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venerdì 26 marzo 2010

ASCOLI P./ BASKET, SABATO TOWERS IMPEGNATO IN UN QUASI DERBY

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 26 MAR. – La gara che attende gli uomini del presidente Luigi Prevignano domani sera è indubbiamente una delle più sentite dell’intera stagione. Praticamente quello cui si assisterà sabato a partire dalle ore 21 al PalaBasket di Via Sparvieri è un quasi derby. I motivi, oltre a quello della vicinanza chilometrica, sono vari: innanzi tutto, la vecchia conoscenza tra i due Club ed i vari interscambi intercorsi, poi anche la presenza a capo della panchina abruzzese di una vecchia conoscenza del basket ascolano come Alfredo Minora, che da giocatore ha militato in più d’una compagine ascolana ed è stato anche una colonna del Nereto, team davvero a due passi da Ascoli. Questo match, però, soprattutto per i padroni di casa ha una valenza fondamentale ai fini della classifica, in quanto una vittoria la proietterebbe davvero in una zona più tranquilla tenendo conto che la Banca Etruria Venafro, penultima a 10 punti riposerà, mentre il Sulmona coinquilina a 14 punti, giocherà a Fondi, che di punti ne ha 16 e con una vittoria sugli abruzzesi archivierebbe definitivamente la pratica salvezza. La Globo Giulianova però, anche se ultimamente ha tirato un po’ i remi in barca avendo messo già parecchia legna in magazzino per l’inverno nella fase intermedia della stagione, non è certo compagine da sottovalutare. Due sono le principali minacce di un roster ben allestito e coperto in tutti i ruoli. L’osservato speciale per eccellenza è Siro Braidot, un ala goriziana di 190 centimetri di 24 anni. Braidot, oltre ad essere il primo realizzatore del Giulianova, con oltre 18 punti di media a partita è anche un ottimo rimbalzista nonostante non sia un gigante. Altro punto fermo di coach Minora è Giovanni Angelucci che di anni ne ha 40 e quindi vanta grande esperienza di questi campionati. Il punto di forza di Angelucci che è un ala pivot di un paio di metri è la duttilità. Da tenere sott’occhio anche la guardia, made in Teramo, Pierluigi Wu, ed il mezzo lungo molisano, Gianluca Cannavina. Sul fronte ascolano un’altra grossa prestazione ce la si aspetta dalle Due Torri, Cempini e Tortolini, vero ad autentico incubo di tutte le avversarie, capolista inclusa. Stanno salendo però anche le quotazioni del mezzo lungo Jacopo Roberti e Mirco Elia. Una prova importante è attesa anche da tutti gli altri però, in particolare da Luca Fillari, che pur avendo tutte le carte in regola, finora ha peccato di continuità, ma i talenti ci sono tutti.

martedì 23 marzo 2010

SEBORGA/ POPOLAZIONE IN FERMENTO PER LE ELEZIONI DEL NUOVO PRINCIPE


SEBORGA/IM - Seborga è un piccolo borgo nell'entroterra ligure in provincia di Imperia, a 500 metri sul livello del mare. La festa del santo protettore Bernardo è il 20 agosto.Fino all’ anno 959 appartenne ai conti di Ventimiglia che poi lo cedettero ai monaci benedettini di Lerino, che nel 1660 vi istituirono una zecca . Nel 1729 si presume che i frati cedettero il borgo a Casa Savoia, ma non c’è nessun atto registrato. E su questo presupposto, per quasi mezzo secolo si è battuto Giorgio Carbone che nel 1963, da presidente della Cooperativa agricola di Seborga, a soli 27 anni venne eletto Principe all'unanimità dai Cavalieri della Corona di Seborga. Giorgio I crea il suo governo, composto da 15 ministri, benché privi di potere, ricolloca le vecchie frontiere con tanto di garitte, sbarre e corpo di guardia.Emette passaporti e patenti di guida, si inventa una targa automobilistica,una moneta, il «luigino» cambiato a 6 dollari, stampa francobolli. Materiale di nessun valore legale, ma con un discreto mercato collezionistico. Scrisse più volte al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ma agli atti, che si sappia, non risultano risposte. Nonostante il Principe abbia fatto un'infinità di ricorsi alle diverse Corti europee di giustizia non ottenne mai ragione. Ma con le sue iniziative, Giorgio I è riuscito ad attirare l'attenzione dei mass media di mezzo mondo. Con immaginabili ricadute positive sul turismo e l'economia locale.Il 25 novembre del 2009, Giorgio I morì dopo la lunga malattia che lo aveva colpito tre anni prima, aprendo la strada alla successione. Attualmente a Seborga vige lo status di sede vacante ed è retta da Alberto Romano, già Ministro della Giustizia sotto il governo di Giorgio I.Anche se ci sono molti candidati alla successione solo quattro sembrano avere le carte in regola: Menegatto, Messali, Morgia e Imperiale.
Ma quello che suscita più simpatia fra i Seborghini sembrerebbe essere Menegatto sia per la sua umiltà e cordialità verso tutti sia perché ha in Seborga la sua dimora più amata investendo e creando lavoro.
Marcello Menegatto è un giovane imprenditore figlio di industriali tessili brianzoli , amante degli
animali e degli sport anche estremi ( ne sanno qualcosa le ansie della mamma Emanuela) divenne famoso quando poco più che ventenne vinse il titolo di campione del mondo Offshore
e offrì ai suoi amici al Billionaire di Briatore una bottiglia di champagne rarissima . A Seborga le persone lo amano e lo vorrebbero erede di Giorgio I sia peril carattere e giovane età ma anche perché il suo aspetto sembra incarnare il coraggio e lo spirito degli antichi Cavalieri Templari che dimorarono proprio a Seborga.

domenica 21 marzo 2010

ASCOLI P./ TOWERS, VITTORIA DALLE EMOZIONI FORTI CONTRO IL PESCARA

ASCOLI TOWERS – PALLACANESTRO PESCARA: 94 – 81 d. 1. t. s.
ASCOLI: Cempini 35, Pecchia 13, Roberti 4, Quarchioni 5, Fillari 6, Aniello 4, Di Silvestro, Elia 9, Almeoni e Tortolini 18. Coach: Maurizio Caponi.
PESCARA: Di Marco, Scavongelli 18, Grosso 3, Morè, Diener 8, Leonzio 12, Di Melchiorre, Di Carlo 7, Di Carmine 18 e Salvatore 15. Coach: Paolo Nardecchia.
ARBITRI: Giuseppe Schiano Lomorriello di Pontedera/LI e Francesco Martelli di Rosignano/LI.
NOTE: parziali 22-19, 13-20, 11-20, 23-10 e 25-12.(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 21 MAR. – Vittoria dalle emozioni forti, anzi fortissime, quella condotta in porto dall’Ascoli Towers contro la Pallacanestro Pescara. Gli ascolani hanno avuto la meglio sugli Abruzzesi al termine di un over-time in cui il califfo Andrea Cempini ha voluto caricarsi letteralmente sulle spalle la squadra portandola ad una vittoria che non può che far ben sperare per il futuro. Pensare che a poco più da un minuto dalla fine dei tempi regolamentari, con i Pescaresi saldamente sul più 10, dalle parti della panchina di coach Nardecchia c’era chi se la rideva di gran lena. Invece il coach Caponi c’ha messo davvero lo zampino ed in timeout di quelli, dove la tensione si tagliava con il coltello, è riuscito ad impostare un’autentica svolta. Ad aprile le danze della disperazione era una tripla di Elia, che fino a quel momento era la brutta copia di quel cecchino che si è abituati a vedere. A chiudere il gran ballo era però Tortolini che arpionava un rimbalzo d’attacco dopo un libero appositamente sbagliato e sanciva la parità sul 69 a 69. Nel supplementare gli ospiti non avuto neanche il tempo di accendere il gas e mettere la pentola sul fuoco perché il califfo Cempini, che nell’ultimo quarto di gioco si era prasticamente trascinato sul parquet, decide che al PalaBasket di Via Spalvieri non ce n’è più per nessuno. Servito in posizione di post basso, giro e tiro sul fondo da manuale, e per quattro volte consecutive brucia la retina. Sull’ultimo tiro subisce anche fallo dal temuto avversario diretto Rudy Diener, che nonostante le roboanti premesse ha fatto vedere ben poco la sua arte ad Ascoli, forse troppo preso dal vero e proprio clinic organizzato, diretto e soprattutto finalizzato dal Califfo. Alla fine la festa per gli Ascolani è stata grande perché per come erano andate le cose dopo l’intervallo in molti, e non solo tra il pubblico, s’erano rassegnati. Complice anche una condotta arbitrale discutibile che ha destato non poche perplessità in un parterre candidato davvero alla Coppa fair-play. Per quanto riguarda gli scudi finali. Tra gli ascolani c’è sicuramente Cempini, seguito da Tortolini, mentre importanti note di merito se le aggiudicano: Pecchia, freddissimo ai liberi quando il coach ospite aveva originalmente deciso di battezzarlo; ed Elia quantomeno per la tripla in contropiede che ha suonato la carica. Chi non ha superato l’esame stavolta è stato Fillari, partito bene con una tripla poi apparso totalmente con la testa altrove andando a commettere un fallo tanto dubbio quanto esagerata è stata la reazione alla sanzione comminatagli, dopo che si era già beccato un fallo tecnico per sterili proteste. Sul fronte abruzzese ci è piaciuto, ma non troppo il tanto decantato Di Carmine, mentre ci ha sorpreso in positivo Salvatore, che per fortuna degli ascolani ha scaldato a lungo la panchina. Assolutamente delusi da Diener, arrivato ad Ascoli come il pericolo pubblico numero 1 e ripartito come colui che sul più 10 ha graziato i padroni di casa.

venerdì 19 marzo 2010

ASCOLI P./ BASKET, SABATO TOWERS IN CERCA DI CONSOLAZIONE E PUNTI COL PESCARA

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 19 MAR. – Dopo la rocambolesca ed assolutamente immeritata sconfitta esterna contro la capolista Italcom Mens Sana Campobasso quello di domani, sabato 20 marzo 2009, sera diventa un match cruciale per la stagione dell’Ascoli Towers. I ragazzi del presidente Luigi Prevignano, infatti, per fortuna, tra le mura amiche se la dovranno vedere con la Pallacanestro Pescara, ovvero una delle formazioni più in palla del momento. L’appuntamento è come al solito al PalaBasket di Via Spalvieri alle ore 21 e le premesse per almeno un ora ed un quarto di emozioni forti ci sono tutte. Centrando la vittoria coach Maurizio Caponi ed il suo manipolo di intrepidi piazzerebbero un tassello fondamentale per la salvezza. Le premesse per fare bene, dopo quanto visto a Campobasso contro la prima della classe, ci sono tutte. C’è però da augurarsi che a differenza di Campobasso sul parquet ascolano possa esserci una coppia arbitrale che non desti quantomeno perplessità come avvenuto nello scorso turno, dove alcune decisioni hanno purtroppo probabilmente influito negativamente sul risultato finale. Per quanto riguarda l’avversaria tre sono gli uomini che in questa settimana di allenamenti hanno incupito maggiormente i sogni di coach Caponi. In primo luogo c’è Rudy Diener, pivot di 203 centimetri, che con quasi 9 rimbalzi di media a partita è uno dei migliori rimbalzasti del girone. Una presenza costante sottocanestro anche nei punti (circa 17 per gara) quella del lungo originario di Rovereto che dovrà sicuramente ingenerare un trattamento speciale nei suoi confronti da parte della nostra batteria lunghi, anche perché a spalleggiarlo c’è Gianluca Di Carmine un 2 metri di Penne che nonostante i suoi soli 24 anni sta apportando un contributi di punti (16 di media) e rimbalzi (15) non indifferente. Infine, ma non è certo da sottovalutare, c’è Stefano Scavolgelli, una guardia di Ortona molto pericolosa dalla linea dei sogni. Da segnalare infine anche il play senese Carlo Farnetani, tra i migliori del girone negli assist.

lunedì 8 marzo 2010

FERMO/ PMIMARCHE: “TIPICITA’ UGUALE PER TUTTI?”


Egr. Presidente di Tipicità
e per conoscenza
Sindaco del Comune di Fermo
Presidente della Camera di Commercio di Fermo
Presidente della Regione Marche
Presidente della Provincia di Fermo
Presidente della Provincia di Ascoli Piceno
Presidente della Provincia di Macerata
Presidente della Provincia di Ancona
Presidente della Provincia di Pesaro Urbino
Presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno
Presidente della Camera di Commercio di Macerata
Sindaco del Comune di Ancona
Sindaco del comune di Macerata
Organi di Stampa.
Con la presente è mia intenzione informarla su quanto accaduto ad un nostro associato nel relazionarsi con l’organizzazione della Vostra manifestazione verso la quale rinnovo sin da ora il mio plauso e la mia ammirazione.
Un mio associato di Grottazzolina, importante Comune a monte di Fermo, la scorsa estate è stato contattato dai vertici organizzativi della Vostra manifestazione. In un appuntamento successivo gli fu proposto di entrare a far parte degli sponsor ufficiali della manifestazione. Il costo della sponsorizzazione gli veniva quantificato in 6000,00 euro più Iva. Detta sponsorizzazione, però, suscitando quantomeno meraviglia al mio associato, non prevedeva assolutamente la possibilità di poter esporre alcun articolo dal lui prodotto, con la motivazione che non si trattavano di articoli “Food”. In senso alla Vostra manifestazione non gli veniva nemmeno concessa la possibilità di organizzare un meeting diretto alla ristorazione cosa che abitualmente il mio associato realizza in svariate fiere ed esposizione in giro per l’Italia ed il Mondo (ultima tappa il Giappone), tutto ampiamente documentato da video. Attraverso i propri collaboratori avrebbe illustrato i propri prodotti, le collocazioni, le normative vigenti ed i tanti aspetti commerciali della ristorazione.
Visto l’inderogabile diniego riservato al nostro associato, la Delegazione provinciale di Fermo della nostra Associazione ha chiesto di poter intervenire a Tipicità come PmiMarche, poter così riservare una vetrina alle numerose micro, piccole e medie imprese che ci onoriamo di rappresentare, inclusa l’Azienda di Grottazzolina. Abbiamo così scoperto che per le Associazioni, Tipicità riserva tariffe di ben altra entità e quindi ben più accessibili per i soli tre giorni espositivi e con una notevole percentuale di visitatori “curiosi e basta”! Purtroppo però alla nostra domanda di partecipare come Associazione sono state fatte per ora orecchie da mercante. Apprendiamo poi che per alcune aziende non “Food” la partecipazione alla Manifestazione è resa comunque possibile, come è anche pubblicizzato sul vostro sito web http://www.tipicita.it/, addirittura anche attraverso altre associazioni della nostra stessa natura, che sebbene di ben altro peso rispetto a noi, si distinguono fondamentalmente magari solo per la caratteristiche di non rappresentare, come invece noi facciamo con gran dignità, anche le imprese più deboli.
Onde evitare di convincerci che per Tipicità esistono aziende ed associazioni “più uguali”, mi sono permesso di sottoporle quanto sopra esposto. Tanto le dovevo.
Cordialmente,
Domenico Fratoni
Presidente
Pmi Marche

giovedì 4 marzo 2010

ASCOLI P./ BASKET, SABATO CONTRO LA VIRTUS FONDI PER RISALIRE LA CHINA

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 04 MAR. – La speranza è che il turno di riposo, come la notte, abbia portato consiglio a questo Ascoli Basket che sabato sera alle ore 21 sul parquet del PalaBasket di Via Sparvieri affronterà una direttissima avversaria alla salvezza, la Virtus Fondi. Si tratta di un team questo laziale per il quale la classifica può considerarsi bugiarda tanto quanto lo è per gli Ascolani. Almeno la metà del roster a disposizione di coach Andrea Conte sono di assolatissimo rispetto per la categoria. Il pericolo pubblico numero uno indubbiamente è rappresentato da Orlando Di Marzo, un 28enne di 202 centimetri proprio di Fondi con il vizio di giocare a ridosso delle plance con circa 10 rimbalzi e 14 punti per gara ed una buona predisposizione alle stoppate. Altro pezzo da 90 è il play-guardia Antonello Lilliu, sardo di Oristano, che oltre ad essere quasi uno stacanovista del parquet con quasi 38 minuti di media per gara è anche uno che viaggia alla media di circa 17 punti a partita. Poi c’è Giuseppe Romano, che di anni ne ha 37 e quindi vanta un bagaglio d’esperienza di tutto rispetto maturato anche oltre confine. Romano di questo Fondi è un po’ l’anima soprattutto in fase offensiva dove assicura per gare almeno 16 punti. Dietro a questo temibile terzetto poi ci sono: Stefano Cecchetti un ala capace di destreggiarsi anche spalle a canestro molto utile in difesa; e l’italoargentino Mariano Mateo Carcano molto utile a rimbalzo. Per quanto riguarda l’Ascoli molto dipenderà dalle alchimie del tecnico Maurizio Caponi, che se potrà disporre finalmente a ranghi pieni o giù di lì del suo roster, ha dato sinora ampia dimostrazione di preparare le gare importanti come questa sempre al meglio. Sul campo poi gran parte delle speranze passeranno sempre per le mani delle Twin Towers ascolane, ovvero Andrea “Cemp” Cempini e Roberto “Toro” Tortolini. Cempini si sta confermando uno dei migliori giocatori in assoluto del torneo, essendo secondo nella classifica marcatori del Girone G con oltre 24 punti di media per gara, e terzo i quella della valutazione assoluta ovvero la classifica che attesta in assoluto i migliori.

lunedì 1 marzo 2010

GROTTAZZOLINA/ PMIMARCHE: “A TOKYO S’AFFETTA FERMANO”

(PRESSOFF.INFO) GROTTAZZOLINA/ FM, 10 MAR. – Per un azienda quello di andare alla ricerca di nuovi mercati è ovviamente uno dei modi migliori per affrontare la crisi che sta attanagliando anche il nostro paese. La conquista di questi nuovi mercati, in particolar modo quelli esteri, è però un compito tutt’altro che agevole, soprattutto in un contesto di crisi internazionale alla quale stiamo assistendo. Immaginarsi come queste difficoltà si moltiplicano per una piccola e media impresa che pur producendo un eccellenza non dispone però certo di strutture commerciali collaudate come quelle di grandi aziende e multinazionali. Quindi, quando ciò avviene rappresenta sicuramente un motivo di notorietà. È il caso di una di una piccola azienda del fermano, la Swedlinghaus di Grottazzolina, che per la prima volta, ha esportato un particolare modello di affettatrici a volano in Giappone, presso una delle catene di ristorazione più esclusive di quella nazione, la Huge Co. Ltd. (www.huge.co.jp). “Questo importante risultato raggiunto da una nostra azienda associata – ha affermato il presidente regionale, Domenico Fratoni – rappresenta sicuramente un motivo di vanto per la nostra organizzazione, ma soprattutto deve essere uno sprono per tante piccole ma particolarmente virtuose aziende, in grado di proporre ad un mercato internazionale delle vere e proprie eccellenze, come nel caso della Swedlinghaus dell’amico Davide Longo. La nostra associazione per favorire queste operazioni ha messo appunto più d’un iniziativa che proprio in questi giorni stanno cominciando a dare importanti frutti”.Info: pmimarche@email.it; pmifermo@email.it, 0736813284.

ASCOLI P./ JUDO, IL MAESTRO DE BERARDINIS FA SCUOLA IN LIBIA


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 02 MAR. – Incarico di prestigio internazionale per il maestro Giuseppe de Berardinis, insegnante dell’Ad Judo Cento Torri Ascoli Piceno che per la seconda volta è stato invitato dalla Federazione Libica a tenere uno stage di judo. I primi due giorni a Tripoli il maestro ascolano li trascorre ad assistere alla Finale del Campionato Nazionale di Judo per tutte le classi di età col compito di prendere alcune note tecniche. Nei primi giorni di stage tra gli allievi libici di de Berardinis c’è la Nazionale. Si comincia con il Katame no Kata e mano a mano che si va avanti tanti sono gli spunti tecnici per rispolverare i fondamentali della lotta a terra come programmato con i Dirigenti della Federazione Libica. “Insegnanti tecnici ed atleti più o meno giovani che prendono parte allo stage – afferma de Berardinis - sono tutti molto volenterosi e si impegnano e non si lamentano. La seconda parte dello stage si svolge a Misratah a 200 chilometri ad est di Tripoli. La Città è più piccola ma anche qui c’è un’altro grosso centro polisportivo. L’area per il tatami non è come a Tripoli ma si può lavorare bene. Inizio con il Nage e con tutte le sue implicazioni nella pratica di tutti i giorni. Anche a Misratah, come concertato con i Dirigenti Nazionali si usa il kata per rispolverare e approfondire tutti i fondamentali del tachi waza. Quindi ritorno a Tripoli per un ripasso di Katame per alcuni dei partecipanti del primo corso effettuato. Il giorno prima di ripartire per l’Italia è dedicato agli esami di graduazione per 7 candidati: uno per il 3° Dan, due per il 2° Dan, quattro per il 1° Dan”. “Si è trattata di un esperienza molto positiva – ha concluso de Berardinis -. I Libici sono persone molto rispettose, cordiali e molto determinati. Vogliono crescere e non cercano le scorciatoie. In genere amano la conoscenza più che i titoli ed anch’ io credo che sia il modo migliore per andare avanti. Ammirano anche molto l’Italia. Non sono mancate neanche le occasioni per apprezzare i diversi aspetti della vita sociale con alcuni momenti conviviali, visite a Musei, mercati e località caratteristiche”.