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giovedì 28 novembre 2013

ASCOLI PICENO/ PIZZAIOLI IN RAMPA DI LANCIO SUL MERCATO DEL LAVORO

Hanno superato il corso della Confcommercio a pieni voti grazie al maestro Laurenzi


I corsisti diplomati al gran completo davanti alla giuria.
(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 29 DIC. - Nonostante la piaga della disoccupazione sia sempre più vasta, sopratutto in una Città come Ascoli, dove manca totalmente una strategia quantomeno per limitare i danni, c'è chi no si da per vinto. Nei giorni scorsi, infatti, grazie ad un corso organizzato dalla Confcommercio di Ascoli dell'encomiabile direttore Giorgio Fiori, ventuno giovani e meno giovani hanno conseguito la qualifica di pizzaiolo, che continua ad essere statisticamente una delle professioni più richieste anche in ipotesi di espatrio. A tenere il corso è stato uno dei maestri pizzaioli più conosciuti ed apprezzati del nostro territorio, Amato Laurenzi, che è anche uno dei docenti di punta della celebre Accademia Pizzaioli. La serie di lezioni si è svolta presso la sala prove di uno noto stabilimento industriale di quello che rimane della gloriosa zona industriale Campolungo. A caratterizzare questo corso è stata sicuramente la fantasia dei partecipanti che all'esame finale hanno proposto innovazioni ed accostamenti anche molto azzardati che hanno però conquistato la competente giuria che si è infatti pronunciata con ampi giudizi di merito. Tra le cose più curiose sicuramente una pizza con il bordo farcito ed una con l'abbinamento di bresaola della Valtellina ed arance di Sicilia. Brillanti anche alcuni nomi delle pizze: dall'originalissima Chimica alla "minacciosa" Salmonella passando per la Pikky, la Castello, la Solare e l'Albanese. I pizzaioli che hanno superato il corso sono i seguenti: Chiara Capriotti, Enrico Cardinelli, Nazzareno Chiacchiera, Luca Ciccanti, Valentina D'Eustacchio, Fabio Vittori, Martino Franchi, Giovanni Fusco, Sandro Guidotti, Roberto Ionni, Lindita Lleshi, Stefano Lobene, Marco Minervini, Riccardo Orsolini, Sandro Pavoni, Agata Plodzich, Kloreta Preci, Stefano Proietti, Chiara Vagnoni, Laura Vagnoni ed Emiliano Florà. 

lunedì 28 ottobre 2013

ASCOLI/ MARIANI: "UNA PICCOLA RISPOSTA ALLA GRAVE CRISI CHE C'ATTANAGLIA"

La Terra sas inaugura la nuova sede ed uno staff di giovani con ben quattrocento visitatori. 

Mariani con una parte del giovane staff di Terra sas
(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 28 OTT. - Nonostante la crisi che sta imperversando in maniera particolare nell'Ascolano, c'è ancora qualche azienda che ha il coraggio e la forza di scommettere sul futuro. Una di queste è senza dubbio la Terra sas, concessionaria Liebherr macchine industriali e per edilizia, che opera già da 10 anni nelle regioni Marche, Abruzzo ed Umbria. Nei giorni scorsi, al fine di ampliare le proprie attività di vendita, noleggio ed assistenza, forte dell'alta specializzazione raggiunta, soprattutto nel post vendita,ha inaugurato la nuova sede in zona industriale Campolungo ad Ascoli Piceno, nei pressi dei centri commerciali Città delle Stelle e Firmus. L'inaugurazione, cui hanno partecipato ben oltre 400 titolari d'imprese e cosiddetti addetti ai lavori, è stata occasione per pubblicizzare l'ampliamento della propria attività ad una nuova linea di prodotti, la Wacker/Neuson. A fare gli onori di casa c'era ovviamente il titolare, Giuseppe Mariani, che ne settore vanta una trentennale esperienza di sicuro tra le più importanti del territorio. Ad accogliere i visitatori per dispensare informazioni c'era anche tutto il giovane personale tutto giovane, fortemente motivato anche dalla possibilità di poter far effettuare le prove dei mezzi nell'apposito campo predisposto. In mostra c'erano macchine di ultimissima generazione dotate di nuove tecnologie rispettose dell'ambiente e della sicurezza degli utilizzatori. "Una piccola risposta - ha commentato Mariani - alla grave crisi che attanaglia la zona industriale di Ascoli Piceno".

venerdì 25 ottobre 2013

S. VITTORIA/ OPPOSIZIONE: "IL SINDACO SI VANTA DEL DEGRADO CHE CI CIRCONDA"

Il bagno del cimitero di S. Vittoria in Matenano
(PRESSOFF.INFO) SANTA VITTORIA IN MATENANO, 25 OTT. - "Come può il sindaco di Santa Vittoria in Matenano, l'avvocato Carlo Maria Pettinelli, vantarsi tanto e  non vedere  l'abbandono ed il degrado generale del paese?". Ad affermarlo è il gruppo Consiliare di minoranza che spiega punto per punto le questioni in ballo: "Iniziamo dalla Piscina Comunale.  Il Sindaco a chi vorrebbe imputare i difetti di manutenzione se non  alla sua amministrazione? E' in carica dal 2004 e la piscina, di proprietà Comunale, non è stata riaperta dal  2011, dai documenti rilasciati dall'ufficio tecnico, risulta che nei 5 anni antecedenti la chiusura dello stabile, sulla struttura non sono stati effettuati lavori di manutenzione.  E sullo stato d'abbandono? I materiali depositati all'esterno? Nessuna responsabilita'? Il sindaco è estraneo a tutto ciò?". "Passiamo poi all'impianto sportivo di Ponte Maglio - proseguono -. Il Sindaco si scaglia contro tutto e contro tutti, (residenti, società di calcio, polisportiva Matenana), ma non si assume le proprie responsabilità e tralascia lo stato d'abbandono dell'intero complesso? Le infestanti   continuano a crescere e ricadere sui due impianti sportivi (campo di calcio e calcetto), delle vetrate rotte e pericolose continuano a rimanere a ridosso della strada. Ed il  campo sportivo dato in uso ad un circo? No comment. Inoltre, chi avrebbe dovuto verificare i danni provocati dai mezzi del Circo sull'impianto sportivo? L'ufficio tecnico, del quale il Sindaco è responsabile, i vigili urbani, l'assessore competente o eventualmente un terzo ente?". "Giardino del Cappellone: Come può il Sindaco vantare di aver messo in sicurezza tutta la zona? E' vero che vengono concesse a pagamento, la chiesa ed il parco per celebrare matrimoni, come è vero che la parete in roccia che sovrasta l'abitato è stata messa in sicurezza grazie al contributo provinciale; al Sindaco però  sfugge la delimitazione divelta posta sulla zona sovrastante il campetto polivalente; potete verificare di persona ma fate attenzione a non affacciarvi troppo ed a tenere ben stretti i vostri bambini. Capitolo Scuola: come può vantare, il Sindaco, di aver ottenuto una pluriclasse in deroga con ben  20 alunni e non aver fatto nulla nei tempi prescritti per ottenere la prima classe. Ringraziamo anche il Sindaco Pettinelli che nell'anno 2006 ha regalato al Comune di Force la Direzione Didattica Matenana. Antenne. Dal mese di aprile debbono essere rimosse dal tetto della scuola le antenne wi.fi. Che erano state spostate in fretta dalla chiesa del Cappellone.  Anche questo è un vanto dell'amministrazione?". "Sul cimitero - ancora -  il Sindaco si vanta  dell'ampliamento del Cimitero, ma non ha occhi per vedere il degrado interno,  scale rotte e transennate, manto di copertura divelto e penzolante sopra i padiglioni, infiltrazioni d'acqua sulle pareti esterne ai loculi, gronde otturate che tracimano, servizi igienici inagibili ed allagati. E' stata presentata l'ennesima interrogazione Consiliare su questi ultimi in data 09 agosto 2013, sono trascorsi circa 70 giorni e sull'argomento non si è avuta risposta, non è  effettuato alcun lavoro, e nessuno è stato capace neanche  di chiudere un rubinetto d'acqua per evitare l'allagamento e l'ulteriore deterioramento delle pareti e degli infissi posti nei servizi  igienici". "Infine - concludono - la vicenda della piazza. Finalmente una piazza per i Santavittoriesi? Da secoli S. Vittoria ha avuto e vissuto le proprie piazze e la pavimentazione di un'area Comunale rientra nella ordinaria gestione di una normale amministrazione Comunale".

sabato 19 ottobre 2013

ASCOLI/ ANFE, PETRELLI: "L'ANTICA FONTANA PUÒ ABBELLIRE PIAZZA VENTIDIO BASSO"

L'aiuola di Piazza Ventidio Basso

"Grazie a Biondi che con mero amore per la Città ha decretato la non validità della riqualificazione"

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 19 OTT. - "A seguito di un suo recente pubblico intervento riportato dalla stampa locale viene spontaneo inviare un pubblico grazie a Guido Biondi di Italia Nostra, che con mero amore per la Città e con grande competenza ha decretato la non validità del progetto di riqualificazione di Piazza Ventidio Basso". Ad affermarlo è Ricciardo Petrelli, rappresentante cittadino dell'Anfe, l'Associazione Nazionale Famiglie Emigrati.
"Quel progetto - spiega - non cancella l'annoso degrado a causa dei flussi di traffico che su di essa convergono incessantemente da diverse direttrici per due motivi. In primis la ricerca della sosta nel cuore centro storico, nonché l'attraversamento della Città murata che andrebbe dirottato sulle apposite circonvallazioni".
"Si apprezza - aggiunge - inoltre in quanto sostenuto da Biondi la non accettazione della soppressione dell'ampia aiuola triangolare alla destra della Chiesa per la realizzazione di un parcheggio riducendo ai minimi termini l'area di rispetto della Chiesa. L'aiuola sembra invocare ospitalità all'antica bella fontana in travertino con vasca pentagonale che in "illo tempore" fu rimossa da Piazza San Gregorio perché ingombrante per posizionarla all'epoca in un angusto riquadro antistante la Chiesa di San Bartolomeo così privando la stessa dell'unico spazio necessario ai tanti fedeli interessanti ai vari culti: matrimoni, funerali, comunioni, battesi, adunanze di ragazzi per la catechesi, che loro malgrado si vedono costretti ad occupare la sede stradale con conseguente intralcio ed interruzione del traffico".

"In segno di collaborazione - conclude Petrelli - , il parroco Don Nildo all'uopo sentito ha commentato che la fontana sarebbe un ulteriore abbellimento e completamento di Piazza Ventidio Basso".

giovedì 17 ottobre 2013

ASCOLI, PERSONALE DI MIKE FREEDMAN A PALAZZO DEI CAPITANI

ASCOLI - Dopo varie mostre a Londra, Salisbury, Shaftsbury, Harrogate nel Regno Unito e negli Stati Uniti presso la prestigiosa Agora Gallery  di New York, Mike Freedman espone le sue opere per la prima volta in Italia, ad Ascoli.
La personale, che presenta 30 dipinti astratti sul tema della distruzione ambientale, sarà inaugurata lunedì 21 ottobre alle ore 18 a Palazzo dei Capitani ed aperta al pubblico dal 22 al 31 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30.
In Auto – distruzione: l’uomo devasta il suo ambiente, l’artista presenta le sue personali convinzioni politiche e sociali sul futuro del pianeta segnato da azioni di distruzione su scala globale, che ha avuto modo di constatare nel corso dei suoi numerosi viaggi in più di 60 paesi: inquinamento su larga scala, cambiamento climatico di stampo umano, sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, principalmente dovuti ad una spasmodica ricerca di profitti economici, sono solo alcuni esempi di questo fenomeno, scarsamente regolato da azioni politiche su scala planetaria.
Freedman, infatti, crede fermamente  che l’artista, nel suo ruolo di cittadino globale, debba occuparsi in prima persona della trattazione di questioni politiche, economiche e sociali attraverso l’impiego delle personali abilità creative e delle competenze introspettive.
Le sue tematiche si ispirano alla natura selvaggia che ha avuto modo di conoscere profondamente negli ambienti dell’Antartide, nelle giungle, nelle tundre e nei deserti, che ha attraversato.
L’astrazione dei paesaggi, resi attraverso una pluralità di mezzi quali pittura, abrasione, laminatura, sabbie e pietrischi applicati su legno, tela, acciaio e granito, rappresenta agli occhi dell’osservatore una provocazione ed un invito a riflettere sulla crisi universale.

Mike Freedman vive tra Londra, Tisbury (South West England), ed Ascoli Piceno; possiede lauree conseguite nelle Università di Londra, Oxford e Saskatchewan  e recentemente si è laureato alla famosa “Chelsea and Wimbledon Art Schools”; ha iniziato a dipingere 10 anni fa, dopo una carriera di successo a livello internazionale condotta parallelamente ad un impegno politico.

mercoledì 16 ottobre 2013

ASCOLI/ VENERDÌ IL CONVEGNO "FONDI EUROPEI: LA SFIDA DELLE AREE INTERNE"

Interverranno il presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi e l'assessore Paola Giorgi 

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI P
ICENO, 16 OTT. - "Ascoli 2020 Fondi Europei: la sfida delle aree interne" è questo il tema dell'atteso convegno che avrà luogo ad Ascoli questo venerdì e che vedrà come protagonisti il presidente del Consiglio regionale, Vittoriano Solazzi, e l'assessore alle Politiche comunitarie Paola Giorgi. L'incontro con la città  si terrà presso il Centro congressi della Camera di Commercio di Ascoli al civico numro 21 di via Cola d'Amatrice con inizio alle ore 18. "Si tratta - spiega l'avvocato Davide Aliberti, promotore di Ascoli 2020 -, del terzo appuntamento finalizzato  alla  programmazione dei fondi strutturali avviato dalla Regione Marche  nell' ambito del  disegno partecipato delle politiche di sviluppo e coesione 2014/2020.  Un cammino che intende fare delle Marche una regione intelligente, sostenibile ed inclusiva". Ad intervenire oltre a Solazzi, la Giorgi ed Aliberti, saranno, il padrone di casa,  Adriano Federici il presidente della Camera di Commercio, il presidente di Confindustria Ascoli, Bruno Bucciarelli, il presidente di Piceno Promozione, Gino Sabatini, il presidente della Confcommercio, Fausto Calabresi, il presidente Bim Tronto, Luigi Contisicani, nonché i docenti della Facoltà di economia dell'Unipm, Silvio Cardinali e Vittorio Temperini. Compatibilmente con i suoi molteplici  impegni, pur non prevista, si  spera  nella  presenza del Governatore, Gian Mario Spacca.

giovedì 10 ottobre 2013

SPINETOLI/ PREMIO INTERNAZIONALE PER L'EXTRAVERGINE DI SILVESTRI ROSINA

(PRESSOFF.INFO) SPINETOLI, 10 OTT. - Perseguendo il fine ultimo dell'alta qualità anche quest'anno l'oleificio Silvestri Rosina di Spinetoli è stato probabilmente il primo frantoio dell'ascolano ad iniziare la spremitura già da qualche giorno. "Nonostante la stagione olearia non sarà munifica come lo scorso anno - spiega Isabella Mandozzi - iniziamo con grande entusiasmo la stagione forti del recente primo premio conseguito al "Concorso internazionale per il miglior olio extravergine ottenuto da un paesaggio olivicolo di qualità" in Molise che è una delle patrie dell'extravergine. Il concorso è un premio internazionale innovativo e particolare che, oltre a premiare il miglior olio extravergine, intende premiare la qualità del paesaggio connesso". Il concorso nasce proprio per valorizzare l’aspetto paesaggistico e culturale della coltura olivicola, il suo profondo legame con il territorio e la sua potenziale importanza in circuiti turistici, che puntino a valorizzare una conoscenza vera e approfondita del territorio attraverso i suoi prodotti, la sua storia e la sua cultura. Quindi, il concorso, oltre a valutare la qualità organolettica degli oli extravergini provenienti dalle diverse latitudini, vuole mettere a confronto e valorizzare anche il paesaggio olivicolo, premiando per la prima volta le caratteristiche di “una determinata parte di territorio” destinata alla coltivazione dell’ulivo. "L’olivo - aggiunge la Mandozzi - non è solo l’albero da cui si ottengono le olive e il suo conseguente olio extravergine, che rappresenta ad oggi la base dell’alimentazione mediterranea; è  riconosciuto da tutti un elemento indispensabile per un’alimentazione sana; è un simbolo potente della storia e della cultura mediterranea; è, infine, elemento caratterizzante del  nostro paesaggio rurale". Il regolamento  prevedeva l' invio dei campioni di olio e di foto relative all' oleificio, agli uliveti e al paesaggio circostante l' azienda: abbiamo presentato foto relative alla vista dei Sibillini, del mare, delle case coloniche, delle nostre campagne. "Quest' aspetto originale del concorso - conclude - (il riferimento all' elemento paesaggistico) ci rende particolarmente orgogliosi del premio ricevuto. Da sempre, infatti, lavoriamo con la volontà di valorizzare il territorio e i suoi frutti.  Da 10 anni produciamo l' olio monovarietale di tenera ascolana che abbiamo appunto affettuosamente chiamato "Tenero Ascolano". Spinti dalla stessa passione per la peculiarità del nostro territorio, abbiamo anche realizzato una bottiglia definita "Un Tenero Abbraccio" che è una "celebrazione" della Cultivar Tenera Ascolana" e quindi del nostro territorio: contiene infatti in un' unica elegante confezione  le olive ascolane del piceno dop in salamoia, l' olio Tenero Ascolano e la salsa verde ascolana (prodotta appunto con la tenera ascolana dop)".

martedì 8 ottobre 2013

PICENO/ NASCE A GROTTAMMARE LA MOTO CAMPIONE DEL MONDO DI FLAT TRAK

Il Team Fasciani Corsa campione del Mondo
(PRESSOFF.INFO) GROTTAMMARE, 8 OTT. - È totalmente "Made in Grottammare" la moto che nei giorni scorsi ha conquistato, grazie al pilota Fabrizio Vesprini, per il secondo anno consecutivo il gradino più alto del podio del campionato mondiale di Flat Trak disputatasi presso l’ippodromo di Montegiorgio. La ditta che ha realizzato interamente al proprio interno la due ruote per conto della scuderia Team Fasciani Corsa su disegno del noto stilista Alberto Fasciani di Fermo è la società Cts Sistemi. Il responsabile del progetto, nonché esecutore materiale della costruzione della moto, è Sergio Di Carlo che ovviamente si dice estremamente soddisfatto: “Abbiamo combattuto veramente contro tutti, sfortuna compresa, ma non ci siamo fatti prendere dallo sconforto e abbiamo pian piano risalito la china fino al titolo iridato. Siamo già all’opera per il prossimo anno, dove sarò impegnato in prima persona per la realizzazione di una moto Flat Trak per ragazzi dai 6 fino ai 12 anni in collaborazione con tutte le istituzioni e strutture preposte, in primis la Federazione Motociclistica. A testare le moto saranno due mini piloti d’eccezione, uno dei quali è mia figlia. Si tratterà di un modello dal costo contenuto ma dalle prestazioni elevate, sfruttando la graqnde esperienza ormai acquisita sulle moto dei grandi”.

Il Flat Trak è  una disciplina motociclistica  derivata dalla Short Trak americano. Praticamente si guida di traverso. Uno sport indubbiamente molto spettacolare e molto tecnico che non richiede grossi investimenti anche per chi volesse solo avvicinarvisi. Molti piloti famosi del mondiale velocità già praticano questa disciplina.

ASCOLI/ CINELLI SU PIZI: "LO INVITO AD ESSERE PRESENTE AD "ASCOLI 2020"

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 8
OTT. - Interviene, in risposta al Segretario dell’Unione comunale del Pd, Giuseppe Pizi, il consigliere comunale Sergio Cinelli: “Con grande stupore prendo atto delle dichiarazioni rilasciate da Pizi in relazione al convegno “Ascoli 2020” e all’eventuale candidatura a Sindaco dell’avvocato Davide Aliberti. In merito al primo punto, urge informare immediatamente Pizi circa l’importanza fondamentale che il convegno in questione, a lui sconosciuto, “Ascoli 2020”, riveste a latere del progetto “Marche 2020”, progetto di programmazione regionale di gestione dei finanziamenti europei previsti per il periodo 2014-2020 dall’UE e riservato alle aree interne attraverso il coinvolgimento di Istituzioni, Fondazioni, Centri di ricerca e formazione, Università. Per maggiori informazioni, il Segretario può rivolgersi comunque al sindaco di Ascoli, Guido Castelli ed al vicepresidente della Regione Marche, Antonio Canzian, entrambi astanti ad Ancona il giorno della presentazione del suddetto progetto europeo. Invito, tuttavia, personalmente Pizi ad essere presente al convegno “Ascoli 2020”, un evento di natura non partitica o strettamente politica, bensì utile al fine di dare forma e concretezza ad una nuova filosofia di programmazione e gestione delle risorse stanziate dall’Europa, mirate a debellare la crisi economica ed occupazionale incombente sulla nostra città-territorio. È politicamente e civicamente doveroso riconoscere ad Aliberti il merito di aver immediatamente intuito l’importanza dell’argomento, utile a rivitalizzare il territorio ascolano. Presente ad Ancona, egli ha fin da subito compreso l’innovativa visione strategica indicata dal presidente Spacca in quel di “Marche 2020” e prontamente si è adoperato ad organizzare un evento collaterale sul territorio. Ciò detto e in merito al secondo aspetto, risulta inspiegabile come Pizi possa mettere in relazione un evento di tal genere, che peraltro risulta a lui ignoto, all’eventuale candidatura a Sindaco di Aliberti: un volo politicamente pindarico, di certo. Da tempo il segretario Pizi si preoccupa di considerare Aliberti il suo non-candidato, ma, ci tengo a precisare che lo stesso Aliberti, non avendolo mai interpellato, aspira ad essere il candidato dei cittadini, di quel popolo ascolano deluso, ma capace e desideroso di ritrovare concordia attraverso le istituzioni e una nuova classe dirigente, piuttosto che il candidato in pectore di Pizi. Inoltre, sostenere Letta, in un clima di così grande difficoltà per la nazione, vuol dire sostenere l’Italia al di fuori di ogni particolarismo partitico, in vista del bene comune. Rimanere fermi, oggigiorno, ancorandosi a posizioni politicamente identitarie ed esclusive, o tendenti all’esclusione o alla preferenza, di un uomo piuttosto di un altro, costituisce il grande limite dell’attuale politica nazionale e locale. La crisi del Paese non permette più a nessuno, oggi, di attardarsi su esortazioni sterili all’appartenenza politica, prive di contenuti attivi, in un momento in cui i fatti possono essere, anzi, debbono essere invece la principale azione concreta richiesta, in maniera peraltro chiara, dai cittadini disillusi dalla vecchia politica. Come nell’antica Roma lamentava Catone, così da tempo in Italia «non conosciamo più il vero nome delle cose» e tutto viene travisato: un convegno viene trasformato in una convention elettorale e una candidatura viene vista come un’invasione del proprio spazio politico. In conclusione colgo l’occasione per rinnovare anche l'invito alla cittadinanza ed alle autorità a presenziare al convegno “Ascoli 2020”.

sabato 28 settembre 2013

ASCOLI/ BUONOPANE, SC: "ABBONAMENTI TEATRO, PER CASTELLI ALCUNI SONO PIU' UGUALI"


Ignazio Buonopane
ASCOLI PICENO, 28 SETTEMBRE 2013 – "Le polemiche, giuste e legittime, sollevate da coloro che sono affezionati da anni al Teatro Ventidio Basso in occasione della recente campagna abbonamenti sottolineano ancora una volta l'inefficienza dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Guido Castelli, orfana dell'Assessore alla cultura, Davide Aliberti, persona seria e competente, che aveva pilotato il teatro e la cultura della nostra città nell'olimpo di riconoscimenti nazionali con ricadute importanti sul territorio". Ad affermarlo è Ignazio Buonopane, esponente di Scelta Civica ed Italia Futura. "Tutto quanto fatto dall'ex assessore Aliberti per la città di Ascoli - prosegue - rischia di scomparire per l'inadeguatezza di chi, impropriamente, ha voluto fare a meno di un garante per il  teatro e per Ascoli. In occasione del  rinnovo degli  abbonamenti si è registrata una confusione mai vista prima, ma forse voluta per i soliti privilegi che quest'amministrazione ha voluto sempre garantire a danno della collettività, che onestamente ha fatto sempre la fila ed ha sempre pagato il biglietto a differenza di molti altri". "Ombre di inciuci, quindi - conclude -, fortemente sospette che confermano come non tutti si è uguali quando c'è di mezzo l'Amministrazione Castelli".

lunedì 9 settembre 2013

PALMIANO/ UN POLO PRODUTTIVO DELLA PATATA PER COMBATTERE LA CRISI


(PRESSOFF.INFO) PALMIANO/ AP, 10 SET. - La patata come risorsa lavorativa per il nostro territorio. Di questo si è parlato a Palmiano in occasione del convegno introduttivo alla ormai celebre sagra della patata. Uno dei fiori all'occhiello dell'Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Amici. La novità più grande del convegno è stata sicuramente l'annuncio che con il supporto istituzionale dei sindaci dei comuni di Montegallo, Montemonaco, Palmiano, del Presidente della Comunità Montana del Tronto e di quello della Comunità Montana dei Sibillini si sta costituendo un raggruppamento di imprese, che dovrebbe dare luogo ad un polo produttivo. Un apprezzabile intervento in tal senso è stato reso da Roberta Zachmann, titolare di  un'azienda agricola che ha sede nella frazione di Propezzano nel Comune di Montegallo. L'azienda è proprietaria di circa 30 ettari in parte collocati all'interno del Parco dei Sibillini. La coltivazione di patate è stata avviata da una decina d'anni a titolo sperimentale. "La cultivar utilizzata - spiega la Zachmann - è la Kennebec, una patata a pasta bianca, semi-precoce, che non richiede molta acqua, quindi indicata per le zone montane. Ha una bassissima resa ed è adatta a tutti gli utilizzi culinari. Le difficoltà maggiori sono gli attacchi della fauna selvatica, l'assenza di sistemi irrigui e la morfologia del terreno. Altre difficoltà sono la difficoltà di stoccaggio e conservazione di grossi quantitativi, la mancanza di una struttura per la valorizzazione e commercializzazione. Sin dall'inizio è parso chiaro che con questi presupposti non avremmo potuto essere competitivi economicamente. Era quindi necessario puntare su qualità e peculiarità. La qualità è ottenuta e garantita dal terreno e dalla quota d'ubicazione in un ambiente incontaminato e dalle rotazioni agrarie. Tentiamo inoltre di ridurre al minimo il consumo di risorse non rinnovabili". "La qualità del prodotto - prosegue - ed i costi di produzione di tutto rilievo incidono fortemente sul prezzo. A riguardo, in un'ottica di contenimento dei costi, si dovrebbe dare luogo ad un polo produttivo che dovrebbe articolarsi su 2 livelli. La produzione dovrebbe essere affidata da una pluralità di soggetti che si impegnino a coltivare nel pieno rispetto di un disciplinare. La commercializzazione potrebbe essere affidata ad un sodalizio associativo, costituito dagli stessi produttori che dovrebbe: agire da piattaforma per l’acquisto di tutti i prodotti per la coltivazione; ritirare il prodotto; dotarsi di personale esperto in problematiche commerciali cui affidare ricerca di mercato e collocamento; promuovere il prodotto nelle sedi istituzionali competenti per ottenerne il riconoscimento Igp; assumere le iniziative necessarie per migliorare l'apparato produttivo-distributivo. La separazione tra polo produttivo e distributivo è necessaria per favorire l'ingresso di piccole realtà. Queste sono zone disagiate, gli appezzamenti di terreno di modeste dimensioni e la popolazione residente è costituita da persone anziane poco propense all'intraprendere nuove attività. Esonerandoli dal problema della collocazione si potrebbe favorire il loro ingresso per ampliare la base produttiva. La garanzia della produzione è necessaria per presentarsi a determinati acquirenti, come la gdo". "Queste zone - conclude -  sono state caratterizzate, dal primo dopoguerra in avanti, da un forte fenomeno di migrazione verso l'estero e verso gli allora nascenti poli industriali. Vorremmo cercare di tornare in queste terre ancora poco inquinate, per tentare di reimpiantare quelle attività che in passato ne hanno contraddistinto la vita. La nascita di un polo produttivo potrebbe essere un volano ed avere un effetto moltiplicatore per l'economia locale. Si verrebbe a creare un aumento della domanda di beni e servizi che innescherebbe così un circolo vizioso che si autoalimenta".

martedì 13 agosto 2013

P. S. GIORGIO/ BASKET: LA BALONCESTO 2.0 S'AGGIUDICA IL MEMORIAL ILARI

La Baloncesto 2.0 vincitrice del Trofeo
(PRESSOFF.INFO) PORTO SAN GIORGIO, 13 AGO. - Se l'è aggiudicata La Baloncesto 2.0 la sesta edizione del Trofeo cestistico Città di Porto San Giorgio. La vittoria è arrivata per 91 ad 85 al termine di un tempo supplementare e per ottenerla i ragazzi di Roberto Agostini, nella doppia veste di giocatore allenatore hanno sudato le proverbiali sette camicie contro una mai doma Virtus Porto San Giorgio di coach Francesco Marcaccio. Teatro del torneo è stata la mitica Arena Europa che nelle nove serate ha ospitato oltre seimila spettatori a conferma di quanto batte forte ancora il cuore sangiorgese per la pallacanestro. Oltre che da Agostini La Baloncesto 2.0 era composta da Andrea Morresi, Giorgio e Bruno Nesca, Luca Incipini, Andrea Giusti, Roberto Agostini, Alessio Chiericozzi, Alessandro Acciarri e Marco Vallasciani, che è risultato in assoluto il miglior giocatore del torneo. Nella Virtus Basket il nome di spicco era quello di Roberto Tortolini, ma tutto il resto dell'organico con i vari Lorenzo Lanciotti, Marco Tombolini, Giacomo Tomassini, Lanfranco Mosconi, Carlo Lucini, Emanuele Pancotto, Francesco Astelli, Alessandro De Luna, Bernard Kenfil e Carlos Ramirez, era d'indubbio pregio. La finale ha visto anche la partecipazione della massima espressione della Federazione Italiana Pallacanestro della regione Marche, Davide Paolini, oltre a quella di tantissimi addetti ai lavori come i vari Marco Schiavi, Fausto Lovatti e Rodolfo Valenti, che hanno seguito pressoché tutte le fasi del torneo. Un plauso per l'organizzazione praticamente impeccabile viste le numerosi difficoltà va sicuramente al deus ex machina della Polisportiva Sangiorgese 2000, Dante Rossi, ed al suo appassionatissimo staff. Un valore aggiunto al torneo lo ha sicuramente offerto anche il patrocinio dell'Assessorato allo sport dell'Amministrazione comunale guidato dal giovane Valerio Vesprini che ha riconosciuto a quest'evento un valore che va aldilà dell'appuntamento sportivo, collocandolo senza dubbio tra i punti fermi dell'estate sangiorgese come avveniva in passato. In occasione delle presentazione Vesprini ha assicurato che, sempre facendo il passo secondo la gamba, per il futuro cercherà di fare in modo che l'Amministrazione possa offrire all'organizzazione un contributo maggiore per la crescita. "Una crescita - che ha subito puntualizzato Rossi - non può non andare nel segno di un unità e collaborazione tra tutte le realtà cestistiche sangiorgesi per puntare magari un giorno al ritorno da protagonista nel basket che conta".

giovedì 8 agosto 2013

ASCOLI/ BUONOPANE, SC: "CASTELLI SPENDA PER IL LAVORO NON PER PASSERELLE"


Il panorama sul ponte romano di Porta Solestà
(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 08 AGO. - "Invece di spendere migliaia di euro per manifestazioni che sono poco più che passerelle elettorali per assessori e consiglieri, anche di minoranza, perché il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, non dà vita ad una vera e propria task force anti degrado per dare lavoro a disoccupati e giovani come tanti comuni stanno facendo tra cui quello di San Benedetto del Tronto?". A chiederselo è Ignazio Buonopane, esponente di Scelta Civica ed Italia Futura. "Nei giorni scorsi - spiega - accompagnando in una visita alla Città degli amici della Misericordia, di cui sono il locale governatore, non nascondo di aver provato nausea nel constatare come spazi importanti e centralissimi di Ascoli siano lasciati nel più completo abbandono. Senza nemmeno considerare i risolini e le ironie, la nausea in me si è trasformata in rabbia nel pensare alle migliaia di giovani ascolani disoccupati, che invece potrebbero trovare impiego proprio nell'ambito della riqualificazione e restituzione del decoro alla Città. Non parlo di una cosa campata in aria, in quanto già molte città, tra cui la vicina S. Benedetto hanno già attivato questi sistemi misti in grado di trasformare punti dolenti in risorse. Non è nemmeno la prima volta che proponiamo questa soluzione, ma ci rendiamo conto che troppo grandi saranno gli interessi, che impediscono agli attuali Amministratori d'accogliere certi suggerimenti. Non valga la scusa che non vi sono i soldi, perché basta dare una sbirciatina all'Albo Pretorio in internet, che grazie alla legge sulla trasparenza accoglie tutte le spese effettuate dall'Arengo, per notare premi ai dirigenti (come se non guadagnassero abbastanza, visto che c'è chi costa al Comune anche 130mila euro annui), per asfaltature modello A14 su frazioni semideserte, per manifestazioni che, tanto più in questo momento di grande crisi per migliaia di famiglie, sono solo inutili passerelle elettorali per assessori preoccupati solo della prossima poltrona. Oltre 12mila euro sono usciti solamente come integrazione di spesa per la "Settimana dell'assessore Donatella Ferretti" (determinazione n.800 del 10 maggio), quasi 50mila euro solo per il completamento della strada di Coperso (determinazione n.1154 dell'8 luglio), oltre 15mila euro (determina 1269 del 23 luglio) per imprecisate iniziative dell'assessore Massimiliano Brugni, ecc. ecc". "Senza - conclude Buonopane - poi voler nemmeno malignare, come siano spesso e volentieri i soliti noti ad essere interpellati in queste iniziative, mi chiedo se l'assessore ai lavori pubblici, Giovanni Silvestri, competente in materia, non poteva intervenire con quei soldi sul verde selvaggio che impedisce la vista di splendidi panorami naturali come quello sul Ponte di Solestà (strano che l'assessore Lattanzi e suo fratello consigliere non se ne sia accorti), sul Lungo Castellano verso Colle San Marco, sul Ponte di Porta Tufilla, su Santa Maria Intervinias, su Via San Serafino e sulla bretella che dalla Circonvallazione Ovest conduce al Cimitero (anche queste altre beltà che dovrebbero essere care ai Lattanzi oltre alla sede del loro Sestiere). Ovviamente una task-force antidegrado non è la panacea per tutti i mali ma sicuramente serve a combattere il degrado crescente ed a dare una boccata di fiato a chi in questo momento soffre di più".

sabato 27 luglio 2013

ASCOLI/ MORI, EX AN, AL SINDACO: "PER PROIETTI HAI PRESO MERITI NON TUOI"


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 27 LUG. - Dopo la grande riuscita dello spettacolo di Gigi Proietti in Piazza del Popolo fortissimamente voluto dall'ex assessore Davide Aliberti a tanti non è andato giù il tentativo del sindaco Guido Castelli di prendersene i meriti, nonostante erano ben note le sue contestazioni per questa scelta dell'ex delegato alla cultura. A sintetizzare le polemiche è Andrea Mori, uno ex attivista di An prima e del Pdl poi, gli stessi partiti di Castelli. "Caro Sindaco - afferma Mori - hai avversato il tuo ex assessore alla cultura Aliberti per i suoi progetti che avevano offerto al grande pubblico un'immagine di altro profilo della nostra Ascoli. Lo hai contestato per la scelta di Gigi Proietti in Piazza del Popolo, creando così i presupposti per il suo allontanamento dall'Assessorato, invero perché scomodo, trasparente ed innamorato della sua Città. Le testate giornalistiche hanno riportato per settimane la diatriba tra te ed Aliberti sul caso dello spettacolo di Proietti, l'evento che l'avvocato Aliberti è riuscito a portare ad Ascoli a quattro soldi e tra mille sacrifici, ma operando nel migliore dei modi. L'evento di Proietti è stato ed è l'unico dell'estate ascolana se si eccettuano le ormai purtroppo consuete marchette elettorali. Avvilente è stato anche l'atteggiamento di chi per il caso Proietti ha preso le tue difese all'epoca e che oggi ovviamente t'inneggiano. Una fanfara sottolineata dalle tue fotografie apparse con Proietti che giustamente hai osannato per il mirabile spettacolo che ha registrato unanime apprezzamento oltre al tutto esaurito come previsto da Aliberti". "Un grazie - conclude Mori, che è un noto appassionato ed esperto di teatro - all'Assessore Aliberti anziché prenderti meriti non tuoi avresti potuto renderlo".

sabato 15 giugno 2013

ASCOLI/ BUONOPANE, SC: "IN VIA DELLA SEMINA LA DISCARICA ABUSIVA PUNTO A CAPO"


ASCOLI PICENO, 15 GIUGNO 2013 – "Se la credibilità di un amministratore, come ricorda sempre a ragione Matteo Renzi, sta nel far seguire i fatti alle parole, il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, forse troppo affaccendato in altre faccende, sul fronte del degrado non può non accusare l'ennesimo colpo a suo demerito. In Via della Semina, a pochi metri da quella fatta bonificare nell'ottobre scorso, dopo quasi tre anni di potreste istituzionali e non, c'è già un altra discarica di dimensioni importanti, piena zeppa di rifiuti speciali". A denunciarlo è Ignazio Buonopane di Scelta Civica. "Purtroppo - spiega - il ripristino di condizioni civili in Via della Semina è durato solo qualche mese. Già da tempo si è infatti sviluppata un altra discarica abusiva a dimostrazione per l'ennesima volta, qualora ve ne fosse bisogno, dell'incapacità di chi c'amministra. Vero è che la competenza è del Piceno Consind (di cui il Comune è peraltro anche socio), ma altrettanto vero che ad incamerare la tassa rifiuti dai cittadini è il Comune di Ascoli, che dovrebbe assicurare sia lo smaltimento dei rifiuti che lo spazzatura delle strade. Come è ancor più vero che la massima autorità competente per la salute pubblica è proprio il Sindaco, che nel caso di Ascoli, manco a farlo apposta è anche l'Assessore all'Ambiente". "Riguardo alla tipologia delle immondizie - ancora Buonopane -, anche stavolta, assistiamo al "Festival del rifiuto speciale". C'è di tutto, dagli scarti edili, a quelli degli impianti elettrici, passando per i pneumatici, i rottami d'elettrodomestici fino ad arrivare a vecchi materassi. Tutti materiali che hanno un altissimo costo di bonifica per la collettività. Si tenga conto che l'altra volta furono spesi oltre 12mila euro". "Quello che chiediamo al Sindaco - conclude il rappresentante di Scelta Civica - sempre che tra una passerella e l'altra voglia occuparsi anche dei problemi dei comuni cittadini è d'intervenire subito, senza se e senza ma, evitando che quest'immondezzaio prolifichi ulteriormente e tocchi aspettare anche in questo caso ben oltre due anni. Riguardo ai fondi, poi, sarebbe il caso di dirottarci magari una parte di quelli che spende per compiacere i propri assessori con manifestazioni quantomeno di dubbia utilità pubblica".

domenica 2 giugno 2013

ASCOLI/ DI SIMONE: "GLI ALBERI DI VIALE DELLA REPUBBLICA A RISCHIO SCURE"


(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 1 GIU. - "Nonostante i ripetuti appelli di cittadini ed associazioni, anche dopo la "defenestrazione" dell'assessore Claudio Sesto Travanti in città prosegue l'abbattimento indiscriminato di alberi. Davvero tanti sono i fusti finora caduti sotto la scure del Comune, da Viale Marconi a Viale Indipendenza, passando per Piazza Ventidio Basso. Stavolta nel mirino dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Guido Castelli ci sarebbero gli alberi di Viale delle Repubblica, quelli davanti agli uffici dell'Arpam". Ad affermarlo attraverso il portavoce Saverio Di Simone sono molti residenti di questo Viale dove si stanno ultimando i lavori per un area di sosta per pullman a servizio sopratutto del prospiciente Istituto scolastico industriale. "Il nostro timore - sostengono - è che quegli alberi, addirittura potati circa un mese fa verranno abbattuti per far posto ad un area di sosta per pullman che poteva essere contenuta tranquillamente all’interno della stessa via, magari allargando semplicemente l’accesso al palazzo multizonale dell'Arpam, così salvaguardando la vegetazione e l'opera del marciapiede fondamentale per l’afflusso massiccio di studenti nell'attiguo Istituto Agrario e nell'Istituto tecnico industriale di fronte". "Che fine ha fatto poi - chiedono in conclusione questi cittadini al sindaco che attualmente è detentore anche della delega assessorile all'ambiente - l’arricchimento arboreo negli spazi di verde sulle aree di sosta in Viale Vellei? Ad oggi sono esclusivamente toilette abusive per cani. A quanto pare gli unici alberi ad averla fatta franca dalla mannaia del sindaco Castelli sono quelli in Via Salaria a Brecciarolo, davanti alla farmacia comunale per evitare l'abbattimento dei quali si sollevò praticamente una sommossa".

domenica 14 aprile 2013

ASCOLI P./ A BORGO SOLESTÀ "DUE CANTIERI, DUE MUSURE" PER IL COMUNE

Il cantiere di "Serie B", quello di via dei Cappuccini

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 14 APR. - "Due cantieri, due misure! È purtroppo quello che accade nel popoloso quartiere di Borgo Solestà, dove a qualche decina di metri di distanza gli stati di due importanti cantieri, che dovrebbero riqualificare la zona, stanno vivendo sorti radicalmente opposte. Quello per la ricostruzione della sede di Solestà è in evidente stato d'avanzamento e procede fin troppo speditamente. Quello dei parcheggi di via dei Cappuccini, antistante piazzale Mussini, dove sorge la Chiesa di San Serafino, invece, si è arenato totalmente, nonostante la sua ultimazione rivestisse una grande rilevanza". A denunciarlo sono i residenti di via dei Cappuccini e dintorni, ma anche alcuni frequentatori dell'Uteap, l'università della terza età, e dell'Avis, che ne hanno chiesto conto anche direttamente all'assessore Luigi Lattanzi, il quale, forse perché è anche il capo-sestiere di Solestà, si è trincerato dietro un laconico: "Non tutte le ciambelle escono col buco". Sarcasticamente amaro invece è stato il commento degli stessi residenti in merito alle "ciambelle" dell'Assessore: "Quelle del Sestiere, però, a quanto pare escono col buco e pure ben glassate". "Comprendiamo - spiegano i residenti - che si tratti di due opere diverse, ma entrambe sono state appaltate dal Comune di Ascoli, che così evidenzierebbe d'avere priorità alquanto discutibili. Se da una parte i lavori che interessano finora sopratutto il rifacimento della taverna del Sestiere di Solestà, procedono in fretta e sono pressoché terminati, forse anche perché la stagione quintanara incalza, dall'altra invece gli scavi sono totalmente abbandonati, ed oltre ad offrire uno spettacolo desolante innanzi ad uno dei conventi storici della Città, arrecano grossi problemi di sosta, proprio quelli che l'opera avrebbe dovuto risolvere. Ma è mai possibile che dobbiamo essere noi residenti a dover far notare all'Amministrazione comunale questo imbarazzante stato di cose? Eppure il Sestiere dei Lattanzi - il fratello minore è anche consigliere comunale della stessa maggioranza - è a vista d'occhio da via dei Cappuccini". "Sebbene non vorremmo entrare - proseguono - nelle polemiche prettamente quintanare, innescate sulla stampa e sui social network recentemente addirittura da un consigliere di maggioranza, che sostiene lo stesso sindaco di Lattanzi, essendo anche noi sostenitori di Solestà, vorremmo che il Comune sanasse da subito questa disparità, ultimando con la stessa speditezza del Sestiere anche i parcheggi di Via dei Cappuccini. Anche perché negli interventi di riqualificazione del Sestiere vi è, sulla carta, il rifacimento dei marciapiedi di Via dei Cappuccini, opera che si dovrebbe integrare con i nuovi parcheggi. Per non parlare del "parcheggio del Sestiere", quello di via Galiè, anche questo in via d'ultimazione". "Se il Comune - concludono i residenti - non aveva i fondi per completare i lavori, cosa li ha cominciati a fare? Lo ha fatto solo per auto-incensarsi e gettare polvere negli occhi dei residenti, che, a riguardo, non avevano peraltro lesinato lodi a Lattanzi? Sinceramente siamo stufi di queste disparità di trattamento, a cui questi amministratori, di fatto pressoché gli stessi da 15 anni come il competente assessore ai lavori pubblici, Giovanni Silvestri, c'hanno abituato. Siccome però il signor Lattanzi è stipendiato anche con i nostri soldi, che versiamo nei tributi, esigiamo che da subito, senza se e senza ma, s'adoperi per quanto nelle sue facoltà ed in quelle della sua Giunta, a sanare questa sproporzione e qualora non vi riuscisse s'assumesse ogni responsabilità amministrativa, finanche rimettendo l'incarico fiduciario al Sindaco, che probabilmente non sentirà certo la sua mancanza, visto che di Lattanzi ne potrà incaricare sempre un altro, il fratello".

sabato 30 marzo 2013

ASCOLI/ PETRELLI: “UNA TASK-FORCE ANTIDEGRADO COME A SAN BENEDETTO”


ASCOLI PICENO, 30
Uno dei tanti esempi di degrado cui il Comune non riesce a porre rimedio
MARZO 2013 – "Davvero un ottima trovata quella del Comune di San Benedetto di varare una task-force di senza lavoro contro il degrado. Un'iniziativa che dovrebbe essere adottata prontamente anche per la città di Ascoli, ove il decadimento ha raggiunto ormai livelli record ben più elevati di quelli della Riviera delle Palme". A sostenerlo è Francesco Petrelli del'Udc, esponente di Scelta Civica ed Italia Futura. " Il Comune di Ascoli - spiega Petrelli -, anche se non potrà vantarsi per la primogenitura, dovrebbe da subito, senza se e senza ma, attuare un piano contro il degrado, che ricalchi quello predisposto dalla Giunta rivierasca. Un piano che, avendo una duplice valenza, di lotta al degrado e d'incentivo al lavoro, comporterebbe un doppio risultato di grande utilità per l'intera cittadinanza. Addirittura ad Ascoli, ove il problema va ben oltre quello di San Benedetto e di altre cittadine circostanti, perché c'è di fondo c'è un incuria che si protrae da anni, si potrebbe pensare ad un operazione in pianta stabile, che si dedichi non solo alla pulizia ed a piccoli interventi di manutenzione, ma che avvii un progetto di prevenzione e di educazione civica da introdurre anche nelle scuole e nei centri d'aggregazione giovanile. Insomma tramutare un problema serio in un opportunità concreta di lavoro, evitando così anche d'assistere ai deprimenti tentativi d'autoincensamento da parte di alcuni esponenti della cosiddetta società civile, capaci anche di criticare chi osa rilevare il livello d'incuria in città, poi facendosi forti d'atti dimostrativi, che in una situazione drammatica come quella ascolana corrispondono a poco più d'una goccia d'acqua in un oceano. A San Benedetto invece verrà perfino dato un ruolo ufficiale di screening delle situazioni più problematiche ai comitati di quartiere composti dai cittadini".
"Come a San Benedetto, inoltre, - prosegue - il gruppo d'azione antidegrado potrebbe essere costituito oltre che da persone appositamente assunte, anche da operai municipali ed operatori dell'Ascoli Servizi Comunali, in modo da impiegare anche le loro risorse tecniche e strutturali al fine di contenere la spesa e sottolineare l'incentivo all'occupazione. Per la selezione delle persone da assumere, onde disciplinare il probabile elevato numero di richieste (l'afflusso record al concorso dell'Ascoli Servizi di qualche mese fa dovrebbe insegnare) ed evitare parzialità ed ingiustizie, dovrebbe essere emanato un bando rivolto principalmente a disoccupati, cassintegrati, giovani alla ricerca dell'impiego e soggetti socialmente svantaggiati. Il numero degli assunti potrebbe anche essere considerevole e se si è in grado di realizzare un progetto di manutenzione all'altezza del problema, riuscirebbe anche a coinvolgere laureati nella parte strategica e formativa. Fondamentale è la volontà del sindaco Guido Castelli, titolare pure della delega all'ambiente, d'investire risorse tangibili in questo programma, magari distogliendo somme a certi settori controllati dai soliti assessori di lungo corso, oltre che dai membri di Giunta impegnati nell'allestimento di civiche per la sua riconferma. Da qui ovvia è l'inopportunità di incaricare assessori stipendiati pubblicamente di svolgere un attività anche di raccolta di consenso, quando i problemi irrisolti della città sono sotto gli occhi di tutti".
"Ora - conclude Petrelli - la parola spetta al Sindaco ed ai suoi assessori più esperti, che speriamo non facciano come al solito orecchie da mercante e si limitino a scopare la polvere sotto al tappeto, ma rispondano concretamente e fattivamente. Non valga però la risposta, che non ci sono i fondi, perché saremo pronti a ricordargli i mila euro spesi per le lectio magistrali di Veneziani ed i suoi amichetti, oltre alle passerelle per gli assessori più impiumati".

domenica 17 marzo 2013

ASCOLI/ DI SIMONE: “CICLABILE SOTTO CARTIERA IN TOTALE ABBANDONO”

Ciò che rimane della toilette nell'indifferenza dell'Amministrazione
ASCOLI PICENO, 15 MARZO 2013 – "Nella speranza che la visita del ministro dell'interno del governo Monti, Anna Maria Cancellieri, abbia illuminato l'operato del Sindaco e quello di una parte sostanziale della sua Giunta, l'amore per la nostra città c'obbliga a segnalare l'ennesimo episodio di degrado cittadino: il tratto di pista ciclabile posto sotto la cartiera papale". Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell'Udc, esponente anche di Italia Futura, Francesco Petrelli e Saverio Di Simone, autore del reportage fotografico, eseguito in seguito alle svariate segnalazioni. "Come al solito - spiegano - , l'avvicinarsi della scadenza elettorale amministrativa è direttamente proporzionale all'avvio di lavori da tempo attesi. È sicuramente il caso dell'appalto della prima fase di Corso Mazzini, del quale, nonostante tutto, dobbiamo prendere atto con soddisfazione. Tutt'altro che soddisfatti, invece, siamo nel prendere atto della totale incuria ed abbandono che avvolge una importante opera pubblica realizzata negli ultimi anni: il tratto di pista ciclabile posto sotto la cartiera papale. Lo stato di degrado è evidente pressoché ovunque dalla fontanella, tra l'altro mai entrata in funzione, imbrattata dai soliti ignoti, alle enormi ramificazioni infiltratesi sotto l'arcata principale del ponte sul Castellano. Nel tratto d'acceso alla pista, il canale di scolo è praticamente inutilizzabile ed i tombini sono stracolmi di terra e fogliame. I lampioni, alimentati con pannelli fotovoltaici, sono in buona parte danneggiati e resi infungibili; addirittura su uno di essi il pannello fotovoltaico non c'è nemmeno più. L'emblema del degrado poi è rappresentato dalla toilette: tutti i sanitari sono stati letteralmente sradicati e portati via, come anche i serramenti, danni evidenti li ha subiti anche l'impianto elettrico e le pareti piastrellate totalmente imbrattare. Incamminandosi poi su quel che resta della pista ed oltrepassando il tratto interessato dalla frana di via mediterraneo, per fortuna in manutenzione, una sorgente d'acqua d'imprecisata natura riversa il suo liquido interamente sulla strada rendendo quasi impossibile il passaggio. Da "Striscia la notizia" poi sono una decina di pali per l'illuminazione alimentati con pannello fotovoltaico, installati però inspiegabilmente a ridosso di una scarpata alta almeno venti metri, ove il sole non batte mai". "Siamo certi - concludono - che con i grandi problemi ai quali deve far fronte il Sindaco anche questo sito gli sarà, anche incolpevolmente sfuggito, ma ci meravigliamo come sopratutto i suoi assessori di più lungo corso, con anche tre mandati all'attivo, continuino a mettere la testa sotto la sabbia, davanti a questo schifo. Aver totalmente trascurato la manutenzione ordinaria, aldilà dell'inciviltà di alcuni, rappresenta indubbiamente una responsabilità della quale il sindaco non può non chieder conto ai suoi uomini. In questo momento di grande difficoltà per le famiglie ascolane fa rabbia veder mandato in fumo patrimonio pubblico. Poco consola che con gli 800 appartamenti che vogliono costruire in città affluirà un milione e 600 mila euro per opere pubbliche, che rischiano di fare la fine di questa ciclabile".

domenica 3 marzo 2013

ASCOLI/ PETRELLI: “BAMBINOPOLI IN VIA VERDI SPROFONDA NEL DEGRADO”

Il degrado in cui sprofonda la Bambinopoli di Via Verdi

ASCOLI PICENO, 2 MARZO 2013 – "Castelli si conferma "a chiacchiere" il miglior sindaco che Ascoli abbia mai avuto, peccato che sia totalmente carente nei fatti. Annuncia la riqualificazione dell'Ex Tirassegno, con tanto di parco giochi per i più piccoli, ma lascia sprofondare nel degrado anche la Bambinopoli ed i giardini di Via Verdi". Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell'Udc, membro di Italia Futura, nonché attivista di Scelta Civica per Italia, Francesco Petrelli. "Non sappiamo ormai - spiega - se è più lungo l'elenco dei buoni propositi, che il sindaco di Ascoli aggiorna in maniera certosina, anche più volte a settimana, o quello dei focolai di degrado che s'accendono ad ogni angolo di strada. Non facciamo in tempo a rallegrarci perché leggiamo che a breve partiranno alcune importanti riqualificazioni, tra cui quella dell'Ex Tirassegno, che ci viene il voltastomaco a vedere il livello di d'incuria raggiunto dalla Bambinopoli in fondo a Via Verdi, come un reportage fotografico dell'amico, Saverio Di Simone, documenta. Purtroppo, anche alla luce degli amari sfoghi del portavoce del coordinamento Antidegrado per Ascoli, Nazzareno Galanti, siamo sempre più convinti di avere a che fare con un Sindaco, che non vuole proprio intendere. Sordo ad ogni d'istanza, benché urgentissima, che non provenga dai soliti noti e cieco di fronte ad una maggioranza, che gli si sgretola giornalmente, dentro e sopratutto fuori il consiglio comunale. L'unica sua preoccupazione appare ormai quella di tirare a campare: cerca di rabbonire la cittadinanza con roboanti proclami, che rimangono regolarmente lettera morta, e placa gli appetiti degli assessori più ingombranti con concessioni non prive di sperperi nei loro rispettivi feudi. Emblematica è  la questione del Piano regolatore, che sicuramente vedrà la luce solo all'alba della campagna elettorale prossima, quando i suoi fidi saranno sguinzagliati alla ricerca di beneplaciti. Come dimostra però il crollo di consensi alla sua area nelle ultime politiche, stavolta il Sindaco potrebbe non aver fatto bene i conti, dovendo prima o poi dare risposte concrete sopratutto ad un interrogativo che aveva posto come priorità nel 2008: il lavoro! Pensare ad un Sindaco, preso solo dalle smanie di riconferma e dover assistere impotenti al decadimento di una città, dove sempre più tra gli oltre 7000 senza lavoro sono quelli che non arrivano nemmeno a mettere insieme il pranzo con la cena (come attestato anche dalla Caritas) ci sconforta davvero. Ancora più sconfortante però è apprendere che Castelli, con tutto il da farsi che avrebbe in teoria, abbia dato mandato agli assessori più fidati, in primo luogo Massimiliano Brugni, d'investire tempo nell'armarsi con proprie liste civiche".

martedì 26 febbraio 2013

ASCOLI/ PETRELLI E BUONOPANE: “SODDISFATTI PER ELEZIONE DI MERLONI”


Francesco Petrelli ed Ignazio Buonopane
ASCOLI PICENO, 26 FEBBRAIO 2013 – "Nonostante il risultato complessivo della Scelta Civica con Monti non abbia conseguito quel 15%, che rappresentava l'obiettivo concreto, non possiamo non esprimere soddisfazione, in primo luogo, per l'elezione al Senato di Maria Paola Merloni. Siamo anche appagati dal risultati di Valentina Vezzali, ma non nascondiamo amarezza per la mancata rielezione di Amedeo Ciccanti, che purtroppo ha pagato le scelte di Casini, prima di non seguire la bontà del Modello Marche (proprio da Ciccanti fortissimamente voluto), poi di non volere una lista unica alla Camera". Ad affermarlo sono il vicesegretario provinciale e quello di Ascoli dell'Udc, rispettivamente Ignazio Buonopane e Francesco Petrelli, entrambe esponenti cittadini dell'associazione d'idee, Italia Futura di Montezemolo tra gli elementi fondanti di Scelta Civica con la stessa Unione di Centro. "Innegabile - spiegano - è che Ciccanti avrebbe ampiamente meritato la rielezione, perché è un parlamentare che ha sempre fatto il suo dovere per la comunità locale e quella nazionale, evidenziando anche capacità lavorative non certo comuni. Siamo certi che con la sua assenza farà accusare un sensibile vuoto di rappresentanza del Piceno, che và prontamente colmato, visto che gli attuali schieramenti politici che amministrano la città di Ascoli e la provincia hanno saputo esprimere solo due deputati romani ed un senatore fermano. Meno male che il Pd ha confermato l'onorevole Luciano Agostini". "Riguardo l'indubbio successo di Grillo ad Ascoli - aggiungono - siamo certi che bisogna approfondire analiticamente il perché del risultato, anche superiore a quello nazionale, senza sparare anatemi in ordine sparso. Sicuramente chi esce sconfitto da queste consultazioni politiche è il sindaco Guido Castelli e la sua attuale maggioranza, che non raccoglie nemmeno il 28% dei consensi. Un dato che la dice lunga sull'operato di questo Sindaco, occupato solo a pavoneggiarsi con i roboanti annunci di progetti faraonici, ma che non muove nemmeno una paglia per gli oltre 7000 ascolani senza lavoro e con la pancia sempre più vuota". "Il dato che ci riguarda - concludono -, benché sotto le aspettative, non può non essere incoraggiante per dare un nuovo governo al Comune, che non potrà prescindere dall'applicazione di un Modello Marche anche allargato a tutti coloro che non vogliono assistere impotenti al declino di una Città, dove con il peggior sindaco di sempre imperversa la disoccupazione, il degrado e le "piume" della stragrande maggioranza degli Amministratori. Per fortuna qualcuno finora sembra cantare fuori dal coro. In tal senso c'attendiamo scelte importanti per il futuro di Ascoli".

mercoledì 20 febbraio 2013

FOLIGNANO/ UDC: “CHE FORTUNA VEDERE GRATIS MARCELLO VENEZIANI"

FOLIGNANO, 20 FEBBRAIO 2013 – "Che fortuna essere cittadini di Folignano, ancor più se simpatizzanti del nuovo partito Fratelli d'Italia. Hanno potuto godere delle elucubrazioni di Marcello Veneziani senza che la loro Amministrazione comunale abbia tirato fuori un solo euro. L'attiguo Comune di Ascoli, dove risiedo, invece, la scorsa estate per qualche serata organizzata dal noto giornalista sborsò 60 mila euro". Ad affermarlo provocatoriamente è il vicesegretario provinciale dell'Udc, Ignazio Buonopane. "L'evidente contenuto polemico della mia affermazione - spiega - non è certo fine a se stesso, ma mirato a sottolineare gli evidenti sprechi di risorse pubbliche da parte di un Amministrazione, quella di Ascoli, guidata dal sindaco Guido Castelli. Sperperi tanto più gravi perché verificatisi a fronte di un degrado sociale sempre più crescente. Il Comune di Ascoli, infatti, alla luce di un costante aumento di senza lavoro, è ancora palesemente incapace di porre in atto alcuna iniziativa, neanche sul fronte sociale, dove un Assessorato si è finora distinto solo per le passerelle ed i buoni propositi rimasti regolarmente lettera morta". "Infine - conclude - se purtroppo a non meravigliarci sono, quantomeno, i controsensi dell'Amministrazione guidata da Castelli, sinceramente rimaniamo a bocca aperta dalla scelta di un intellettuale, sebbene discutibile nei contenuti, di appoggiare così apertamente una forza politica e di farlo tanto più in un territorio, dove solo qualche mese fa era venuto a vendere, pure caramente, il proprio intelletto".

domenica 3 febbraio 2013

ASCOLI/ UDC: “UNESCO, VAL PIÙ LA PRATICA CHE LA GRAMMATICA”

Una delle panchine del Colle dell'Annunziata
ASCOLI PICENO, 3 FEBBRAIO 2013 – "Sarà pur vero che prendere tempo per sognare è la via che porta alle stelle, ma sull'Unesco ahinoi vale più la pratica che la grammatica. Purtroppo il crescente livello del degrado cittadino è lampante”. Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell'Udc, Francesco Petrelli. "Che sul riconoscimento di patrimonio dell'umanità - spiega - il Sindaco non si voglia dare per vinto è senza dubbio meritevole, ma gli esempi contano più delle parole. Tra le ultime segnalazioni del nostro Saverio Di Simone è quella sulle condizioni di evidente decadimento del Colle dell'Annunziata, che dovrebbe essere una delle perle della nostra Città. Un area tra le più belle, meta d'apprezzate passeggiate tra le numerose testimonianze monumentali dell'intero Parco della Rimembranza, è invece in evidente stato di decadimento nell'indifferenza finora più totale dell'Amministrazione e del suo Sindaco, sempre più impegnato nel profferire promesse mirabolanti regolarmente rimaste lettera morta. Purtroppo sono quasi quattro anni che il Sindaco tenta di far passare lucciole per lanterne, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti nonostante la poca luce. Tralasciando i grandi temi, ben noti, come quello della disoccupazione con oltre 6000 ascolani a spasso nonostante "lavoro, lavoro, lavoro" fosse stato il principale slogan elettorale del Sindaco, l'elencazione delle incurie è ben lunga. Ultima, solo in ordine d'indicazione, è questa dell'Annunziata, ma come ignorare il portale della Chiesa di San Tommaso, l'ingresso del Battistero e la fontana ovest in Piazza Arringo, la frana di Sant'Emidio alle grotte, la pavimentazione di Piazza del Popolo, le varie discariche tra le più recenti quella di Via della Trebbiatura, la fontana ed i monumenti di Viale De Gasperi, l'edicola attigua al ponte di Solestà, il ponte di San Filippo e Giacomo, la fontana dei giardini pubblici di Corso Vittorio Emanuele, il ponte romano Gran Caso ed il taglio indiscriminato di alberi secolari o il deterioramento del Sacro Cuore. L'elenco, sicuramente parziale, non tiene conto poi degl'imbrattamenti e delle erbacce, che sorgono ovunque anche su Palazzo dei Capitani". "Al Sindaco - conclude -, che sta di giorno in giorno perdendo consenso, ultima l'uscita dal suo partito di due consiglieri comunali, consigliamo di smetterla di promettere la luna e nascondere la polvere sotto al tappeto. Se ha ancora i numeri, visto il fallimento totale sui grandi temi della sua campagna elettorale, e se non vuole davvero essere ricordato per essere stato il peggior sindaco eletto direttamente dagli ascolani, provi almeno a fermare il degrado ed il declino di questa nostra Città partendo dalle "piccole" cose".

sabato 19 gennaio 2013

MALTIGNANO/ BUONOPANE, UDC: “QUELLA DISCARICA VA RIMOSSA SUBITO”

La discarica in Via della Trebbiatura

MALTIGNANO, 19 GENNAIO 2013 – La zona industriale, sempre più abbandonata a se stessa nell’indifferenza, pressoché totale di chi è stipendiato per amministrarci, prolifera purtroppo di discariche abusive. Un immondezzaio a cielo aperto pieno zeppo di rifiuti speciali e pericolosi stavolta è stato scoperto in Via della Trebbiatura, una strada che conduce dalla Zona industriale Basso Marino all’abitato di Caselle di Maltignano dopo aver superato un passaggio a livello. A denunciarlo è il vicesegretario provinciale dell’Udc, Ignazio Buonopane, dopo aver ricevuto circostanziate segnalazioni dai residenti. “Questa di Via della Trebbiatura – ha spiegato Buonopane  è l’ennesima discarica abusiva che ci troviamo a denunciare in piena zona industriale. Si tratta di un immondezzaio che come molti altri sorge lungo una strada per almeno una ventina di metri. Le dimensioni sono sicuramente contenute rispetto alla discarica che per oltre due anni è proliferata nella non troppo lontana via della Semina nell’indifferenza pressoché totale delle Amministrazioni pubbliche”. “In base alle mappe satellitari – ancora l’esponente dell’Unione di Centro – questa raccolta di rifiuti sorge nel territorio di Maltignano sebbene ai confini con quello di Ascoli e comunque in area di competenza del Piceno Consid, visto e considerato che di fronte ad essa sorgono dei capannoni industriali. La competenza a rimuoverla, senza se e senza ma ed in tempi brevissimi onde evitare che lieviti, dovrebbe essere quindi del Consind, ma non si dimentichi che i sindaci sono le massime autorità sanitarie del territorio e che quindi hanno la facoltà di emanare un ordinanza per la rimozione”. “Quello che c’auguriamo – conclude – è che per la rimozione di questa di Via della Trebbiatura non trascorrano i tempi di quella di Via della Semina, per cui oltre 2 anni Consind e Sindaco di Ascoli hanno fatto orecchie da mercante, nonostante anche una precisa interrogazione in consiglio comunale. Alla fine come denunciato da noi il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, messo alle strette intimò un ordinanza al Consind che provvide. Siamo fiduciosi quindi che il Sindaco di Malignano, qualora competente, intervenga subito e non mostri l’incuria evidenziata anche dal suo collega ascolano”.