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sabato 3 luglio 2010

ASCOLI P./ UDC: TAGLIO TREDICESIME POLIZIOTTI, CASTELLI PRENDA POSIZIONE

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 03 LUG. – “Con le stesse “idee molto chiare” con cui sostenne il protocollo sulle ronde, oggi rivelatesi molta propaganda e poca sostanza, non possiamo che aspettarci che il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, contrasti sin da subito, senza se e senza ma, la sconcertante iniziativa dell’eventuale taglio delle tredicesime ai poliziotti nella manovra, giacché “prevenire tempestivamente tutto ciò che alla lunga potrebbe compromettere la serenità delle nostre famiglie e della nostra comunità” è una sua priorità, almeno sulla carta”. A chiederlo è l’esponente dell’Udc, Francesco Petrelli, membro del comitato provinciale del partito di Casini.“Lo scorso 11 febbraio 2010 – afferma Petrelli - alla sottoscrizione presso il Ministero degli Interni del Protocollo per l’attivazione del progetto “Mille occhi sulle città”, quello delle ronde, per intendersi, c’era in prima fila anche il sindaco Castelli, in veste di membro del direttivo nazionale dell’Associazione Comuni d’Italia. Nell’occasione Castelli annunciò alla stampa che anche ad Ascoli si sarebbero “tempestivamente” sviluppati “i principi contenuti nel protocollo allo scopo di contrastare il degrado urbano e prevenire possibili forme di devianza”, pur essendo “Ascoli ancora un’isola felice sotto il profilo della sicurezza”. L’Udc dal canto suo non esitò altrettanto a definire il provvedimento molta propaganda e poca sostanza: c’era un balletto cinico e spregiudicato su un tema delicato, si eccitavano gli animi e si esasperavano le paure. Le ronde erano e rimangono una questione inaccettabile, dimostravano l’abdicazione dello Stato che sembrava fare ai cittadini un discorso: non riusciamo a difendervi con le armi della legalità, difendetevi da soli e fate meno danni possibile. Le ronde non erano una soluzione, erano uno stato d’animo regolamentato”. “Oggi comunque delle ronde – ancora l’esponente dell’Udc - non c’è più traccia, tanto meno ad Ascoli. In compenso arriva la sconvolgente notizia dei tagli alle tredicesime delle Forze dell'Ordine. Speriamo solo che l’emendamento che prevede il taglio, assieme a quelle di molte altre categorie, sia solo un nuovo clamoroso refuso di questa maggioranza sulla manovra. Sarebbe gravissimo colpire il simbolo della legalità e della sicurezza nel nostro Paese, già vessato da una situazione in cui è contingentata persino la benzina per le auto di pattuglia. Chi e’ incaricato di garantire la sicurezza dei cittadini ha già subito troppe umiliazioni negli ultimi anni”. “Ma se questa fosse davvero la volontà del Governo – conclude Petrelli -, ci aspetteremmo un forte e deciso dissenso anche dal sindaco Castelli, benché in questo caso di propaganda ce ne sia poca e sostanza molta. Lo Stato e le Istituzioni locali devono governare, non possono eccitare gli animi, non possono dimenticare qual è il loro compito. Non devono essere né cattivi né buoni. Devono essere giusti, includenti verso quegli immigrati disperati ma non criminali, perché senza di loro parti del nostro Paese si fermerebbero”.

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