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sabato 22 dicembre 2012

PICENO/ UDC: SINDACI FIRMINO ORDINANZE PER I BOTTI DI FINE ANNO

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 22 DIC. – Un vero e proprio appello al buon cuore dei sindaci dei comuni del Piceno, affinché firmino in questi giorni le ordinanze per la regolamentazione dei botti di capodanno più pericolosi per bambini, cardiopatici ed animali è stato rivolto da tre esponenti dell’Udc, il vicesegretario di Ascoli, Francesco Petrelli, quello provinciale, Ignazio Buonopane, ed il dirigente regionale, Saverio Di Simone. “Ai primi cittadini – hanno affermato - rivolgiamo l'invito ad emettere ordinanze che prevedano sanzioni pecuniarie elevate con controlli accurati non solo nella notte di San Silvestro. Lo scorso anno furono quasi 1200 i sindaci dei comuni italiani, che emanarono ordinanze anti-botti, purtroppo molte di queste furono firmate solo negli ultimi 3 giorni e senza alcun serio controllo. Attualmente sono ben oltre un migliaio i comuni che hanno predisposto queste ordinanze. In alcuni casi sono state reiterate quelle dello scorso anno e tanti sono i capoluoghi di provincia, ma anche molti i piccoli comuni. C’è chi li vieta completamente o solo li limita e comunque predispongono servizi di controllo”. “Ogni anno – sostiene Buonopane, che è anche Governatore della Misericordia e quindi conosce bene l’emergenza - circa 5000 animali, domestici e non, perdono la vita nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio a causa dei botti, che rappresentano anche una seria minaccia per la pubblica incolumità. Gli spari fatti scoppiare in prossimità di un cane producono danni irreversibili, che vanno dalla morte (spesso per la paura si buttano dai balconi) allo spavento, dalla follia ai danni all'udito. È bene sapere che in questi casi trova applicazione un articolo del codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. Una ragione in più perché siano vietati. Le forze dell’ordine provvidenzialmente stanno eseguendo una serie di controlli a tappeto ed invitano a non comprare da sconosciuti o su bancarelle improvvisate. Anche le stelline per i bambini sono però pericolose perché possono provocare lesioni se usate in ambienti inadeguati. Quest'anno l'ordigno più rischioso è la cosiddetta bomba dei Maya, un ordigno pericolosissimo, del peso di circa 2 kg in grado provocare, da solo, danni gravissimi, sia all'opificio dove viene confezionato, sia alle persone ed alle strutture nel raggio di 50 metri. A livello nazionale sono state sequestrate decine e decine di tonnellate di botti. La vendita è vietata ai minori di 14 anni. Questo vale anche per gli artifizi di libera vendita. Per coloro i quali hanno sopra a 14 anni è sempre consigliato l'uso guidato dalla supervisione di un adulto. Infine se un botto è inesploso, mai raccoglierlo”. “È importante che i festeggiamenti per l’arrivo del 2013 – aggiunge Di Simone – si svolgano in un clima di rispetto e sicurezza per tutti. Confidiamo dunque nel senso di responsabilità e sul controllo vigile dei ragazzi da parte dei genitori, in modo che il Capodanno sia davvero un festa serena e gioiosa, senza incidenti di alcun tipo. Sarebbe davvero stupendo poi se i soldi risparmiati dall’acquisto degli spari possano essere utilizzati da chiunque per scopi sociali in favore dei meno fortunati. L’auspicio è che a dare il buon esempio in questo senso siano sopratutto quegli Amministratori che sono soliti spendere risorse pubbliche per fuochi d’artificio non solo nel fine anno”. “Non si tratta solo di una pericolosa usanza - conclude Petrelli -, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi con costi elevatissimi per la Sanità, ma anche di una sorta di moda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute. Tutti i botti sono pericolosi, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell'anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. Ricordiamo che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell'aria, cresce del 3% il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20%. A correre i maggiori rischi per la salute oltre ai bambini sono gli anziani, gli asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno malattie correlabili all'inquinamento. Fondamentale è la prevenzione, che può essere effettuata da vari soggetti, dalle Polizie municipali al Prefetto, passando per i Carabinieri e la Questura, nonché per i commercianti, che potrebbero informare al momento della vendita”.

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