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mercoledì 6 gennaio 2010

ASCOLI P./ TOWERS, FINALMENTE TORNA A VINCERE CONTRO LA BANCA ETRURIA VENAFRO

ASCOLI TOWERS – BANCA ETRURIA VENAFRO: 69 - 66
ASCOLI: Cempini 14, Pecchia 6, Roberti 15, Quarchioni 5, Fillari 6, Aniello, Di Silvestro, Elia 10, Almeoni e Tortolini 13. Coach: Maurizio Caponi.
VENAFRO: Forino 13, Gaglione 4, Lepore, Alifuoco, Toto 11, Minchella 1, Alesse 13, Marinello 15, Perrelli, Violo 9. Coach: Arturo Maschio.
ARBITRI: Marco Piram di Rossigna/LI e Luca Bellucci di Livorno.
NOTE: parziali 16-16, 20-14, 15-15 e 18-21.
(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 06 GEN. – Vincere questa gara era fondamentale per gli Ascolani. Dopo la lunga striscia negativa, i sue punti erano vero e proprio ossigeno per la classifica ma soprattutto per il morale. Così è stato, gli uomini del coach Maurizio Caponi hanno da subito fatto il loro lavoro senza infamia ma anche senza lode. La sensazione del pubblico è stata quella di una gara sempre in pugno, se si eccettuano un paio di sbandamenti. Quello più pericoloso è stato il secondo avvenuto nelle battute finali, in cui i ragazzi del Venafro si sono fatti sotto finanche a meno 2. Il giudizio complessivo però sulla gara è assolutamente positivo. Anche se il Venafro si era presentato al PalaBasket di Via Sparvieri privo del suo faro De Monaco, per i ragazzi del presidente Prevignano la palla scottava davvero, perché se le cose non fossero andate come dovevano andare ad aspettarli c’era un allarmante anticamera del fondo classifica. Nel primo quarto le differenze di valori in campo sono eloquenti. Cempini mangia in testa dove e come vuole ad un tutt’altro che disprezzabile Forino. Anche Roberti contro Violo ha fatto un po’ il buono e cattivo tempo, facendo discretamente bene in lavoro per cui è stato ingaggiato. Una nota di assoluto merito va in ogni caso al debuttante Roberto Tortolini. Il muscolare lungo, meglio noto agli addetti ai lavori del parquet come “Toro”, ha offerto subito un contributo più che convincente rompendo il ghiaccio con un gancio da manuale e sciogliendolo definitivamente con una tripla. Nonostante i suoi 42 anni il pivot che ha solcato anche i parquet di A2 è apparso in buone condizioni fisiche, offrendo al coach Caponi tante ed inesplorate soluzioni nelle rotazioni dei suoi uomini, come quella del quintetto alto con Aniello nel ruolo di guardia. Nel secondo quarto poi le differenze si evidenziavano anche di più con un Pecchia finalmente in crescita in cabina di regia. Stessa musica nel terzo quarto e sarebbe stata pure la stessa nell’ultimo se qualche scelta offensiva affrettata degli esterni e qualche falla nella difesa dal contropiede non avessero ringalluzzito gli ospiti che si sono ritrovati quasi insperatamente a 2 passi dall’aggancio. Determinante è stata la gestione strategia delle battute finali da parte di coach Caponi e l’esperienza in campo dei califfi Cempini e Tortolini. Una coppia di lunghi di altissimo valore ed a quanto emerso, ottimamente miscelabili. Un binomio sotto le plance che nella storia cestistica Ascolana non si era mai vista e che sicuramente permetterà un girone di ritorno ricco di emozioni. Un grazie in tal senso va alla Società ma anche al cosch Caponi che ha operato una scelta tecnica pensando anche a chi la gara la vede dagli spalti.

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