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venerdì 29 giugno 2012

ASCOLI/ PETRELLI,UDC: "SENSO DELLE LIBERTA' SEMPRE PIU' DEBOLE CON ORDINANZA ANTI DEGRADO DEL SINDACO"

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 29 GIU. – “Il recente provvedimento anti degrado emesso dal sindaco di Ascoli Piceno è condivisibile sotto l’aspetto teorico, ma corre il forte rischio di essere assolutamente vano sul versante pratico. Si tratta di un ordinanza, come in passato altre, tra cui quelle anti alcol nel 2009 e anti erbacce nel 2010 per non parlare della “macchina anti graffiti”, non certamente risolutiva e soprattutto non in grado di incidere rispetto a una serie di problemi diffusi in particolare in determinate zone, vale a dire Piazza del Popolo e dintorni. Si teme, tuttavia, sulla base delle numerose segnalazioni quotidiane provenienti dai cittadini, il graduale aumento dei fenomeni di degrado e di disordine pubblico in molte altre zone cittadine. E’ inutile negarlo, da qualche tempo, purtroppo, si sta estendendo in buona parte della città, il forte degrado, frequenti atti vandalici, oltre al diffuso disordine: situazioni che producono nei cittadini stati di  ansia e di disagio. Per ridisegnare il futuro di Ascoli,  non sotto il profilo urbanistico ma sociale e di vivibilità, serve, dunque, una strategia di largo respiro non dettata solo dagli stati emergenziali, ma piuttosto  da una politica più attenta e rigorosa, in grado di contrastare con fermezza le situazioni di  disordine pubblico e di pericolo,  senza far venir meno all’aspetto della solidarietà. Quando è compromessa l’insicurezza collettiva, peraltro, il senso delle libertà diviene sempre più debole”. Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell’Udc di Ascoli, Francesco Petrelli.

sabato 23 giugno 2012

ASCOLI/ PETRELLI, UDC: "CONTRO LA CRISI ALMENO IL COMUNE ADERISCA ALLA SOCIETA' DI GARANZIA MARCHE"

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 23 GIU. – Il Comune di Ascoli Piceno, finora spettatore sostanzialmente passivo della crisi che sta falcidiando le imprese locali, almeno aderisca subito, e senza se e senza ma, alla Società Regionale di Garanzia Marche. Ciò consentirà alle imprese che insistono sul territorio di allargare il capitale soggetto a garanzia da parte dell'agenzia pubblica. Si tratta di un operazione a costo quasi irrilevante per l'Arengo ma di fondamentale importanza per la sopravvivenza delle imprese in un momento in cui la mancanza di liquidità per gli investimenti è davvero tragica. La Società opera attraverso un fondo di garanzia che mette a disposizione risorse per aiutare le imprese a vedersi accettare richieste di prestito verso banche restie a concederne. La garanzia è sia di primo grado (l'Ente affianca il compito dei Confidi) che di secondo (l'Agenzia aggiunge un secondo livello di sicurezza per convincere le banche). Dal 2008 il Fondo regionale di garanzia ha impegnato 23,3 milioni di euro garantendo finanziamenti alle imprese per 620 milioni di euro in oltre 14mila operazioni. Ulteriori 3 milioni dovrebbero essere deliberati a breve portando la somma impegnata ad oltre 26 milioni. Le risorse a disposizione sono importanti ma è possibile fare di più. Se anche il Comune di Ascoli aderirà, assicurerà maggior forza alla Società di garanzia. L'Arengo non può rimanere insensibile verso questa opportunità”. Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell’Udc di Ascoli, Francesco Petrelli.

mercoledì 20 giugno 2012

A PROPOSITO DEL PROGETTO DEL POLO TECNOLOGICO NELL'AREA EX CARBON...

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 20 GIU. – Ieri è stato presentato il progetto del nuovo polo scientifico e tecnologico che dovrebbe sorgere nell'area Carbon. Un progetto teoricamente ineccepibile con dei costi importanti, considerando che senza contare la bonifica (circa 40 milioni di euro per l'intero sito) oltre 22 sono i milioni per gli investimenti e quasi 6 i milioni per la gestione ordinaria. Mi permetto, quindi, di porre qualche quesito e di fare alcune riflessioni. Chi pagherebbe, tenendo conto che di finanziamenti statali nemmeno se ne parla? Dalla stampa s'apprende che potrebbe essere il mondo industriale. Quale? Quello locale che dal 2005 ad oggi ha prodotto oltre 6000 disoccupati? A pensare male si farà pur peccato, ma spesso ci si azzecca, come diceva il Principe (quello della risata, il solo a me caro)... Non è che le risorse alla fine dovranno venir fuori dai profitti per la vendita dei 700 appartamenti? Come dire agli Ascolani: se volete la bicicletta intanto cominciate a pedalare... La crisi però non da tregua e la disoccupazione aumenta esponenzialmente. Se davvero c'è l'opportunità di fare questo polo, allora si cominci: di stabili sfitti in zona industriale ce ne sono a bizzeffe! Non penso che le edificazioni in area Carbon debbano essere "condicio sine qua non". S'avvii il polo, si dia lavoro agli ascolani, giovani e non, si costruiscano e vendano gli appartamenti e poi si pensi di fare una sede importante per questo polo, che nel frattempo, si spera, abbia raggiunto dimensioni importanti. Diversamente, credo, si rischia solo di fare un buco nell'acqua dove tante famiglie ascolane potrebbero affogare, tenendo conto che i 1200 appartamenti che la Giunta comunale ha in previsione provocheranno una svalutazione immobiliare storica in Città. Una Città, dove, di case sfitte ed invendute ce ne sono sempre di più, dove i salari sono sempre di meno, e dove da recenti dati lo spopolamento è una realtà con cui fare i conti. A far sognare gli Ascolani... si può far peccato!”. Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell’Udc di Ascoli, Francesco Petrelli.

sabato 2 giugno 2012

ASCOLI/ PETRELLI, UDC: SINDACO VUOL FARSI PUBBLICITA’ ANCHE SULLA PELLE DEGLI ASCOLANI IN DIFFICOLTA’


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 26 MAG. – “Tanto per non perdere occasione per farsi un po' di pubblicità, il Sindaco di "tutti" gli Ascolani qualche tempo fà, riecheggiando temi leghisti, dichiarò: “In Comune stiamo studiando le modalità per superare il rapporto con Equitalia”. Alle parole ed agli “studi”, presumibilmente ancora in corso, ovviamente, finora non è seguito alcun fatto, nonostante che, applicando la le legge 166/2011, che prevede che ogni amministrazione possa non servirsi di Equitalia per incassare dai cittadini i soldi di multe e tributi non pagati, avrebbe già potuto scegliere di dare la riscossione dei crediti insoluti in gestione, alleviando le casse comunali ed aiutando quei concittadini realmente in difficoltà”. Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell’Udc, Francesco Petrelli.
“In questo modo – spiega il dirigente dell’Unione di Centro -, riuscendo comunque, se non meglio, a monitorare costantemente i furbetti, quelli cioè che non pagano perché credono che le tasse le debbano pagare solo i poveracci, avrebbe potuto dare una mano a quei concittadini che invece sono in oggettive difficoltà, ad esempio con la rateizzazione, senza prima raddoppiare però il credito. Già rinunciando da tempo ad Equitalia il "buon" Sindaco avrebbe anche alleviato le casse comunali visto che il servizio di Equitalia ha dei costi notevoli anche per l’amministrazione: quasi 6 euro a cittadino, che avrebbe potuto dedicare a bonus per la famiglia ed i disoccupati. Estromettere Equitalia dalla raccolta coattiva dei crediti insoluti avrebbe già sensibilmente ridotto pure i rischi dei pignoramenti”. “Con questo sistema – conclude Petrelli, facendosi portavoce dei Liberal dell’Udc - chi non ce la fa a pagare la cartella, lo dice subito al gestore (interno od esterno) che la rateizza senza raddoppiarla. Così non si manda sul lastrico una famiglia, solo perché non riesce a pagare tutto e subito. Anche perché a sobbarcarsi i costi sociali della famiglia in difficoltà è necessariamente la stessa pubblica amministrazione”.