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mercoledì 2 marzo 2011

MALTEMPO MARCHE/ CICCANTI, UDC: “NECESSARI GLI AIUTI DEL MILLEPROROGHE”

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 03 MAR. – Mentre il maltempo flagella le Marche il Consiglio dei Ministri vorrebbe applicare la tassa della disgrazia sull’intera regione. Tale disposizione, già in vigore con l’approvazione della cosiddetta legge “milleproroghe”, prevede che le Marche provvedano con proprie risorse ad affrontare i danni, aumentando il costo della benzina erogata dalle pompe o altri tributi. Ad interrogare il Governo se questa è davvero la sua volontà e se piuttosto non intenda promuovere iniziative di solidarietà nazionale a favore e sostegno dei territori marchigiani gravemente colpiti dal nubifragio è l’onorevole Amedeo Ciccanti, insieme ai colleghi Agostini, Cavallaio, Vannucci, Giovannelli e Ginobre.
“La regione Marche – ha illustrato Ciccanti - ed alcuni comuni della Provincia di Teramo sono stati colpiti da una forte ondata di maltempo, che non si registrava negli ultimi 40 anni (secondo la protezione civile regionale sono caduti 200 millimetri d’acqua). Sono esondati alcuni fiumi nel centro sud della regione (Ete vivo ed Ete morto) mentre la parte nord è alle prese con forti nevicate con pericolo di valanghe. Allo stato della cronaca risultano esserci stati già 2 morti ed un disperso, mentre altre famiglie sono state evacuate in alcune frazioni di Ascoli Piceno, Macerata, Ancona, Jesi e Senigallia. Sono state danneggiate alcune importanti infrastrutture di comunicazione, tra cui si registra la chiusura temporanea dell’aeroporto “Raffaello Sanzio” di Ancona, la chiusura del casello dell’autostrada A14 di Porto S. Giorgio e lo svincolo autostradale di Ascoli Porto d’Ascoli, l’interruzione della linea ferroviaria Civitanova – Albacina (binario unico) per il cedimento di un binario. La viabilità registra i danni più urgenti a causa di frane e crollo di ponti, ragione per cui sono stati interrotti i collegamenti tra molti centri abitati, con gravi ripercussioni sui soccorsi e l’approvvigionamento dei viveri, che subiscono forti rallentamenti. La protezione civile, vigili del fuoco e forze di polizia sono mobilitate a tempo pieno per far fronte all’emergenza, stante anche i rinforzi giunti dalla Campania e dalla Toscana. Alcuni comuni (Senigallia ed Osimo) hanno chiuso le scuole la Regione Marche sta svolgendo la ricognizione degli ingenti danni per chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza per il grave pregiudizio subito dalle infrastrutture civili e il riconoscimento della calamità naturale, stante le devastazioni subite dall’agricoltura”. “Interroghiamo quindi il Presidente del Consiglio dei Ministri, Berlusconi, - ha concluso, il parlamentare dell’Unione di Centro - se non ritiene di assumere iniziative legislative per includere anche le Marche nella fruizione delle risorse previste dalla legge “mille proroghe”, che prevede per Liguria, Veneto e Campania un fondo di 100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012 per far fronte agli eccezionali eventi metereologici che le hanno colpite , così come sono state colpite le Marche”.

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