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martedì 15 novembre 2011

PICENO/ LA SICCITA' NON HA RISPARMIATO NEMMENO LOLIVA.


ASCOLI – La siccità non ha risparmiato nemmeno l’oliva. Come per l’uva, il frutto è minore e quel che c’è è asciutto. C’è anche la mosca, ma solo sui frutti più vicini alla costa. La qualità è comunque buona ed i prezzi non dovrebbero risentire più di tanto della situazione almeno all’inizio.
Franco Albertini dell’oleificio Silvestri Rosina in via Schiavoni a Spinetoli è stato tra i primi in assoluto a cominciare la molitura: “Abbiamo iniziato il 3 ottobre, una settimana in anticipo rispetto al 2010 perché il frutto è asciutto e v’è quindi il rischio che cada. Nonostante la resa sarà maggiore perché l’acino contiene poca acqua, la produzione rischia di essere addirittura dimezzata perché l’oliva è anche poca. Una situazione che per fortuna non dovrebbe ripercuotersi più di tanto sul prezzo che rimarrà stazionario pure per la crisi dei consumi in Italia. Una congiuntura negativa che ha spinto la nostra azienda ad intensificare il mercato estero che curiamo da 5 anni. Attualmente il 60% lo esportiamo in Germania, Slovacchia, Russia, Svizzera, Belgio, Austria e Francia, ma soprattutto in Cina. Per la cura dei mercati esteri abbiamo ricevuto un premio speciale al concorso Oro delle Marche”. Per Emidio Fratoni a Brecciarolo di Ascoli Piceno: “Il raccolto rispetto al 2010 è un 25 per cento in meno per la siccità. La stessa che nelle zone verso il mare ha favorito l’attacco del frutto da parte dei parassiti. Ciononostante il prodotto di olive raccolte all’interno sarà di alta qualità come lo scorso anno. Ad essere bassa è la resa, quindi vi sarà in generale meno prodotto, che selezioneremo come al solito con molta cura. Apparirà strano, ma ciò non dovrebbe influire più di tanto sul prezzo per la sleale concorrenza degli oli industriali, i cui margini sono ben diversi dai nostri. Ad influire sulla diversità c’è quella carenza di controlli che avvantaggia spudoratamente chi si propone al mercato con un olio, che faccio davvero fatica a definire extra vergine, a meno di 3 euro al litro, bottiglia inclusa!”. Che della cosiddetta mosca nell’entroterra non v’è traccia, lo conferma Pietro Lupi, dell’omonimo oleificio a Venarotta: “La maturazione nelle zone interne è in ritardo rispetto alla costa, ma della mosca non v’è traccia. Il frutto anche all’interno è però più asciutto e la minor quantità potrebbe influire sul prezzo, di sicuro però si ripartirà da quelli dello scorso anno”. “Anche se noi siamo in controtendenza – afferma Giuseppina Ubaldi dell’oleificio Stipa Felice , in viale Rimembranze ad Appignano del Tronto -, perché quest’anno dalle nostre piante abbiamo più oliva dello scorso anno, il frutto in circolazione è poco e, purtroppo, renderà anche poco. Si rischia che la produzione sia dimezzata rispetto al 2010. La qualità comunque sarà discreta ed i prezzi dovrebbero rimanere stabili almeno inizialmente, ovvero tra i 6 ed i 7 euro, quindi per chi deve comprare l’olio conviene sbrigarsi”. Per il professor Adamo Castelli, dell’oleificio Cartofaro a Campolungo: “È una campagna olearia a macchie di leopardo. Ci sono zone dove c’è tanto prodotto ed altre dove non ce n’è nemmeno la metà dello scorso anno. Il frutto è mediamente bello e la resa specifica in olio è anche maggiore del passato, pur essendo un oliva asciutta. A cambiare sensibilmente saranno le profumazioni”. Infine Elena Agostni dell’oleificio Agostini a Ripaberarda di Castignano: “D’olio quest’anno ce ne sarà molto meno perché meno è l’oliva. La qualità sarà alta, soprattutto riguardo a quella dei prodotti industriali venduti nei circuiti dei supermercati. Il prezzo ripartirà da quello dello scorso anno”. Oleifici protagonisti di questa campagna olearia saranno come tradizione anche quelli di Vincenzo Petrelli a Pagliare del Tronto e della famiglia Angelini ad Ascoli.