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lunedì 19 luglio 2010

ASCOLI P./ CICCANTI: “COMUNE, SCELTE URBANISTICHE SBAGLIATE”


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 20 LUG. – “In merito alle delibere approvate dal Consiglio comunale del 14 u. s., intendo esprimere la mia più ferma contrarietà, in quanto prive di una visione urbanistica a favore della cittadinanza”. Lo afferma Amedeo Ciccanti, Deputato dell’Unione di Centro nonché Consigliere comunale ad Ascoli. L’onorevole dell’Udc le analizza una ad una.
“Primo – spiega Ciccanti - è un errore il mutamento a terziario commerciale dell’immobile ex Mc Donald’s a Monticelli, per insediarci una nuova banca a pochi metri da un’altra. Quell’immobile fu realizzato per volere dell’ex Sindaco Celani (senza la mia condivisione), togliendo al quartiere una porzione di verde pubblico. La soluzione passò perché la destinazione a Mc Donald’s avrebbe costituito un centro di richiamo per i giovani, che a Monticelli ci poteva pure stare. Adesso però andava mantenuta una destinazione sociale e non lucrativa. Un grosso errore, senza alcun “ascolto” dei residenti”. “Altro errore – l’Onorevole passa all’esame della seconda delibera - è cedere a privati, in concessione di lavori, il “mercato coperto di via Recanati”, per ristrutturarlo ed ampliarlo con caratteristiche di centro commerciale. Tale mercato, come ho sempre sostenuto, doveva essere demolito e trasferito nella vicina area libera adiacente a via Recanati. Tale manufatto si sarebbe dovuto demolire ed al suo posto realizzare una piazza od un giardino pubblico, che potesse ridare aria e spazio libero a tutti quegli edifici ad alta densità abitativa che gli stanno intorno. Il nuovo centro commerciale, così come previsto, sarà un ingombro ed un fastidio per tutti i residenti – sia per i parcheggi che per il traffico indotto – e renderà la vita impossibile ai residenti. La soluzione di un piccolo palazzetto commerciale nell’area libera adiacente a via Recanati avrebbe reso, invece, un servizio commerciale al quartiere, a costo zero, con la conseguente realizzazione di un’area per il tempo libero, che attualmente non c’è”. “I parcheggi in via Colombo – arriva al terzo ed ultimo punto Ciccanti - sono un disastro progettuale! Non nego la necessità di andare avanti, dal momento che i lavori sono fermi a metà strada; ma possibile che non ci sia mai un responsabile dei danni arrecati al danaro pubblico? La domanda non è campata in aria: ci troviamo di fronte a vistosi errori progettuali od alla “presenza di eventi inerenti alla natura ed alla specificità dei beni (….) e rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale?”. Nel primo caso ci ritroveremmo con una perizia suppletiva che lascia i lavori all’impresa appaltatrice (cosiddetto “quinto d’obbligo”); nel secondo caso, invece, non ci sarebbero limiti al suo importo, che ammonta a 250.000 euro. Siccome il Comune sostiene di trovarsi in tale seconda situazione, avremmo un affidamento dei lavori a trattativa privata su un appalto che raddoppia il suo importo e senza alcuna gara. C’è davvero un ascolano disposto a credere che dietro al Tribunale non fosse prevedibile una zona archeologica e che quindi fosse imprevedibile che dei pali di profondità la interessassero? Tutti sanno che dietro al Tribunale ci sono alcune “domus” romane ricoperte; lo sanno anche coloro che vengono da Offida! Un’altra considerazione. Si ha la fondata certezza che, oltre ai 40 già previsti, questi ulteriori 30 posti macchina, pagati con il pubblico danaro, vadano ad ampliare l’area di pertinenza dei posti a pagamento per la Saba. Posto che ancora non si riesce a sapere la consistenza del debito del Comune verso la Saba, perché non si dà corso alla revisione della convenzione con la stessa, scaduta già da tre anni? Perché non si fa, come a Roma, un’unica zona blu con esenzione dal pagamento dei residenti?”. “Cose semplici – conclude l’esponente dell’Udc -, che risolverebbero molti problemi, che diventano complesse per chi non ha attitudini al governo”.

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