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martedì 8 ottobre 2013

ASCOLI/ CINELLI SU PIZI: "LO INVITO AD ESSERE PRESENTE AD "ASCOLI 2020"

(PRESSOFF.INFO) ASCOLI PICENO, 8
OTT. - Interviene, in risposta al Segretario dell’Unione comunale del Pd, Giuseppe Pizi, il consigliere comunale Sergio Cinelli: “Con grande stupore prendo atto delle dichiarazioni rilasciate da Pizi in relazione al convegno “Ascoli 2020” e all’eventuale candidatura a Sindaco dell’avvocato Davide Aliberti. In merito al primo punto, urge informare immediatamente Pizi circa l’importanza fondamentale che il convegno in questione, a lui sconosciuto, “Ascoli 2020”, riveste a latere del progetto “Marche 2020”, progetto di programmazione regionale di gestione dei finanziamenti europei previsti per il periodo 2014-2020 dall’UE e riservato alle aree interne attraverso il coinvolgimento di Istituzioni, Fondazioni, Centri di ricerca e formazione, Università. Per maggiori informazioni, il Segretario può rivolgersi comunque al sindaco di Ascoli, Guido Castelli ed al vicepresidente della Regione Marche, Antonio Canzian, entrambi astanti ad Ancona il giorno della presentazione del suddetto progetto europeo. Invito, tuttavia, personalmente Pizi ad essere presente al convegno “Ascoli 2020”, un evento di natura non partitica o strettamente politica, bensì utile al fine di dare forma e concretezza ad una nuova filosofia di programmazione e gestione delle risorse stanziate dall’Europa, mirate a debellare la crisi economica ed occupazionale incombente sulla nostra città-territorio. È politicamente e civicamente doveroso riconoscere ad Aliberti il merito di aver immediatamente intuito l’importanza dell’argomento, utile a rivitalizzare il territorio ascolano. Presente ad Ancona, egli ha fin da subito compreso l’innovativa visione strategica indicata dal presidente Spacca in quel di “Marche 2020” e prontamente si è adoperato ad organizzare un evento collaterale sul territorio. Ciò detto e in merito al secondo aspetto, risulta inspiegabile come Pizi possa mettere in relazione un evento di tal genere, che peraltro risulta a lui ignoto, all’eventuale candidatura a Sindaco di Aliberti: un volo politicamente pindarico, di certo. Da tempo il segretario Pizi si preoccupa di considerare Aliberti il suo non-candidato, ma, ci tengo a precisare che lo stesso Aliberti, non avendolo mai interpellato, aspira ad essere il candidato dei cittadini, di quel popolo ascolano deluso, ma capace e desideroso di ritrovare concordia attraverso le istituzioni e una nuova classe dirigente, piuttosto che il candidato in pectore di Pizi. Inoltre, sostenere Letta, in un clima di così grande difficoltà per la nazione, vuol dire sostenere l’Italia al di fuori di ogni particolarismo partitico, in vista del bene comune. Rimanere fermi, oggigiorno, ancorandosi a posizioni politicamente identitarie ed esclusive, o tendenti all’esclusione o alla preferenza, di un uomo piuttosto di un altro, costituisce il grande limite dell’attuale politica nazionale e locale. La crisi del Paese non permette più a nessuno, oggi, di attardarsi su esortazioni sterili all’appartenenza politica, prive di contenuti attivi, in un momento in cui i fatti possono essere, anzi, debbono essere invece la principale azione concreta richiesta, in maniera peraltro chiara, dai cittadini disillusi dalla vecchia politica. Come nell’antica Roma lamentava Catone, così da tempo in Italia «non conosciamo più il vero nome delle cose» e tutto viene travisato: un convegno viene trasformato in una convention elettorale e una candidatura viene vista come un’invasione del proprio spazio politico. In conclusione colgo l’occasione per rinnovare anche l'invito alla cittadinanza ed alle autorità a presenziare al convegno “Ascoli 2020”.

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