione degli enti, delle istituzioni e delle aziende private dimostrano una forte attenzione locale ai bisogni del volontariato e trasformano la serata di solidarietà del 9 Gennaio p.v. in uno strumento tangibile per offrire una speranza reale e un aiuto concreto a quei bimbi -destinatari del progetto- che in Brasile subiscono gravemente le conseguenze di una vita troppo spesso disumana”. Tutti possiamo sostenere il Progetto “MAX FOR BRASILIA”! Chiunque vorrà offrire il suo aiuto potrà inviare un contributo a: Associazione Massimiliano Biondi - Onlus Codice Iban: IT 11 M 06080 69450 000000021480 : C/O Carisap, Agenzia n. 23 Fermo Essendo Onlus, le donazioni effettuate saranno detraibili ai fini fiscali. Ogni forma di sostegno, anche la più piccola, diventa un grande aiuto. Maria Teresa di Calcutta diceva che è possibile accendere una luce a coloro che sulla terra vivono nell’oscurità. Con il prezioso aiuto di tutti l’Associazione Massimiliano Biondi proverà a portare un po’ di luce in quei cuori che sono al buio.

ASCOLI P./ TOWERS, FINALMENTE TORNA A VINCERE CONTRO LA BANCA ETRURIA VENAFRO

ASCOLI TOWERS – BANCA ETRURIA VENAFRO: 69 - 66
ASCOLI: Cempini 14, Pecchia 6, Roberti 15, Quarchioni 5, Fillari 6, Aniello, Di Silvestro, Elia 10, Almeoni e Tortolini 13. Coach: Maurizio Caponi.
VENAFRO: Forino 13, Gaglione 4, Lepore, Alifuoco, Toto 11, Minchella 1, Alesse 13, Marinello 15, Perrelli, Violo 9. Coach: Arturo Maschio.
ARBITRI: Marco Piram di Rossigna/LI e Luca Bellucci di Livorno.
NOTE: parziali 16-16, 20-14, 15-15 e 18-21.
(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 06 GEN. – Vincere questa gara era fondamentale per gli Ascolani. Dopo la lunga striscia negativa, i sue punti erano vero e proprio ossigeno per la classifica ma soprattutto per il morale. Così è stato, gli uomini del coach Maurizio Caponi hanno da subito fatto il loro lavoro senza infamia ma anche senza lode. La sensazione del pubblico è stata quella di una gara sempre in pugno, se si eccettuano un paio di sbandamenti. Quello più pericoloso è stato il secondo avvenuto nelle battute finali, in cui i ragazzi del Venafro si sono fatti sotto finanche a meno 2. Il giudizio complessivo però sulla gara è assolutamente positivo. Anche se il Venafro si era presentato al PalaBasket di Via Sparvieri privo del suo faro De Monaco, per i ragazzi del presidente Prevignano la palla scottava davvero, perché se le cose non fossero andate come dovevano andare ad aspettarli c’era un allarmante anticamera del fondo classifica. Nel primo quarto le differenze di valori in campo sono eloquenti. Cempini mangia in testa dove e come vuole ad un tutt’altro che disprezzabile Forino. Anche Roberti contro Violo ha fatto un po’ il buono e cattivo tempo, facendo discretamente bene in lavoro per cui è stato ingaggiato. Una nota di assoluto merito va in ogni caso al debuttante Roberto Tortolini. Il muscolare lungo, meglio noto agli addetti ai lavori del parquet come “Toro”, ha offerto subito un contributo più che convincente rompendo il ghiaccio con un gancio da manuale e sciogliendolo definitivamente con una tripla. Nonostante i suoi 42 anni il pivot che ha solcato anche i parquet di A2 è apparso in buone condizioni fisiche, offrendo al coach Caponi tante ed inesplorate soluzioni nelle rotazioni dei suoi uomini, come quella del quintetto alto con Aniello nel ruolo di guardia. Nel secondo quarto poi le differenze si evidenziavano anche di più con un Pecchia finalmente in crescita in cabina di regia. Stessa musica nel terzo quarto e sarebbe stata pure la stessa nell’ultimo se qualche scelta offensiva affrettata degli esterni e qualche falla nella difesa dal contropiede non avessero ringalluzzito gli ospiti che si sono ritrovati quasi insperatamente a 2 passi dall’aggancio. Determinante è stata la gestione strategia delle battute finali da parte di coach Caponi e l’esperienza in campo dei califfi Cempini e Tortolini. Una coppia di lunghi di altissimo valore ed a quanto emerso, ottimamente miscelabili. Un binomio sotto le plance che nella storia cestistica Ascolana non si era mai vista e che sicuramente permetterà un girone di ritorno ricco di emozioni. Un grazie in tal senso va alla Società ma anche al cosch Caponi che ha operato una scelta tecnica pensando anche a chi la gara la vede dagli spalti.

martedì 5 gennaio 2010

ASCOLI P./ BASKET, DOMANI CONTRO IL VENAFRO SCENDONO SUL PARQUET LE TWUIN TOWERS

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 05 GEN. – Quello dell’Epifania per l’Ascoli Towers Basket è un match verità. Domani, mercoledì 6 gennaio alle ore 18, al PalaBasket di Via Sparvieri arriva la compagine della Banca Etruria Venafro che, con 6 punti nel paniere, occupa il gradino immediatamente sotto a quello degli Ascolani, ovvero il penultimo posto in classifica prima della Fortitudo Monopoli che veste i panni della Cenerentola. A questo faccia a faccia i ragazzi di coach Maurizio Caponi arrivano non esattamente nelle migliori condizioni. Su Cempini e compagni oltre a pesare il morale non alle stelle di una striscia negativa purtroppo ormai non trascurabile, grava anche la lista degli infortunati. Oltre a Negrini, lontano dal parquet già da qualche turno, c’è anche l’infortunio non ancora del tutto rientrato a Daniele Aniello, che di questo team è un po’ l’elemento collante o tappabuchi che dir si voglia. Una situazione insomma non certo agevole per i Bianconeri sulla quale la Società, con in testa il presidente Luigi Prevignano, ha voluto mettere le mani. In settimana, infatti, dopo aver provato diversi giocatori, la Dirigenza è riuscita ad aggiudicarsi le prestazioni di un atleta sicuramente di rilevo come il pivot di 203 centimetri d’altezza, Roberto Tortolini. Si tratta di un giocatore che sebbene ha superato la soglia dei 40 anni non abbisogna certo di grandi presentazioni. Tra A e B ha calcato i principali parquet del Centro Italia e fino qualche giorno fa si stava allenando in una C2 vicina per il rientro nel basket che conta. L’Ascoli, che già può contare su uno dei migliori, se non il miglior lungo del girone, Andrea Cempini, aumenta davvero cospicuamente il suo potenziale sotto le plance. Quello con il Venafro sarà anche da questo punto di vista una prima verifica molto importante, perché anche gli ospiti si avvalgono di una coppia di lunghi di assoluto rispetto. Il più temuto da coach Caponi è indubbiamente Furio De Monaco, un 207 atipico con il la mano molto calda dalla lien a dei sogni. L’altro è Cesare Forino, 2 metri di reattività ed agonismo che dal suo arrivo a Venafro col mercato di riparazione ha innescato sicuramente una marcia in più alla compagine del coach Mascio. Insomma si preannuncia un incontro sicuramente vibrante che per la vincente rappresenterà quantomeno una sostanziale boccata d’aria nonché un’iniezione di fiducia per il proseguo della stagione, che col prossimo turno arriverà al giro di boa.

domenica 3 gennaio 2010

ASCOLI P./ CLUB 41: GRANDI NOVITA’ PER IL MAIAL FEST 2010


ASCOLI PICENO – Bollono in pentola due grandi novità per la nona edizione del MaialFest, che si svolgerà ad Ascoli e dintorni i prossimi, 15, 16 e 17 gennaio 2010. La prima importante nuova per questa manifestazione organizzata dal Club 41 Ascoli guidato da Fabio Petroni, è che all’ormai tradizionale Pork Race Trophy, la spassosissima corsa dei maialini giunta alla sua quinta edizione, s’aggiungerà un avventurosa sezione di tiro con l'arco su sagome di maialini in movimento appositamente create per l’evento a cura del gruppo Arcieri Piceni. Altra novità con la qualer si cercherà di migliorare l’epica edizione del 2009 sotto la direzione dell’ex presidente del 41 di Ascoli, Paolo Nespeca, è rappresentata dal patrocinio al Maial Fest da parte dell’Istituto Tecnico Agrario di Ascoli, che ospiterà nella propria azienda la parte “didattica” della manifestazione, ovvero le cosiddette “mmasciate” ed i lavori ad esse correlate, dal come si fanno il sapone e le cotiche, fino ad arrivare a “la salata” con tutti i doppi sensi scolastici e non, tra ricordi e tradizioni contadine. “A questa sessione presso il celebre Istituto cittadino – ha illustrato il presidente Petroni – ci sarà inoltre la partecipazione di tutti ragazzi della scuola al quinto anno e dei loro nonni. Il momento didattico poi lascerà il posto al conviviale tra assaggi di salsicce e bruschette, condite con la musica del gruppo La Pemmadora”. “Detto delle due grandi novità – ha proseguito l’attuale Presidente del Club – tante sono le conferme importanti. Innanzi tutto la conferma di centinaia di prenotazioni di amici del Club 41 un po’ da tutta Italia. Altra conferma la forte adesione di gran parte dei ristoranti cittadini presso i quali per 6 sabati consecutivi a partire dal 16 gennaio ci sarà il “Maiale in Tavola”, ovvero menù speciali a base di maiale. Anche quest’anno ai ristoratori che aderiranno sarà assegnata la “parnanza” ufficiale del Maial Fest, un simbolo che oltre alla locandina esposta fuori dal locale attesterà che si tratta di un locale del circuito del “Maiale in Tavola”. Al momento le adesioni dei ristoratori hanno superato la soglia dei venti ma stanno ancora arrivando richieste anche dai dintorni di Ascoli. Altra conferme sono rappresentate dai patrocini. Da quello del Comune e della Provincia di Ascoli, a quello del Casato passando per quello più rilevante, visto il tema. del celebre Salumificio Costantini di Torano Nuovo, ma da decenni presente ad Ascoli con un apprezzato punto vendita e laboratorio in Corso di Sotto”. Il programma non è stato ancora reso ufficiale ma sicuramente la serata del venerdì si svolgerà ad Ascoli, la giornata del sabato ad Appignano del Tronto presso la Conca d'Oro ove si terrà la parte più ludica della manifestazione, il sabato sera a Roccafluvione al Vecchio Mulino e la domenica il tradizionale farewell presso il rinomato Oleificio della Famiglia Fratoni a Brecciarolo, dove papà Mimì ed i figli Domenico e Giovacchino, daranno l’arrivederci con le loro leccornie rigorosamente a base di olio extravergine di oliva della loro miglior produzione.