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domenica 7 febbraio 2010

ASCOLI P./ TOWERS, IN CRISI DI CUORE E CAMPOBASSO NE APPROFITTA

ASCOLI TOWERS – CESTISTICA CAMPOBASSO: 77 - 86
ASCOLI: Cempini 33, Pecchia 5, Roberti 7, Quarchioni 6, Fillari 13, Aniello 2, Di Silvestro, Elia 2, Almeoni e Tortolini 9. Coach: Maurizio Caponi.
CAMPOBASSO: Greco, Casasola 11, Del Prete 11, Sergio Biagio 9, Sergio Luigi 7, Pellegrini 19, Della Felba 23, Dragojevic 6, Calcagni, Romito. Coach: Sandro Di Salvatore.
ARBITRI: Di Benedetto Salvatore di Bari e Pellegrini Pasquale di Ruvo di Puglia.
NOTE: parziali 17-26, 19-17, 23-22 e 18-21.(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 07 FEB. – Quella contro la Cestistica Campobasso è una sconfitta che scotta. Scotta innanzitutto perché di fronte ad un avversaria non certo irresistibile (73 punti su 86 sono stati realizzati dal quintetto schierato all’inizio), gli Ascolani hanno difettato di un elemento fondamentale per avere la meglio in questi tipi di gare: il cuore. Per quasi i sette ottavi dell’incontro, infatti, i Bianconeri hanno inseguito tra alti e bassi gli ospiti, che davvero senza fare nulla di trascendentale (40 degli 86 punti li hanno messi a segno con tiri da sotto) hanno punito gli errori, soprattutto di concentrazione e dedizione, dei locali. Le maggiori carenze i padroni di casa le hanno evidenziate ancora una volta nel reparto esterni, in cui se in attacco è mancata un po’ troppa lucidità e responsabilità nelle scelte individuali, in difesa è mancata quell’aggressività e quella determinazione che non possono assolutamente venir meno in un match tra le mura amiche. Il coach Maurizio Caponi ha fatto davvero del tutto per ovviare alle carenze dei suoi: ha rimescolato più volte le carte azzardando anche quintetti molto squilibrati sul reparto lunghi ove la superiorità sugli avversari era ben netta (col 55% hanno vinto la battaglia a rimbalzo). Il capitano Andrea Cempini ancora una volta si è confermato l’assoluto dominatore della plance tirando dal campo col 74% e dalla lunetta col 100%, per un totale di 33 punti, accompagnati da ben 11 rimbalzi. Meno importante del solito, ma comunque positivo, è stato l’apporto di Roberto “Toro” Tortolini limitato nel suo agire da un metro arbitrale sicuramente discutibile che alla fine ha privilegiato il dinamismo dei mezzi lunghi ospiti. L’altro fondamentale motivo per cui scotta questo brusco arresto casalingo è perché ha rappresentato un occasione persa per la classifica davvero più unica che rara. Il Fondi con cui coabita al terz’ultimo posto in classifica rispettava un turno di riposo, mentre le due squadre dietro, il Venafro a 2 punti ed il Monopoli a 4, se la vedevano con la prima e seconda della classe. La Società guidata dal presidente Luigi Prevignano dovrà assolutamente verificare le motivazioni di questa ormai troppo evidente “crisi di cuore” dei propri atleti. Un operazione questa che vedrà impegnato anche il tecnico Caponi, che sicuramente al corrente di questo scoramento dei suoi, aveva lavorato in settimana molto sulla difesa, come poi si è visto sul parquet quando i suoi sono riusciti a recuperare anche 15 punti arrivando sul 50 a 49 a mettere le testa avanti.

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