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domenica 14 aprile 2013

ASCOLI P./ A BORGO SOLESTÀ "DUE CANTIERI, DUE MUSURE" PER IL COMUNE

Il cantiere di "Serie B", quello di via dei Cappuccini

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 14 APR. - "Due cantieri, due misure! È purtroppo quello che accade nel popoloso quartiere di Borgo Solestà, dove a qualche decina di metri di distanza gli stati di due importanti cantieri, che dovrebbero riqualificare la zona, stanno vivendo sorti radicalmente opposte. Quello per la ricostruzione della sede di Solestà è in evidente stato d'avanzamento e procede fin troppo speditamente. Quello dei parcheggi di via dei Cappuccini, antistante piazzale Mussini, dove sorge la Chiesa di San Serafino, invece, si è arenato totalmente, nonostante la sua ultimazione rivestisse una grande rilevanza". A denunciarlo sono i residenti di via dei Cappuccini e dintorni, ma anche alcuni frequentatori dell'Uteap, l'università della terza età, e dell'Avis, che ne hanno chiesto conto anche direttamente all'assessore Luigi Lattanzi, il quale, forse perché è anche il capo-sestiere di Solestà, si è trincerato dietro un laconico: "Non tutte le ciambelle escono col buco". Sarcasticamente amaro invece è stato il commento degli stessi residenti in merito alle "ciambelle" dell'Assessore: "Quelle del Sestiere, però, a quanto pare escono col buco e pure ben glassate". "Comprendiamo - spiegano i residenti - che si tratti di due opere diverse, ma entrambe sono state appaltate dal Comune di Ascoli, che così evidenzierebbe d'avere priorità alquanto discutibili. Se da una parte i lavori che interessano finora sopratutto il rifacimento della taverna del Sestiere di Solestà, procedono in fretta e sono pressoché terminati, forse anche perché la stagione quintanara incalza, dall'altra invece gli scavi sono totalmente abbandonati, ed oltre ad offrire uno spettacolo desolante innanzi ad uno dei conventi storici della Città, arrecano grossi problemi di sosta, proprio quelli che l'opera avrebbe dovuto risolvere. Ma è mai possibile che dobbiamo essere noi residenti a dover far notare all'Amministrazione comunale questo imbarazzante stato di cose? Eppure il Sestiere dei Lattanzi - il fratello minore è anche consigliere comunale della stessa maggioranza - è a vista d'occhio da via dei Cappuccini". "Sebbene non vorremmo entrare - proseguono - nelle polemiche prettamente quintanare, innescate sulla stampa e sui social network recentemente addirittura da un consigliere di maggioranza, che sostiene lo stesso sindaco di Lattanzi, essendo anche noi sostenitori di Solestà, vorremmo che il Comune sanasse da subito questa disparità, ultimando con la stessa speditezza del Sestiere anche i parcheggi di Via dei Cappuccini. Anche perché negli interventi di riqualificazione del Sestiere vi è, sulla carta, il rifacimento dei marciapiedi di Via dei Cappuccini, opera che si dovrebbe integrare con i nuovi parcheggi. Per non parlare del "parcheggio del Sestiere", quello di via Galiè, anche questo in via d'ultimazione". "Se il Comune - concludono i residenti - non aveva i fondi per completare i lavori, cosa li ha cominciati a fare? Lo ha fatto solo per auto-incensarsi e gettare polvere negli occhi dei residenti, che, a riguardo, non avevano peraltro lesinato lodi a Lattanzi? Sinceramente siamo stufi di queste disparità di trattamento, a cui questi amministratori, di fatto pressoché gli stessi da 15 anni come il competente assessore ai lavori pubblici, Giovanni Silvestri, c'hanno abituato. Siccome però il signor Lattanzi è stipendiato anche con i nostri soldi, che versiamo nei tributi, esigiamo che da subito, senza se e senza ma, s'adoperi per quanto nelle sue facoltà ed in quelle della sua Giunta, a sanare questa sproporzione e qualora non vi riuscisse s'assumesse ogni responsabilità amministrativa, finanche rimettendo l'incarico fiduciario al Sindaco, che probabilmente non sentirà certo la sua mancanza, visto che di Lattanzi ne potrà incaricare sempre un altro, il fratello".