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domenica 30 settembre 2012

BASKET/GLI ARRIVI DI EGBOBAWAYE E QUONDAMATTEO FANNO SOGNARE LA SANGIORGESE 2000

(PRESSOFF.INFO) PORTO SAN GIORGIO/ FM, 30 SET. – Il pivot nigeriano di 204 centimetri, Festus Osamuy Egbobawaye, e l’ala sangiorgese doc, Marco Quondamatteo, sono i due fiori all’occhiello della Sangiorgese 2000, che si è presentata ufficialmente ai propri tifosi nei giorni scorsi presso la Nuova Torinese alla presenza dell’assessore allo sport di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini. Oltre ai pezzi da 90 che l’anno scorso militavano entrambi in categoria superiore, gli altri nuovi arrivi presentati dal presidente Alessandro Virgili sono risultati di assoluto rilievo: si tratta dell’ala Mirco Giulietti lo scorso anno in D a Civitanova e del play-guardia Alessandro Accini che era a Fermo in Promozione. Due novità anche tra gli under rappresentate da Alessandro Marota ala-pivot dalla promozione dello Sporting Porto Sant’Elpidio e Paolo Mariani, ala dalla Virtus basket Porto San Giorgio. A questi under, poi, s’aggiungono quelli del Porto San Giorgio Basket, ovvero il play Gian Mario Beato, l’ala Lorenzo Gramegna e la guardia Ilias Vurliotis. Alla presentazione oltre alla formazione, lo staff tecnico e la dirigenza al gran completo erano presenti vari esponenti dell’amministrazione comunale e dello sport sangiorgese, che hanno reso sicuramente più interessante la già rilevante cornice di tifosi. Il nuovo coach Stefano Carducci ha ribadito che: “Il gruppo ed il valore dei singoli dovranno necessariamente coesistere per creare un mix vincente”, mentre il presidente Virgili ha sottolineare: “L’importanza di aver confermato gran parte del gruppo dello scorso anno (l’asse playmaker-pivot composto da Luciano Luciani e Marco Pagliariccio, poi le guardie Carlo Fortuna, Luca Menconi e Fabrizio Beruschi) ed inserito nuovi acquisti che hanno completato ed arrichito la rosa in ogni sua componente”. Molto gradito è stato di certo l’intervento dell’anima di questo club, il presidente onorario Dante Rossi, che ha spronato tutti a continuare con passione e dedizione un avventura che ormai dura da 12 anni. L’assessore Vesprini ha sia portato i migliori auguri da parte dell’Amministrazione comunale per la nuova stagione, che ringraziato per l’impegno e la serietà che questa società mette ogni giorno per portare avanti questo progetto. Infine l’Amministratore ha ricordato agli atleti l’importanza del nome che portano sulla maglia che rappresenta comunque anni storia nello sport e nella pallacanestro regionale e non solo”.

mercoledì 26 settembre 2012

ASCOLI/ PETRELLI, UDC: “CASTELLI PREDICA BENE E RAZZOLA ANCORA MALE”

Il cartello che indica il ponte "Gran Caso" sommerso dalla vegetazione

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 26 SET. 2012 – “Come al solito Castelli predica bene e razzola male. Se da una parte fa veri e propri sermoni conto i writer, arrivando, in maniera non proprio istituzionale a definirli, “cretini”, “bastardi” e “bulletti”, dall’altra lascia nell’incuria più totale il ponte romano “Gran Caso” del periodo Augusteo”. Ad affermarlo è il vicesegretario dell’Udc, Francesco Petrelli.
“A segnalarci – spiega Petrelli – l’abbandono e la trascuratezza in cui è lasciato questo ponte romano in località Lu Battente è stato uno dei più attivi dirigenti del nostro partito, Saverio Di Simone. Oltre all’indignazione, per le vergognose condizioni in cui quest’Amministrazione lascia beni architettonici del patrimonio cittadino, grande è stato il risentimento per come questo Sindaco continui a non lesinare sermoni a destra ed a manca per farsi delle propaganda gratuita, senza però svolgere compiutamente il proprio ruolo di primo cittadino. Quel ponte è privo di manutenzione e completamente avvolto dalla vegetazione ormai da tantissimo tempo, senza che quest’Amministrazione, che si permette di spendere 70.000 euro per un evento teoricamente culturale come l’Altra Italia, abbia anche solo sollevato il problema. Se Castelli è tanto “tecnologico” da far scattare una sorta di caccia alle streghe per segnalare “tutte le scritte” vaaliche, per poi organizzare un'azione collettiva di risarcimento danni, cosa dovrebbero fare i cittadini nei suoi confronti per farsi indennizzare dell’abbandono in cui è lasciato il “Gran Caso” e tanti altri beni architettonici e culturali? L’indignazione cresce ancora di più se si pensa che nel 2010, sempre a fini propagandistici, o magari solo per interessi particolari, il sindaco Castelli emanò un rigida ordinanza sulle aree verdi private, anche se poi più volte si fece cogliere in castagna da un verde pubblico a dir poco lasciato a se stesso”.
“Ovviamente – conclude l’esponente dell’Udc – quello che chiediamo è che il Comune ripristini almeno alle condizioni di civiltà il ponte e magari lo renda visitabile dai turisti, senza pensare che quest’ultimi siano tutti solo necessariamente interessati alle dissertazioni di un Vittorio Sgarbi, che le ultime notizie riferiscono essere diventano un simbolo per quelli di Casa Pound”.

domenica 23 settembre 2012

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 23 SET. – “Se il nuovo filone dell’inchiesta su Franco Fiorito, l’ex capogruppo in Regione Lazio del Pdl, verterebbe su una somma totale di denaro pubblico speso in radio e tv di 18.622 euro, cosa dovremmo pensare e fare noi di fronte ad amministratori locali che spendono centinaia di migliaia di euro in giornalini, televisioni, sondaggi e manifestazioni a proprio uso e consumo come se l'informazione dei vati mass media privati locali fosse carente?”. A chiederselo è Francesco Petrelli dell’Udc. “Addirittura – afferma Petrelli – questi amministratori dopo le vicende del Pdl Laziale risulta che avrebbero avuto la faccia tosta di recarsi a Roma a sollevare la questione morale, lamentandosi del verticismo nella gestione locale del partito, spesso guidato da figure calate dall'alto e nominate non certo attraverso criteri meritocratici. Il bello che è che, se non si riferivano ai loro vertici regionali, forse parlavano perfino di loro stessi. Davvero curioso, perché localmente dovrebbero sapere bene che chi non ha condiviso la questione morale del partito lo ha lasciato a volte rinunciando perfino alle poltrone”. “La delusione per questi amministratori – conclude l’esponente dell’Udc –, purtroppo cresce quotidianamente ed è difficile consolarsi pensando che a loro confronto, almeno riguardo alla comunicazione, “Er Batman” di Anagni sembrerebbe un dilettante allo sbaraglio”.