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lunedì 19 luglio 2010

ASCOLI P./ CICCANTI: “COMUNE, SCELTE URBANISTICHE SBAGLIATE”


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 20 LUG. – “In merito alle delibere approvate dal Consiglio comunale del 14 u. s., intendo esprimere la mia più ferma contrarietà, in quanto prive di una visione urbanistica a favore della cittadinanza”. Lo afferma Amedeo Ciccanti, Deputato dell’Unione di Centro nonché Consigliere comunale ad Ascoli. L’onorevole dell’Udc le analizza una ad una.
“Primo – spiega Ciccanti - è un errore il mutamento a terziario commerciale dell’immobile ex Mc Donald’s a Monticelli, per insediarci una nuova banca a pochi metri da un’altra. Quell’immobile fu realizzato per volere dell’ex Sindaco Celani (senza la mia condivisione), togliendo al quartiere una porzione di verde pubblico. La soluzione passò perché la destinazione a Mc Donald’s avrebbe costituito un centro di richiamo per i giovani, che a Monticelli ci poteva pure stare. Adesso però andava mantenuta una destinazione sociale e non lucrativa. Un grosso errore, senza alcun “ascolto” dei residenti”. “Altro errore – l’Onorevole passa all’esame della seconda delibera - è cedere a privati, in concessione di lavori, il “mercato coperto di via Recanati”, per ristrutturarlo ed ampliarlo con caratteristiche di centro commerciale. Tale mercato, come ho sempre sostenuto, doveva essere demolito e trasferito nella vicina area libera adiacente a via Recanati. Tale manufatto si sarebbe dovuto demolire ed al suo posto realizzare una piazza od un giardino pubblico, che potesse ridare aria e spazio libero a tutti quegli edifici ad alta densità abitativa che gli stanno intorno. Il nuovo centro commerciale, così come previsto, sarà un ingombro ed un fastidio per tutti i residenti – sia per i parcheggi che per il traffico indotto – e renderà la vita impossibile ai residenti. La soluzione di un piccolo palazzetto commerciale nell’area libera adiacente a via Recanati avrebbe reso, invece, un servizio commerciale al quartiere, a costo zero, con la conseguente realizzazione di un’area per il tempo libero, che attualmente non c’è”. “I parcheggi in via Colombo – arriva al terzo ed ultimo punto Ciccanti - sono un disastro progettuale! Non nego la necessità di andare avanti, dal momento che i lavori sono fermi a metà strada; ma possibile che non ci sia mai un responsabile dei danni arrecati al danaro pubblico? La domanda non è campata in aria: ci troviamo di fronte a vistosi errori progettuali od alla “presenza di eventi inerenti alla natura ed alla specificità dei beni (….) e rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale?”. Nel primo caso ci ritroveremmo con una perizia suppletiva che lascia i lavori all’impresa appaltatrice (cosiddetto “quinto d’obbligo”); nel secondo caso, invece, non ci sarebbero limiti al suo importo, che ammonta a 250.000 euro. Siccome il Comune sostiene di trovarsi in tale seconda situazione, avremmo un affidamento dei lavori a trattativa privata su un appalto che raddoppia il suo importo e senza alcuna gara. C’è davvero un ascolano disposto a credere che dietro al Tribunale non fosse prevedibile una zona archeologica e che quindi fosse imprevedibile che dei pali di profondità la interessassero? Tutti sanno che dietro al Tribunale ci sono alcune “domus” romane ricoperte; lo sanno anche coloro che vengono da Offida! Un’altra considerazione. Si ha la fondata certezza che, oltre ai 40 già previsti, questi ulteriori 30 posti macchina, pagati con il pubblico danaro, vadano ad ampliare l’area di pertinenza dei posti a pagamento per la Saba. Posto che ancora non si riesce a sapere la consistenza del debito del Comune verso la Saba, perché non si dà corso alla revisione della convenzione con la stessa, scaduta già da tre anni? Perché non si fa, come a Roma, un’unica zona blu con esenzione dal pagamento dei residenti?”. “Cose semplici – conclude l’esponente dell’Udc -, che risolverebbero molti problemi, che diventano complesse per chi non ha attitudini al governo”.

lunedì 12 luglio 2010

CUPRA MARITTIMA/ ROUND TABLE 27, SABATO IL NOME DEL NUOVO PRESIDENTE


(PRESSOFF.INFO) CUPRAMARITTIMA/ AP, 13 LUG. – Sarà lo chalet Alta Marea sul Lungomare Romita la riservata sede del rituale passaggio del collare della Round Table 27, l’esclusivo service club dedicato a giovani lavoratori, professionisti, dirigenti, uomini d'affari e di cultura del Piceno che cercano di svolgere al meglio le rispettive attività. L’atteso appuntamento avrà luogo questo sabato 17 luglio con inizio alle ore 20.30. Oltre a tutti i soci del Club numero 27 che procederanno all’individuazione del nuovo presidente che succederà all’immobiliarista Marco Bernardo, saranno presenti ospiti appartenenti ai vari club della Quarta Zona, il distretto di cui la Rt27 fa parte. Il direttivo uscente è composto da Angelo Davide Galeati, imprenditore al vertice del noto caseificio industriale Sabelli, il manager Fabio Armellini, dirigenti d’azienda quali Giovanni Rossi, Francesco Romoli e Fausto Minervini, l’imprenditore Matteo Meletti, membro anche del consiglio direttivo della Cassa di Risparmio di Ascoli, il costruttore Luca Vallorani, il giornalista e docente, Renato Pierantozzi, l’imprenditore Carlo Di Teodoro, il giornalista e consulente commerciale Francesco Petrelli. Attesi alla serata sono anche i Membri d’onore a vita di questo club, ovvero Diego Giacoboni, Alessandro Michelangeli Prosperi e Paolo Santaniello. “La Round Table –illustra il presidente uscente, Bernardo - si propone di promuovere l'amicizia tra i propri membri e, soprattutto, iniziative al servizio della collettività, differenziandosi da altre analoghe organizzazioni per il fattore dell'età, in quanto si perde il diritto di appartenervi al raggiungimento del quarantesimo anno d'età: è, quindi, un club di giovani e per i giovani e il motto “Adopt, Adapt, lmprove” (adottare, adattare e migliorare) coglie appieno lo spirito dell’associazione, i cui membri si impegnano e si adoperano in prima persona in ogni iniziativa, cercando costantemente di far tesoro dell’esperienze del passato e di migliorare la propria attività per il presente e il futuro. L’associazione, le cui origini risalgono al 1926 in Inghilterra, è ora presente in oltre 60 nazioni. In Italia si è sviluppata dal 1958 ed esistono a oggi sul territorio nazionale oltre 60 club detti “Tavole”. Ognuna è composta da almeno dieci membri detti “tablers” fino a un massimo di quaranta, dei quali non più di due possono esercitare la stessa professione. L’ambito dell’attività di servizio, scelta annualmente, si svolge a livello nazionale e locale. Tra le molteplici opere di beneficenza, si possono ricordare: la costruzione di una Scuola Elementare ad Amaro, paese del Friuli colpito dal terremoto del 1976, la realizzazione e promozione della linea telefonica nazionale "S.O.S. Infanzia - Telefono Azzurro", la divulgazione e promozione della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia", approvata dall'Assemblea Generale dell’Onu nel 1989, attività per cui la Round Table Italia è stata nominata Ambasciatrice Unicef, l'appoggio ed il sostegno a favore dell'Associazione Internazionale per le Cardiopatie Infantili, l'appoggio ed il sostegno a favore dell'A.I.L - Associazione Italiana Leucemie”.

mercoledì 7 luglio 2010

CALCIO/ ARBITRI: L’ASCOLANO D’ANGELO PROMOSSO TRA I PROFESSIONISTI


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO/ AP, 07 LUG. –– Un ascolano che si sta facendo velocemente largo nel grande mondo del calcio è Stefano D’Angelo. Il giovane arbitro ascolano, infatti nei giorni scorsi, è stato promosso alla dalla categoria Can D alla Can Pro, categoria in cui potrà essere designato sia per le gare di Prima e Seconda divisione della Lega Professionisti, ovvero le ex C1 e C2, che per il campionato Primavera, nonché come Quarto Uomo nel campionato di serie B. L’organo tecnico che lo ha promosso e quindi è stato il suo designatore è stato l’ex arbitro internazionale Stefano Farina. D’Angelo appartiene alla gloriosa sezione arbitrale di Ascoli che negli anni ha espresso sempre importanti direttori di gara di altissima livello. Attualmente la sezione è presieduta da Ugo Galanti, che è successo ad Alessandro Sciamanna. D’Angelo è nato il 26 dicembre del 1981 ad Ascoli ove vive (in frazione Poggio di Bretta alla quale è particolarmente affezionato) ove lavora nell'azienda di famiglia specializzata nella produzione di serramenti in alluminio ferro e pvc. I familiari, mamma Enrica, papà Agostino, il fratello minore Andrea, la nonna Emma e la fidanzata Federica sono ovviamente i suoi primi sfegatati ammiratori. “Da bambino – raccontano i suoi familiari - ha giocato a calcio nel settore giovanile della Pro Calcio Ascoli, poi resosi conto che il mio futuro da calciatore era poco credibile, sotto la spinta di un suo amico arbitro, Daniele, s’iscrisse al Corso arbitro della Sezione di Ascoli e sotto la guida di Nivolo Cremona, responsabile Corsi arbitri e vicepresidente della Sezione nel dicembre del 1997 diventò arbitro effettivo sotto la presidenza di Virgilio Damiani”. “La prima gara arbitrata risale – proseguono – al gennaio del 97 al Campo Squarcia (Cartiera – Offida 2 a 4 categoria Giovanissimi). Dopo tre anni di gare in ambito provinciale venne promosso al Cra (Comitato Arbitri Regionali) ed in pochi anni fece gli esordi in Seconda Categoria, in Promozione ed in Eccellenza. Nel 2005 venne promosso nella categoria Scambi, categoria che permette di arbitrare gare di Eccellenza in altre regioni d'Italia e nella stessa stagione arriva anche l'esordio in serie D a Villasor in sardegna nella gara Atletico Cagliari – Renate. Nella stagione successiva fu promosso in serie D dove ha arbitrato per quatto stagioni inclusa quella appena conclusasi”. In Serie D D’Angelo ha arbitrato ben 68 gare ed in questa ultima stagione ha diretto tutte gare di alto coefficiente di difficoltà come i derby Mazara - Trapani, Bojano - Campobasso, Agnone - Trivento, Sant'Antonio Abate - Pianura, oltre ad aver fischiato in piazze blasonate come Pisa, Messina, Avellino e Venezia. Oltre a i complimenti a D’Angelo non resta che fare gli in bocca al lupo per una stagione, la prossima, che lo possa ancora di più mettere in luce con la speranza di vederlo presto sui campi della massima serie e magari anche in competizioni internazionali. I Mondiali? Non poniamo limiti alla Provvidenza!

lunedì 5 luglio 2010

ASCOLI P./ CORRADETTI, UDC: EX-SGL, UNA RIPARTENZA PIENA DI COMPLESSITA’

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 07 LUG. – L'idea era in gestazione da anni, ma la passione del presidente di Confindustria della provincia di Ascoli, Bruno Bucciarelli, con il coinvolgimento di una classe imprenditoriale orgogliosa di essere Picena (Restart), è riuscita a far scoccare la scintilla della prima azione concreta verso la riqualificazione e re-industrializzazione dell'ex-Sgl Carbon. L'idea è ambiziosa e lungimirante. Consente, seppure con le complessità che l'operazione presenta, di sognare in un rilancio dell'economia Picena puntando, con il Polo tecnologico e scientifico, sulla valorizzazione della ricerca d'avanguardia in grado di poter creare nuove opportunità occupazionali.Tuttavia coraggio, passione ed orgoglio non sono sufficienti per realizzare quello che potrebbe essere un sogno collettivo Piceno. Le complessità ci sono: i tempi lunghi della burocrazia per la definizione della bonifica e per la Variante al Prg, che potrebbero far attenuare quell'entusiasmo, che muove positivamente questo progetto; le necessità d’integrarlo al tessuto urbanistico della città ed alla sua viabilità; la necessità di dover mettere insieme, in maniera equilibrata, interessi (pubblici e privati) normalmente in antitesi tra loro, affinché nessuno prevalga sull'altro. Importante e necessario sarà il coinvolgimento nelle scelte delle istituzioni, dei cittadini e delle associazioni. Insomma che sia nella e per la Città di Ascoli, ma anche per i Piceni: equilibrato e condiviso. Credo nel progetto e nella virtuosità che lo anima e che sia una vera ripartenza, Restart, appunto.

domenica 4 luglio 2010

ASCOLI P./ UDC: FERMI DAL 2003 CIRCA 2 MILIONI E MEZZO DI EURO PER L’AUDITORIUM


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 05 LUG. – “Finalmente dopo undici lunghi anni il Comune di Ascoli ha utilizzato i fondi regionali per il Polo universitario, acquistando l’ex ospedale Mazzoni. Quei fondi furono procurati a quel tempo dall’On. Amedeo Ciccanti, per mezzo di una mozione approvata in Consiglio Regionale nel 1999. Ci rammarichiamo per l’atteggiamento dell’allora sindaco Piero Celani, che per logiche personali, aveva tenuto fermo il progetto per ben undici anni, dimezzando così il valore dell’investimento e ritardando il decollo universitario”. Lo afferma Maria Provvidenza Silvano, segretaria provinciale dei Giovani dell’Unione di Centro. “Va riconosciuta – prosegue la Silvano - all’attuale sindaco di Ascoli, Guido Castelli, la volontà di adottare provvedimenti in opposizione al suo predecessore. Ci auguriamo di veder presto realizzato il Polo Universitario per il bene della nostra città e di tutti i giovani. Investire sulla formazione nel Piceno è diventato prioritario non solo per superare l’attuale crisi ma per rilanciare il nostro territorio, così come ha annunciato nella sua intervista contro i tagli, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Marco Pacetti. Con l’occasione vogliamo ricordare e sollecitare il sindaco Castelli che dal 2003 sono disponibili presso il Ministro Tremonti altri due milioni e mezzo procurati dall’On.Ciccanti per realizzare un auditorium per l’università di circa 400 posti, che l’ex Sindaco Celani non ha mai speso e che saranno ora da spendere prima che vengano revocati”. “Vogliamo sottolineare – conclude la rappresentate dei Giovani Udc - quello che il nostro partito ha fatto per i giovani e l’università di Ascoli in questi ultimi 10 anni senza però avere la collaborazione delle forze politiche e di governo locale. I soldi ci sono, mancano le decisioni per spenderli”.

sabato 3 luglio 2010

ASCOLI PICENO/ L’ORDINE DI MALTA HA INCONTRATO FLAVIO FALZETTI


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 03 LUG. – La toccante testimonianza di Flavio Falzetti, tornato al calcio dopo 35 cicli di chemioterapia e che da undici anni si batte contro un linfoma, la Bestia, come la chiama lui, ha caratterizzato l’ultima cena di beneficenza della Delegazione di Ascoli Piceno e Fermo dell’Ordine di Malta. Al banchetto, durante il quale Falzetti ha presentato anche il suo libro testimonianza, “Oltre il 90°”, è intervenuto S.E. Monsignor Silvano Montevecchi, Vescovo di Ascoli Piceno e Cappellano Gran Croce Conventuale ad honorem dell’Ordine. Presenti alla serata molti Confratelli e Consorelle della Delegazione di Ascoli Piceno e Fermo guidata dal Nobiluomo, Andrea Nannerini, Marchese di Nannarini, Patrizio di Fermo e Cavaliere di Grazia e Devozione. Per quanto riguarda le Autorità hanno partecipato sia il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani, che il suo vice, Pasqualino Piunti, oltre diversi altri Assessori e Consiglieri sia provinciali che dei comuni limitrofi a Cupra Marittima. “Nel libro –ha affermato Falzetti, riscotendo la solidarietà di tutti in primis di S.E. Montececchi - voglio solamente descrivere cosa ho provato per 7 lunghissimi anni a convivere con il cancro e quanto sia importante e prezioso rimanere attaccati alla vita. Condizione essenziale e necessaria per tentare di sconfiggere una cosi tenibile malattia. Intendo dare una speranza a tutte le persone che stanno combattendo il cancro. Avuta la certezza del male che mi aveva colpito ho vissuto momenti di vero sconforto ma non mi sono mai arreso. Ho sempre creduto che un giorno o l'altro avrei avuto la meglio nei confronti della "bestia”. Le cure sono importanti, è vero, ma è anche fondamentale avere un animo "guerriero". Perchè deve essere la mente, e non l'inverso, a dominare la malattia. Forte di questa convinzione posso dire che sono stato io a rincorrerla per poi renderla innocua. Ogni giorno mi sono detto che per la malattia era stato un errore entrare nel mio organismo, che aveva sbagliato soggetto. Nonostante la gravità del male che avevo in corpo ho voluto essere sempre attivo praticando l'allenamento fisico. Mantenendomi a strettissimo contatto con la vita di tutti i giorni, con l'ambiente che mi circondava, frequentando amici e persone senza mai vergognarmi per quanto mi stava accadendo. La malattia umilia in certe situazioni. Ti cadono i capelli, appari emaciato, stanco, pallido, ti senti inferiore a tutti gli altri. Ho subito e superato questo stato di forte disagio. Sono sempre uscito di casa, ho condotto una vita normale, ho fatto e praticato le stesse ed identiche cose che facevo quando stavo bene senza mai isolarmi. Quanti momenti difficili ho passato. Tante le ricadute ma ogni volta con orgoglio e volontà mi sono rialzato ed alla fine la mia testardaggine dopo 7 lunghissimi anni mi ha permesso di venirne fuori pur sé tuttavia ogni 6 mesi devo sottopormi a cicli di terapia. Questo però non mi ha impedito di allenarmi, di praticare il mio sport preferito (il calcio) a livello agonistico. Ho giocato prima scampoli di partita per poi essere impiegato per tutti i 90' regolamentari. La mia forte fibra e la mia professione (calciatore) mi hanno insegnato a combattere anche in stato di assoluta inferiorità ed il duro allenamento mi è stato di grandissimo aiuto nel contrastare giorno dopo giorno il cancro ed a rendenni consapevole che la forza mentale in questi casi disperati molto spesso gioca un molo di vitale importanza. Ora posso ben dire esistono due Flavio FaIzetti: uno pre cancro e l'altro figlio della fase successiva”.

ASCOLI P./ UDC: TAGLIO TREDICESIME POLIZIOTTI, CASTELLI PRENDA POSIZIONE

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 03 LUG. – “Con le stesse “idee molto chiare” con cui sostenne il protocollo sulle ronde, oggi rivelatesi molta propaganda e poca sostanza, non possiamo che aspettarci che il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, contrasti sin da subito, senza se e senza ma, la sconcertante iniziativa dell’eventuale taglio delle tredicesime ai poliziotti nella manovra, giacché “prevenire tempestivamente tutto ciò che alla lunga potrebbe compromettere la serenità delle nostre famiglie e della nostra comunità” è una sua priorità, almeno sulla carta”. A chiederlo è l’esponente dell’Udc, Francesco Petrelli, membro del comitato provinciale del partito di Casini.“Lo scorso 11 febbraio 2010 – afferma Petrelli - alla sottoscrizione presso il Ministero degli Interni del Protocollo per l’attivazione del progetto “Mille occhi sulle città”, quello delle ronde, per intendersi, c’era in prima fila anche il sindaco Castelli, in veste di membro del direttivo nazionale dell’Associazione Comuni d’Italia. Nell’occasione Castelli annunciò alla stampa che anche ad Ascoli si sarebbero “tempestivamente” sviluppati “i principi contenuti nel protocollo allo scopo di contrastare il degrado urbano e prevenire possibili forme di devianza”, pur essendo “Ascoli ancora un’isola felice sotto il profilo della sicurezza”. L’Udc dal canto suo non esitò altrettanto a definire il provvedimento molta propaganda e poca sostanza: c’era un balletto cinico e spregiudicato su un tema delicato, si eccitavano gli animi e si esasperavano le paure. Le ronde erano e rimangono una questione inaccettabile, dimostravano l’abdicazione dello Stato che sembrava fare ai cittadini un discorso: non riusciamo a difendervi con le armi della legalità, difendetevi da soli e fate meno danni possibile. Le ronde non erano una soluzione, erano uno stato d’animo regolamentato”. “Oggi comunque delle ronde – ancora l’esponente dell’Udc - non c’è più traccia, tanto meno ad Ascoli. In compenso arriva la sconvolgente notizia dei tagli alle tredicesime delle Forze dell'Ordine. Speriamo solo che l’emendamento che prevede il taglio, assieme a quelle di molte altre categorie, sia solo un nuovo clamoroso refuso di questa maggioranza sulla manovra. Sarebbe gravissimo colpire il simbolo della legalità e della sicurezza nel nostro Paese, già vessato da una situazione in cui è contingentata persino la benzina per le auto di pattuglia. Chi e’ incaricato di garantire la sicurezza dei cittadini ha già subito troppe umiliazioni negli ultimi anni”. “Ma se questa fosse davvero la volontà del Governo – conclude Petrelli -, ci aspetteremmo un forte e deciso dissenso anche dal sindaco Castelli, benché in questo caso di propaganda ce ne sia poca e sostanza molta. Lo Stato e le Istituzioni locali devono governare, non possono eccitare gli animi, non possono dimenticare qual è il loro compito. Non devono essere né cattivi né buoni. Devono essere giusti, includenti verso quegli immigrati disperati ma non criminali, perché senza di loro parti del nostro Paese si fermerebbero”.

S.BENEDETTO / PORTO D’ASCOLI S’ACCENDE CON I FLAMBEE DEL PROFESSOR PARRINELLO


(PRESSOFF.INFO) SAN BENEDETTO DEL TRONTO/ AP, 03 LUG. –– A Porto d’Ascoli, presso il Pink Panther american-bar gelateria, una serata a tema con degustazione di dessert alla fiamma ha riscosso un successo inaspettato. A preparare i meticolosi entremets, si è esibito uno dei più noti ed affermati professionisti maitre dell’Amira, nonché fiduciario regionale della Fib, la Federazione italiana barman), il professor Augusto Parrinello. Il Docente, che insegna anche presso l’Istituto Alberghiero, con sapiente maestria ha realizzato ed illustrato ai numerosi presenti il modo e l’arte di preparare i deliziosi dolci flambee, classici di una ristorazione internazionale di un certo livello. Affiancato da due suoi assistenti, Andrea Di Silvestro e la graziosa Emilia Proietti, la serata ha avuto una bellissima riuscita. Molto gradevole anche la scenografia con il calore della fiamma che ha conferito all’ambiente un senso di amenità. Sponsor della serata è stata l’ azienda “La Golosa” di Montelparo, che con le sue polpe di frutta ha ultimato in maniera eccellente i dolci presentati. Alla serata era presente anche una troupe di Sky ed Rtm-Tva. La serata fa parte di una serie di eventi programmati che avranno come location altri importanti locali della Riviera.

venerdì 2 luglio 2010

CONSORZIO DI BONIFICA PICENO/ UDC: SI ANNULLINO PER QUANTO POSSIBILE LE CARTELLE

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 02 LUG. – Che un Ente, il Consorzio di Bonifica, sia in difficoltà, può anche accadere, ma che quest'Ente si svegli dopo diversi anni di quasi completa inattività e riscopra la sua potenzialità istituzionale ricordandosi dei cittadini, possidenti anche di modestissime proprietà terriere, non per dare un servizio al cittadino, ma solo perché deve ripianare un disavanzo finanziario nel bilancio consuntivo del 2003, è contro qualsiasi logica. Per di più in questo momento di crisi in cui i cittadini non possono vedersi scaricati addosso ogni volta tutti gli oneri conseguenti a gestioni amministrative disastrose”. Ad affermarlo è Sergio Corradetti, segretario provinciale dell’Udc, Unione di Centro.“Ad aggravare ancora di più la vicenda – spiega Corradetti - c’è anche il fatto che molte cartelle recapitate sono state semplicemente spedite per posta senza una corretta procedura di notifica. Molte cartelle sono state anche inviate a persone che non sono più proprietarie dei terreni tassati o a persone addirittura decedute. Si tratta di un’azione di recupero viziata da troppe irregolarità formali e sostanziali. Sembra piuttosto “un tentativo di recupero” a danno dell'ingenuità dei cittadini, che molte volte, per non avere problemi dicono “meglio pagare”: costa, infatti, di meno pagare 17 euro (o poco più) che fare ricorso (solo la marca da bollo costa € 14,62). E' ora però di finirla con questi metodi: il cittadino deve pagare si, ma solo quello che gli compete e per i servizi di cui usufruisce realmente”. “Consigliamo al Commissario del Consorzio di Bonifica – conclude il Segretario provinciale dell’Udc - di annullare, almeno per quello che ora (a scadenza avvenuta) si può, questa operazione di recupero: di farla eventualmente solo per crediti non prescritti, verso le persone cioè che sono titolari di proprietà e nel rispetto delle procedure di notifica degli atti. Diversamente davvero il Commissario rischierebbe di veder sommerso il suo Ufficio di ricorsi in Commissione tributaria e d’istanze di auto-tutela, con il rischio, perfino, di dover pagare di più di quello che pensa di incassare. La nostra, si badi però, non è istigazione ad evadere, ma una decisa pretesa di chiarezza”.