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sabato 2 aprile 2011

PICENO/ UDC: “AHLSTROM, LE PROMESSE TRADITE DI CELANI E CASTELLI”

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 02 APR. – “Siamo rimasti attoniti e sgomenti per il finale della vicenda Ahlstrom, ex Cartiera di Ascoli. Ancora una volta, dopo foto di gruppo insieme agli ex operai davanti i cancelli, promesse e false speranze, siamo di nuovo di fronte ad un’altra ferita per il nostro martoriato territorio e per la gente che vi abita. Non si possono dimenticare le promesse del presidente della provincia, Piero Celani, che aveva rassicurato tutti i lavoratori dell’ex Cartiera, dichiarando che il sito industriale sarebbe rimasto cartario, o comunque produttivo, mentre ora afferma tranquillamente sulla stampa che se non lo sarà più, non sarebbe un dramma”. Ad affermarlo congiuntamente sono i Coordinamenti comunale e provinciale dell’Unione di Centro.
“Che fine hanno fatto – si chiedono gli esponenti del partito di Pier Ferdinando Casini, il tavolo - ancora aperto - presso il Ministero dello sviluppo economico, le conoscenze decantate dal sindaco Guido Castelli e le promesse degli esponenti locali e nazionali del Pdl venuti a più riprese in passerella ad Ascoli? Gli “amici” Ministri hanno girato le spalle al Piceno, lasciandolo solo con la propria crisi economica o la classe politica locale non ha rappresentato adeguatamente la gravità della situazione? Una cosa è certa la situazione economica è grave per tutti, ma diventa tragica per chi perde il posto di lavoro. Se la politica, non è in grado di dare soluzioni e dimostrare la propria coerenza e l'impegno in queste situazioni, evidenzia solo il proprio fallimento. Con quale coraggio si può prendere in giro così la povera gente disoccupata? Con le persone che non sono più in grado di pagare il mutuo e di garantire il futuro ai propri figli, non si può "giocare"! Il rischio è grave e pericoloso. La speranza della riconversione e del rilancio con la possibilità di conservare almeno una parte dei posti di lavoro è crollata e definitivamente svanita. La Ahlstrom ha venduto ad una società di demolizioni! La Eurocomet si occupa appunto di recupero di materiali ferrosi ed in particolare, tramite la sua controllata, la Albertini demolizioni di… demolizioni industriali! Poi, dopo la demolizione del sito, magari si costruiranno capannoni da vendere - come ce ne sono già tanti in zona vuoti - o si venderanno le aree per speculazioni edilizie. L'impoverimento graduale e costante, però, renderà sterile questo territorio e lo sarà anche per gli speculatori”.
“Siamo scetticamente in attesa – concludono - di valutare le azioni e le intenzioni della nuova proprietà, ma non possiamo lasciare cadere il comportamento di chi, carpendo la buona fede di persone che hanno perso il lavoro, li ha poi invece abbandonatati a se stessi ed all’arroganza ed al cinismo della multinazionale di turno! Difficile biasimare anche la gente che, si sente di destra e non si riconosce più in certi partiti - che dovrebbero tutelarli e rappresentarli - che non crede più neanche nella politica in generale”.

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