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martedì 10 agosto 2010

ASCOLI/ LIBERAL: “ERBACCE, SINDACO CASTELLI PREDICA BENE E RAZZOLA MALE”



(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 10 AGO. – “Sulle erbacce il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, predica bene, ma razzola male. Non si spiega altrimenti perché, nonostante abbia disposto una rigida ordinanza sulle aree verdi private, su numerose aree comunali erbacce, rifiuti e quant’altro la fanno da padroni. Un caso esemplare (nelle foto) è quello del marciapiede della via, che dalla Circonvallazione conduce al Cimitero di Borgo Solestà”. Lo afferma Ettore Zaccaro (nella foto), recentemente nominato coordinatore di Liberal ad Ascoli, su incarico del responsabile regionale, Vittorio Santori, previa indicazione del suo vice, Massimiliano Gula. Liberal, che fa capo all’onorevole Ferdinando Adornato, insieme all’Udc, alla Rosa Bianca ed alle decine di movimenti politici, nonché migliaia di singoli, è un movimento in cammino “Verso il Partito della Nazione”. Zaccaro, già maresciallo dell’Esercito, attualmente in pensione, è impegnato nel Volontariato con la Confraternita delle Misericordie di Ascoli, di cui è vice governatore. “Le condizioni di abbandono – spiega Zaccaro – in cui si trova quel marciapiede sono vergognose. Le piante hanno totalmente infestato il marciapiede ed hanno cominciato ad insidiare anche la sede stradale. L’erba è cresciuta addirittura tra il cemento, a dimostrazione che si tratta di una sciatteria non certo dell’ultima ora. La cosa ancor più grave dell’incuria è che, quello è un marciapiede di particolare importanza, perché a percorrerlo quotidianamente dovrebbero essere le centinaia di ascolani, tra cui molti anziani e bambini, che si recano a far visita ai loro cari estinti”. “A nome di Liberal e di tutti gli utenti di quella strada – conclude Zaccaro – chiediamo che l’Amministrazione comunale provveda immediatamente a rimuovere quelle erbe infestanti, preoccupandosi altresì di ripristinare in condizioni ottimali sia il marciapiede che l’area contigua, la quale, più che verde pubblico, è una vera e propria savana. Al sindaco Castelli, invece, che nella sua ordinanza ha accuratamente indicato i vari obblighi dei cittadini e le relative sanzioni, suggeriamo di auto-infliggersi un'ammenda di 500 euro, visto che per le spese di pulizia e messa in ripristino provvederemo, volenti o nolenti, noi cittadini”.

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