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sabato 18 agosto 2012

MONTEPRANDONE/ DEGUSTAZIONE ALLA CIECA COL SOMMELIER CALENTI

Il sommelier Anselmo Calenti
MONTEPRANDONE – Una delle novità dell’estate nel Piceno sono le degustazioni di vini alla cieca. Una nuova formula che sta riscotendo sempre più successo tra gli amanti del vino. Uno dei maestri di questa nuova moda è il sommelier Anselmo Calenti (nella foto). Proprio lui per il prossimo 22 agosto ha organizzato una di queste affascinanti degustazioni alla cieca presso uno delle cornici più attraenti del Piceno, l’agriturismo “Il Sapore della Luna” in contrada Spiagge di Monteprandone. Particolarità del convivio denominato “Alla cieca sotto la luna” è che i quattro vini che saranno degustati sono di produzione della stessa azienda agricola conduttrice dell’agriturismo. Calenti avrà il compito di esaltare al massimo quest’esperienza sensoriale descrivendo analiticamente i vini ed invitando gli ospiti a confrontarsi l’un con l’altro con le proprie opinioni, provando a scoprire il vino che avranno nel bicchiere. Sarà poi di volta in volta lo stesso sommelier a svelere l'entità del vino ribadendone le caratteristiche. I quattro momenti del menù con i quali si creerà ciascun abbinamento col vino saranno una “selezione di salumi tipici con trittico ascolano”, “paccheri con ragù di marchigiana e fave”, “cosciotto d’agnello della marca in farcia di pomodori secchi e olive nere”, “muffin alle noci, mandorle e fichi secchi”. “Il Sapore della Luna” è situato nell'antico paese di Monteprandone, perfettamente integrato tra le verdi colline circostanti. La tenuta è immersa nella più totale quiete, circondata da numerosissimi ulivi e da un immenso vigneto a coltivazione rigorosamente biologica, da cui si producono degli eccellenti vini. Questi pregi permettono di conservare l'antico sapore rurale di un tempo in un luogo lontano dallo stress ormai purtroppo tipico dei nostri giorni.

lunedì 13 agosto 2012

ASCOLI/ UDC: “PER LA “NOTTE DEI COLORI” NIENTE FONDI, PER VENEZIANI SI”

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 13 AGO. – “Il provvedimento anti-degrado emesso dal sindaco di Ascoli, pur condivisibile sotto l’aspetto teorico, si è rivelato assolutamente vano sul versante pratico, come dimostrato dalla violenza con la bottiglia di vetro durante la Notte dei Colori. Che si sarebbe trattata di un ordinanza, come in passato altre, tra cui quelle anti-alcol nel 2009 e anti-erbacce nel 2010, per non parlare della “macchina anti-graffiti”, non certamente risolutiva e soprattutto non in grado di incidere rispetto a una serie di problemi diffusi, lo avevamo anticipato lo scorso 29 giugno”. Ad affermarlo è il vicesegretario dell’Udc di Ascoli, Francesco Petrelli. “L’aumento dei fenomeni di degrado e di disordine pubblico – spiega – sembra, a quanto pare, incontrastato. E’ inutile negare che da qualche tempo (vedasi anche nella recente Quintana gli atti definiti delinquenziali dallo stesso Castelli), purtroppo, si sta estendendo un forte scadimento ed un diffuso disordine: situazioni che producono nei cittadini stati di  ansia e di disagio. Ribadiamo che per ridisegnare il futuro di Ascoli sotto il profilo sociale e di vivibilità serve una strategia di largo respiro non dettata solo dagli stati emergenziali, ma piuttosto da una politica più attenta e rigorosa, in grado di contrastare con fermezza le situazioni di disordine pubblico e di pericolo, senza far venir meno l’aspetto della solidarietà. Quando è compromessa l’insicurezza collettiva, peraltro, il senso delle libertà diviene sempre più debole”. Petrelli, poi, affronta il tema della Notte dei Colori: “Il Sindaco, dopo le tante critiche piovutegli addosso, si è discolpato affermando che il Comune, come in passato, non si poteva permettere un contributo per la Notte Bianca di 60 mila euro. Ebbene, euro più, euro meno, si tratta della cifra che il Sindaco ha speso per il predellino del partito del suo “amico” Marcello Veneziani, ovvero “L’Altra Italia”. Caro Castelli, lei che è il “Sindaco di tutti”, come giustifica che per la “Notte di Colori”, che interessava davvero tutti gli Ascolani, non ha speso una cifra, che invece non ha esitato a sborsare per una manifestazione apprezzata solo dai “soliti noti”? Non prenda la scusa dei contributi pubblicitari, perché vorrei vedere qual è quello sponsor, in particolare in questo momento, che ha preferito promuovere un evento a carattere chiaramente politico, anziché uno popolare. In attesa di una sua cordiale risposta non mi resta che rinnovarle l’invito già rivoltole in passato: restituisca di tasca sua alla Città i 60mila euro per il predellino di Veneziani e li destini per una nuova Notte dei Colori degna di questo nome ed onestamente all’altezza dei nostri concittadini”.

martedì 7 agosto 2012

CASTEL DI LAMA/ BUONOPANE, UDC: VERGOGNOSO IL CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI COMUNALE

L'isola ecologica alle spalle del Municipio di Castel di Lama

(PRESSOFF.INFO) CASTEL DI LAMA, 07 AGO. – “È pur vero che il Comune di Castel di Lama sta tentando d’incrementare il più possibile la raccolta differenziata dei rifiuti, ma quell’isola ecologica, se così la si vuol gentilmente chiamare, a nemmeno 100 metri dalla casa comunale è davvero una vergogna”. A denunciarlo è il vicesegretario provinciale dell’Udc, Ignazio Buonopane.
“Recentemente – spiega Buonopane – abbiamo ricevuto varie segnalazioni su una vera e propria discarica di rifiuti speciali nei pressi del Municipio di Castel di Lama. Informatici sui motivi per i quali a nemmeno 100 metri dall’edificio comunale sorgesse quella immondezzaio di rifiuti ingombranti e speciali, come elettrodomestici, copertoni di auto e quant’altro, abbiamo appreso che si tratterebbe di un punto di raccolta di rifiuti. In pratica un isola ecologica, che, però, vista la posizione e le condizioni in cui si trova si fa molta difficoltà a definirla tale”.
“La discarica – ancora l’alto esponente dell’Unione di Centro-, innanzi tutto, sorge su un terreno di fatto accessibile a tutti, privo di ogni recinzione anche solo indicativa, nonché sprovvisto di ogni segnalazione. Si tenga conto che nei pressi oltre alla sede comunale c’è anche un asilo oltre a numerose abitazioni ove risiedono tante giovani coppie con bambini. Il terreno dove giacciono questi rifiuti è sfornito di ogni delimitazione anche nel suolo, quindi liquidi e sostanze inquinanti rischiano di disperdersi e finire addirittura in un fosso che sorge proprio a ridosso dell’isola ecologica”.
“Confortati dai risultati finora raggiunti nella raccolta rifuiti dall’Amministrazione comunale di Castel di Lama – conclude Buonopane - e fiduciosi negli impegni presi dalla stessa per arrivare anche ad un 65% della differenziata, siamo certi che in tempi brevissimi, senza se e senza ma, sarà posto rimedio a quella vergognosa gestione, sebbene transitoria, di rifiuti speciali. La nostra preoccupazione è che quella nefanda ed irresponsabile gestione possa rappresentare oltre che una fonte d’inquinamento anche un grande pericolo per i più piccoli. Finora il maggior numero di discariche abusive sono state rinvenute e denunciate anche da noi nel territorio del Comune di Ascoli Piceno, quindi siamo certi che per l’Amministrazione lamense si tratti solo di un incidente di percorso”.

giovedì 2 agosto 2012

ASCOLI P./ PETRELLI, UDC: “PARCHEGGI PICENI? MA NON DOVREBBE DIMAGRIRE IL COMUNE”

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 02 AGO. - “In un intervista a Il Resto del Carlino pubblicata il 13 novembre 2011 il sindaco di Ascoli dichiarò: “Parcheggi nostri entro luglio” Sul Corriere Adriatico di oggi si legge, in un articolo dello stesso giornalista che intervistò il sindaco Guido Castelli lo scorso anno, che prima della prossima primavera il nuovo sistema gestionale dei parcheggi non potrà partire. L’impressione, o forse molto di più, è che sulla vicenda dei parcheggi il Sindaco e la sua Giunta navigano a vista nella speranza di approdare ad un fantomatico porto senza sapere né come né quando”. Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell’Udc, Francesco Petrelli. “Addirittura il Sindaco - prosegue Petrelli -, pur di vedere realizzato il suo folle disegno, sarebbe pronto a sfinire la sua ciurma imponendogli di remare contro corrente. Ad inizio anno l’attuale Presidente della Provincia e predecessore di Castelli, Piero Celani, di cui il sindaco Castelli si è sempre detto “continuatore”, sostenne la bontà di “eliminare quel 50% di enti intermedi, con consigli d’amministrazione composti per lo più da nominati”, le cui funzioni potrebbero essere svolte dall’ente stesso. Adesso Castelli (sostenuto sostanzialmente dalla stessa maggioranza che tiene a galla Celani, con tanto di assessori dall’una e l’altra parte col doppio incarico da consiglieri), vorrebbe ampliare il parco societario dell’Arengo. Non sarebbe meglio promuovere una cooperativa di disoccupati? Dopo le tante promesse sul lavoro sarebbe un atto concreto”. “Nei giorni scorsi, poi - conclude l’esponente dell’Udc -, qualora a Castelli fosse strategicamente sfuggito, anche il segretario nazionale del suo partito, il Pdl, ha sentenziato che:A dimagrire deve essere lo Stato”. Il sindaco di Ascoli, insomma, oltre a remare contro corrente, rischia anche di fare orecchie da mercante. Peccato che i compratori (gli Ascolani con sempre meno soldi in tasca) diminuiscono giorno per giorno. Sempre più, ovviamente, sono quelli che, aldilà degli inganni delle parti, s’augurano la cacciata dal tempio di questo mercante controcorrente”.

mercoledì 1 agosto 2012

ASCOLI PICENO/ ROUND TABLE 27, VALLORANI E’ IL NUOVO PRESIDENTE

ASCOLI PICENO, 01 AGO. – E’ Luca Vallorani, il nuovo presidente della Round Table 27 di Ascoli Piceno. Ad eleggerlo sono stati i soci del celebre club service nel corso di una splendida serata a San Benedetto presso l’esclusiva terrazza del Club nautico di San Benedetto del Tronto. Ad incoronare il nuovo presidente, che ha 31 anni e nella vita di tutti i giorni è un affermato imprenditore edile, è stato il presidente uscente Matteo Meletti, pronipote del fondatore della celebre anisetta, che rimarrà in consiglio direttivo quale “past president”. Vicepresidente dell’associazione dedicata a giovani lavoratori, professionisti, dirigenti, uomini d'affari e di cultura del nostro territorio, è stato eletto invece Giulio Vallorani, professionista 37enne del settore food, attuale direttore dello storico Caffè Meletti. Il resto del consiglio eletto è formato dall’ingegnere Domenico Di Basilio, in veste di segretario, dal giornalista Renato Pierantozzi, come tesoriere, dall’ingegnere Francesco Romoli, quale addetto ai raporti con gli altri club nazionali ed internazionali, dall’imprenditore al vertice del noto caseificio industriale Sabelli, Angelo Davide Galeati, quale consigliere ed infine dall’agente di commercio, Francesco Petrelli, che con i suoi 39 anni suonati da quest’anno è il consigliere più anziano. Grande amico di Tavola è stato nominato un altro noto imprenditore edile, Ermanno Silvestri. L’occasione è stata inoltre propizia anche per registrare un nuovo ingresso al club, garanzia di continuità, l’ingegnere Massimiliano Mestichelli, 33 anni originario di Venarotta, a conferma dell’espansione della Tavola nel territorio. Oltre a tutti i soci del Club numero 27, tra cui l’imprenditore Fausto Minervini ed il professionista Antonio Novi, alla serata hanno preso parte gli ex soci frequentatori, nonché entrambe past president, il manager Fabio Armellini e l’imprenditore, già presidente di Confindustria giovani, Gianluca Tondi. Ospiti dell’evento sono stati il presidente del Club 41 di Ascoli, Alessandro Michelangeli Prosperi, il suo predecessore Domenico Vannicola e Domenico Fratoni, che ha sempre curato i rapporti tra le due associazioni. “La principale finalità della Round Table – ha illustra il nuovo presidente Vallorani - è quella di promuovere l'amicizia e le intese personali. Svolge iniziative di carattere filantropico. Tratto caratteristico è l'età dei suoi soci che, decadono da tale qualità al compimento del quarantesimo anno di età. La Round Table, rivolgendosi esclusivamente ai giovani, non può ambire di ricercare i suoi membri tra coloro che hanno già toccato l'apice della loro carriera e del loro successo professionale. Li cerca invece tra coloro che, per le loro intrinseche qualità e per la posizione già conseguita nell'ambito delle loro attività, possono ragionevolmente credere in un brillante avvenire nel mondo del lavoro e della cultura. La Round Table fa affidamento sulla loro giovinezza spirituale, sul loro dinamismo, sulla loro generosità d'animo, sul loro interesse ad approfondire con mente sgombra da ogni pregiudizio la conoscenza dei più attuali problemi del mondo in cui viviamo. Forte di questo comune denominatore lo spirito della Round Table, ripudiando ogni snobismo ed ogni calcolo d'interesse, fonda il suo operare sul motto: Adopt, Adapt, Improve (Adotta, Adatta, Migliora). L'associazione, le cui origini risalgono al 1926 in Inghilterra, è ora presente in oltre 60 nazioni. In Italia si è sviluppata dal 1958 ed esistono a oggi sul territorio nazionale oltre 60 club detti "Tavole". Ognuna è composta da almeno dieci membri detti "Tablers" fino a un massimo di quaranta, dei quali non più di tre possono esercitare la stessa professione. L'ambito dell'attività di servizio, scelta annualmente, si svolge a livello nazionale e locale. Tra le molteplici opere di beneficenza, si possono ricordare: la costruzione di una Scuola elementare ad Amaro, paese del Friuli colpito dal terremoto del 1976, la realizzazione e promozione della linea telefonica nazionale "S.O.S. Infanzia - Telefono Azzurro", la divulgazione e promozione della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia", approvata dall'Assemblea Generale dell'Onu nel 1989, attività per cui la Round Table Italia è stata nominata Ambasciatrice Unicef, l'appoggio ed il sostegno a favore dell'Associazione Internazionale per le Cardiopatie Infantili, l'appoggio ed il sostegno a favore dell'A.I.L - Associazione Italiana Leucemie”.