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giovedì 19 luglio 2012

"LA PANACEA PER TUTTI I MALI DEL SINDACO DI ASCOLI"

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 19 LUG. – “I prezzi della case stanno scendendo davvero con cali fino al 25% ed indovinate qual è, secondo il sindaco di Ascoli, la panacea per tutti i mali di una città con sempre più disoccupati? Case, case, case ed ancora case dall’ex Villa Rendina a Monterocco, passando per i 700 appartamenti che vorrebbero realizzare all’ex Carbon. Tutto ciò senza considerare quante centinaia di immobili sfitti ed invenduti vi siano sul territorio comunale. Praticamente la medicina miracolosa rischia di esser ancora più letale della malattia. Il sorgere di nuove abitazioni, infatti, come conseguenza immediata avrà quella di una eccessiva svalutazione dell’attuale metro quadrato che impoverirà ulteriormente gli ascolani, che una casa ce la hanno ed anche quelli più giovani che col sudore della fronte stanno cercando di acquisirla pagando a fatica i mutui”. Ad affermarlo è Francesco Petrelli, vicesegretario dell’Udc di Ascoli. “Se a fine 2011 – prosegue Petrelli - il calo dei prezzi medi su base annua si era attestato al 2,3% nei successivi tre mesi il trend ribassista ha subito una brusca accelerazione portando i valori degli immobili al meno 9,28% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In linea (meno 9,7%) anche il calo al mq degli appartamenti. A rivelare questi dati è stata “Crif valutazione Immobili” tra i vari sfoggiati nella "Bussola Mutui", un nuovo osservatorio su base trimestrale elaborato con il broker Mutuisupermarket e che mette in evidenza il trend del mercato dei mutui incrociando i dati con il settore immobiliare. Il dato assume ancora più evidenza, considerato il fatto che è stato calcolato sulle reali perizie effettuate da valutatori professionisti certificati”. “Purtroppo ad Ascoli il calo dei prezzi delle case s’incrocia sia con una crisi lavorativa che non ha precedenti e che sembra essere molto più accentuata che nei territori limitrofi, sia con una collegata crisi demografica come recentemente accertato dal censimento. Per cui se il minor costo delle case potrebbe risultare un incentivo all’acquisto in realtà metterà solo in aggiuntiva difficoltà le imprese che dovranno rinunciare ad introiti importanti con i quali pagare lavoratori e fornitori. Per i pesci più grossi questo potrebbe non essere un problema ma per quelli piccoli con l’acqua alla gola già oggi potrebbe essere la fine. Ad esempio, facendo il conto della serva per gli appartamenti che vorrebbero far sorgere all’ex Carbon, volendo trarci un utile decente, che ripaghi di tutti i costi, bonifica inclusa, si dovrebbe vendere a 3500 euro al mq, quanto ad Ascoli ora il prezzo di immobili simili s’aggira sui 2500. Un calo del 25% apparentemente li renderebbe vendibili, sebbene per pochi, ma sulle spalle di chi ricadrà la perdita che supererà i 60 milioni di euro?” “Il buon amministratore – conclude l’esponente cittadino dell’Unione di Centro - non è quello che guarda alle prossime elezioni, come le strategie messe in atto dall’attuale Amministrazione comunale fanno pensare, bensì quello che pensa alle prossime generazioni. Invece di mettere la testa sotto la sabbia davanti a certe presunte speculazioni che potrebbero essere però purtroppo fatali anche per gli stessi speculatori, il sindaco di tutti si dovrebbe preoccupare davvero di tutti, fondando le sue strategie su un problema che accomuna tutti gli ascolani anche quelli delle prossime generazioni: la sismicità del territorio. Un piano di opere che contempli davvero questa problematica, mettendo in sicurezza il metro quadrato esistente e conseguentemente rivalutandolo, darebbe davvero uno slancio al lavoro di cui tutti beneficerebbero e non solo i soliti noti, che stavolta, però, per ingordigia potrebbero fare la fine di Pinocchio che attendeva la crescita dell’albero degli zecchini nel campo dei miracoli”.

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