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sabato 30 marzo 2013

ASCOLI/ PETRELLI: “UNA TASK-FORCE ANTIDEGRADO COME A SAN BENEDETTO”


ASCOLI PICENO, 30
Uno dei tanti esempi di degrado cui il Comune non riesce a porre rimedio
MARZO 2013 – "Davvero un ottima trovata quella del Comune di San Benedetto di varare una task-force di senza lavoro contro il degrado. Un'iniziativa che dovrebbe essere adottata prontamente anche per la città di Ascoli, ove il decadimento ha raggiunto ormai livelli record ben più elevati di quelli della Riviera delle Palme". A sostenerlo è Francesco Petrelli del'Udc, esponente di Scelta Civica ed Italia Futura. " Il Comune di Ascoli - spiega Petrelli -, anche se non potrà vantarsi per la primogenitura, dovrebbe da subito, senza se e senza ma, attuare un piano contro il degrado, che ricalchi quello predisposto dalla Giunta rivierasca. Un piano che, avendo una duplice valenza, di lotta al degrado e d'incentivo al lavoro, comporterebbe un doppio risultato di grande utilità per l'intera cittadinanza. Addirittura ad Ascoli, ove il problema va ben oltre quello di San Benedetto e di altre cittadine circostanti, perché c'è di fondo c'è un incuria che si protrae da anni, si potrebbe pensare ad un operazione in pianta stabile, che si dedichi non solo alla pulizia ed a piccoli interventi di manutenzione, ma che avvii un progetto di prevenzione e di educazione civica da introdurre anche nelle scuole e nei centri d'aggregazione giovanile. Insomma tramutare un problema serio in un opportunità concreta di lavoro, evitando così anche d'assistere ai deprimenti tentativi d'autoincensamento da parte di alcuni esponenti della cosiddetta società civile, capaci anche di criticare chi osa rilevare il livello d'incuria in città, poi facendosi forti d'atti dimostrativi, che in una situazione drammatica come quella ascolana corrispondono a poco più d'una goccia d'acqua in un oceano. A San Benedetto invece verrà perfino dato un ruolo ufficiale di screening delle situazioni più problematiche ai comitati di quartiere composti dai cittadini".
"Come a San Benedetto, inoltre, - prosegue - il gruppo d'azione antidegrado potrebbe essere costituito oltre che da persone appositamente assunte, anche da operai municipali ed operatori dell'Ascoli Servizi Comunali, in modo da impiegare anche le loro risorse tecniche e strutturali al fine di contenere la spesa e sottolineare l'incentivo all'occupazione. Per la selezione delle persone da assumere, onde disciplinare il probabile elevato numero di richieste (l'afflusso record al concorso dell'Ascoli Servizi di qualche mese fa dovrebbe insegnare) ed evitare parzialità ed ingiustizie, dovrebbe essere emanato un bando rivolto principalmente a disoccupati, cassintegrati, giovani alla ricerca dell'impiego e soggetti socialmente svantaggiati. Il numero degli assunti potrebbe anche essere considerevole e se si è in grado di realizzare un progetto di manutenzione all'altezza del problema, riuscirebbe anche a coinvolgere laureati nella parte strategica e formativa. Fondamentale è la volontà del sindaco Guido Castelli, titolare pure della delega all'ambiente, d'investire risorse tangibili in questo programma, magari distogliendo somme a certi settori controllati dai soliti assessori di lungo corso, oltre che dai membri di Giunta impegnati nell'allestimento di civiche per la sua riconferma. Da qui ovvia è l'inopportunità di incaricare assessori stipendiati pubblicamente di svolgere un attività anche di raccolta di consenso, quando i problemi irrisolti della città sono sotto gli occhi di tutti".
"Ora - conclude Petrelli - la parola spetta al Sindaco ed ai suoi assessori più esperti, che speriamo non facciano come al solito orecchie da mercante e si limitino a scopare la polvere sotto al tappeto, ma rispondano concretamente e fattivamente. Non valga però la risposta, che non ci sono i fondi, perché saremo pronti a ricordargli i mila euro spesi per le lectio magistrali di Veneziani ed i suoi amichetti, oltre alle passerelle per gli assessori più impiumati".

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